INTERVISTA TC - Favarin: "Nel girone A lotta per il secondo posto"

21.11.2019 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Giancarlo Favarin
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
Giancarlo Favarin

Ci sono imprese nel mondo del calcio che rimarranno indelebili nella mente di tifosi e addetti ai lavori, una di queste è la salvezza ottenuta dalla Lucchese dopo due turni di playout ai calci di rigore contro il Bisceglie obiettivo raggiunto senza una società, grazie all'ostinazione del tecnico Giancarlo Favarin del suo staff e una squadra indomabile. Il mister è intervenuto ai microfoni di Tuttoc.com per fornire un quadro della terza serie che si avvia fra circa un mese a fare il giro di boa.

Mister, la seconda esperienza ad Andria non si è conclusa nel migliore dei modi: quali sono state le cause?

"Mi hanno chiamato all'ultimo in sostituzione di Potenza finito al Cerignola, ho ceduto in seguito alla loro insistenza. Mi sono trovato a gestire una situazione non semplice, con giocatori non scelti da me, squadra totalmente nuova. A questo bisogna aggiungere l'inserimento in un girone di serie D estremamente difficile e complesso come il girone H, caratterizzato da ben 11 derby pugliesi. I risultati non positivi hanno fatto il resto, quindi abbiamo deciso con il club in comune accordo di interrompere il rapporto di lavoro".

Che idea si è fatto di questa stagione in serie C?

"Tengo a sottolineare che la mia attenzione è rivolta verso quei giocatori che ho avuto alla Lucchese lo scorso anno, non potrebbe essere altrimenti. Posso dire che nel girone A il Monza ha preso un margine di vantaggio importante, non è una sorpresa se consideriamo la società e il livello della rosa dei brianzoli, rimane la favorita anche se vincere i campionati non è mai facile. Alle loro spalle c'è molto equilibrio al punto di poter dire che esiste una lotta serrata per il secondo posto. Riguardo alle squadre toscane possiamo dire che la Carrarese si conferma come sempre su buoni livelli, nelle ultime giornate sta uscendo molto bene la Robur Siena".

Una sorta di blocco di ex rossoneri sono presenti nella Reggio Audace nel girone B, i granata la stanno sorprendendo?

"Stanno conducendo un campionato di vertice, di tutto rispetto se consideriamo che si tratta di una matricola della categoria. Certo il girone B è caratterizzato da molte piazze importanti, squadre di assoluto valore tecnico, anche se credo che per l'importanza della piazza che è Reggio Emilia fosse negli obiettivi del club recitare un ruolo da protagonisti".

L'esperienza della scorsa stagione cosa le ha lasciato?

Da gennaio in poi quando siamo stati lasciati praticamente da soli privi praticamente di tutto, ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso di fare il possibile per portare al termine la stagione. C'è stata grande compattezza fra lo staff tecnico, giocatori e il resto del club rimasto, cioè il direttore Antonio Obbedio e la segretaria Marcella Ghilardi. Certi risultati arrivano, soltanto se ci c'è un gruppo di grandi uomini, sono orgoglioso di aver allenato questi giocatori a cui sono molto legato".

In questa stagione ci sono stati meno club ad aver problemi di questo tipo

"I casi di Rieti ed Avellino sono stati una sorta di mosche bianche, sembra che venga trovata una soluzione. Sono state stabilite delle regole precise, la governance Ghirelli in questo senso ha prodotto dei miglioramenti rilevanti"