INTERVISTA TC - Floro Flores: "Un grande onore giocare con Totti"

23.07.2020 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Floro Flores
© foto di Giuseppe Scialla
Floro Flores

Antonio Floro Flores classe '83, dopo una carriera lungo lo stivale nelle principali categorie professionistiche a cercare di bucare le reti avversarie, nel gennaio scorso ha deciso di "appendere le scarpe al chiodo", avendo capito che le motivazioni erano esaurite. L'ex calciatore partenopeo ha fornito il suo giudizio riguardo al campionato di terza serie in esclusiva ai microfoni di Tuttoc.com

Cominciamo con una curiosità: pochi giorni fa ha giocato insieme a Francesco Totti in una partita di Calcio a 8 ci può raccontare le emozioni vissute?

"Ho raccolto l'invito di mister Cancellieri a prendere parte a questa partita insieme ad altri giocatori. Per me è stato un piacere rimettermi gli scarpini, è innegabile che giocare insieme ad un fuoriclasse assoluto del calcio italiano come Francesco Totti è stato un grande piacere e una grande emozione".

A gennaio hai deciso di chiudere con il calcio giocato, facendo un breve flashback sulla tua carriera c'è stato un momento più bello di altri?

"Ho giocato in molte squadre, ci sono stati tanti momenti felici alternati a periodi poco fortunati com'è normale nel calcio e nella vita. Da quello che sembra ho lasciato un buon ricordo in tutte le piazze dove sono stato, soprattutto c'è apprezzamento delle mie qualità umane, questo mi fa immensamente piacere".

Per il futuro si parla di un suo possibile impiego come allenatore delle giovanili della Casertana, cosa dice a questo riguardo?

"Esiste questa possibilità, non nascondo che è una esperienza che mi piacerebbe vivere. Sono rimasto in buoni rapporti con la proprietà del club rossoblù, adesso - come logico che sia - stanno dando priorità alla costruzione della prima squadra, successivamente penseranno anche al resto, io resto in attesa di sviluppi".

Quello dei "Falchetti" è stato un campionato in linea con le attese oppure ci si poteva attendere qualcosa di più?

"Partiamo con il premessa che quello di quest'anno è stato un campionato molto in particolare, il torneo è stato interrotto con due mesi di anticipo per effetto dell'emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Nelle nove partite che rimanevano c'era comunque lo spazio per poter fare ancora qualcosa, tuttavia se consideriamo il valore della rosa si poteva fare qualcosa di più".

Si è ripresa la stagione con la disputa dei playoff e playout, una soluzione condivisibile?

"Ho trovato assurdo far disputare playoff facoltativi, dando la possibilità di scelta alle singole squadre se parteciparvi o meno. Così facendo si è tolta la possibilità alle squadre di potersi giocare le proprie carte. Penso all'Arezzo, ho passato le vacanze con il capitano Aniello Cutolo, che ha vissuto molto male la decisione del club di rinunciare alla postseason, non permettendo così ai giocatori di completare la propria stagione, e perchè no sognare qualcosa di importante".

Durante il lockdown si è parlato a lungo della possibilità di attuare qualche riforma nel calcio italiano, c'è chi parlava di B a 40 squadre altri erano favorevoli ad una serie C Elite. Cosa ne pensa a riguardo?

"A mio avviso dobbiamo cambiare qualcosa, anche perchè ogni anno falliscono molte squadre segnale che qualcosa va cambiato nel sistema. I presidenti in alcune circostanze si trovano con l'acqua alla gola, a dover far scelte amare fra le proprie aziende e le società di calcio".