INTERVISTA TC - Gaburro: "A Rimini si sta vedendo la mano di Troise"

06.12.2023 16:45 di Raffaella Bon   vedi letture
INTERVISTA TC - Gaburro: "A Rimini si sta vedendo la mano di Troise"
TMW/TuttoC.com

Il tecnico Marco Gaburro, intercettato dai microfoni di TuttoC.com, ha parlato di questa prima parte di stagione in Serie C caratterizzata come al solito da tanti avvicendamenti in panchina: "Per il momento gli esoneri sono inferiori a quelli degli ultimissimi anni ma credo che a fine stagione saranno simili. Su questi influiscono due aspetti: la configurazione delle classifiche e le aspettative iniziali. Per quanto riguarda il primo punto solo il girone B ha visto finora un vero allungo davanti e infatti molte big hanno cambiato. Nel girone A la vetta rispecchia più o meno i pronostici e il Vicenza sta agganciato. Nel C chi doveva cambiare tra le possibili vincitrici lo ha già fatto. Per quanto riguarda le salvezze diciamo che nn ci sono ancora classifiche delineate. Quindi tutti contenti e tutti preoccupati al tempo stesso. È una fase transitoria poi le situazioni si allungheranno x motivi fisiologici e i distacchi aumenteranno. Le aspettative fuori luogo sinceramente ci sono ogni anno da parte di qualcuno. Fanno parte di un calcio che deve per forza sempre sparare alto per sperare di stare a galla. Ma è una politica che alla lunga non paga, fa spendere i presidenti e innervosisce i tifosi. Le realtà che sanno stare in categoria lo dimostrano a partire dai proclami iniziali. E si riconoscono perché le classifiche le premiano".

A Rimini le cose sono migliorate?
"Direi migliorate molto ma come ho già detto in passato è tutta la realtà che aveva bisogno di assestarsi. Dal punto di vista tattico la differenza la sta facendo la compattezza e l obiettivo (raggiunto) di proteggere i difensori evitandogli troppi duelli a campo aperto. Qui la mano di Troise si sta vedendo". 

Che gara sarà quella con l'Olbia?
"È una gara da tripla, anche se per l'Olbia pesa molto di più. Il Rimini può anche permettersi di sbagliare, cosa che dovrebbe agevolarlo nell'approccio. 

Quattro gare in dodici giorni.
"Ormai è un classico. Ma le rose sono attrezzate e solo in Italia ci si lamenta per i troppi match. È la concezione di allenamento e microciclo di lavoro che va aggiornata". 

Dove si dovrebbe intervenire in casa romagnola?
"Credo che il risultato delle ultime gare prima della fine del girone possa incidere sulle valutazioni. Ma non credo faranno molto. Forse cercheranno di mettersi ancora più a posto sui terzini ma la rosa in questo momento è equilibrata". 

Chi ti sta sorprendendo di più?
"La Torres stupisce più per come tiene che per come è partita. E così si può dire per Recanatese, Pineto e Pontedera. Le delusioni per ora restano Spal e Entella. I primi non sembrano aver trovato una chiave di volta. I liguri sembravano aver cambiato passo ma obiettivamente per rimettere in piedi la stagione serve di più". 

Cosa c'è nel tuo futuro?
"Il mio futuro imminente non lo conosco, dipende dalle possibilità che arriveranno dalla categoria. La scelta di star fermo è stata ragionata e la porto avanti. Non nego che inizia a costarmi lo stare lontano dal campo. Ma lo avevo messo in preventivo. Il nostro è un lavoro anche molto dispendioso sul piano psicologico e sono sicuro che posso solo trarre vantaggio da questa fase".