INTERVISTA TC - Paganese, Bramati: "Felice di restare, vogliamo aprire ciclo"

21.07.2020 10:30 di Luca Esposito Twitter:    Vedi letture
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
INTERVISTA TC - Paganese, Bramati: "Felice di restare, vogliamo aprire ciclo"

Trascorsi importanti nel settore giovanile del Crotone, poi una gavetta intensissima e la possibilità di rappresentare maglie importanti come quella del Messina. In Campania, con la casacca azzurrostellata, ha avuto la possibilità di rilanciarsi a grandi livelli anche grazie al lavoro certosino di un allenatore preparato come Erra. Fresco di rinnovo contrattuale, il centrocampista Fabrizio Bramati è stato raggiunto telefonicamente dalla redazione di TuttoC e ha parlato di passato, presente e futuro riservando un ricordo commosso al compianto addetto stampa Francesco De Vivo:

Come mai ha deciso di rinnovare?

“Mi ritengo un professionista molto serio e attento al lavoro quotidiano, proprio per questo mi presentai in ritiro l’anno scorso in ottima condizione e con tanta voglia di fare. Avevo la necessità di farmi conoscere e notare dall’allenatore e dalla dirigenza, dopo una settimana mi hanno fatto firmare il contratto. Nel girone d’andata ho giocato abbastanza, per lo più da subentrante. Con il passare delle domeniche, però, ho trovato il posto da titolare e il mio legame con la maglia è cresciuto esponenzialmente. Proprio per questo sono stato ben felice di rinnovare per un’altra stagione e di proseguire quest’avventura che si era interrotta sul più bello per cause indipendenti dalla nostra volontà”.

Rammarico per la classifica finale?

“Eravamo consapevoli di avere un buon organico, c’era un clima giusto all’interno dello spogliatoio e ci sentivamo pronti per giocarcela alla pari con tutti. C’è un pochino di rammarico, il calendario proponeva scontri diretti e sarebbe stato bello confrontarci a viso aperto. E’ andata così, l’importante è aver disputato una buona stagione”.

Come vede la finale di mercoledì e come giudica il verdetto dei playout?

“Il fattore campo incide sempre, anche quando non ci sono i tifosi. L’assenza del pubblico pesa molto in alcune piazze calorose, la Reggiana avrà il vantaggio di conoscere alla perfezione il terreno di gioco. Secondo me sarà una bellissima partita, ho tanti amici a Reggio e so che la stanno preparando nel migliore dei modi. Il Bari, dal canto suo, è sempre stato indicato come favorito dagli addetti ai lavori e farà di tutto per centrare questo salto di categoria. Bisogna fare una differenza: la Reggina, nel nostro girone, aveva ormai iniziato la fuga, la Reggiana non era così lontana dal Vicenza capolista e ciò testimonia che ha valori importanti. Quanto ai playout, fa piacere per il Picerno. Per quanto hanno fatto, non meritavano nemmeno di giocarli quegli spareggi”.

Come immagina il futuro della Paganese?

“Restare a Pagani è un qualcosa di positivo, era un percorso sempre in crescita e ho ancora tanto da dare. Mi sarebbe dispiaciuto interrompere quest’avventura, invece il presidente mi ha chiamato e ci siamo accordati in un secondo. Lo staff sarà lo stesso, l’ossatura non sarà stravolta, l’allenatore è determinato e siamo carichi al punto giusto. Si può migliorare la posizione della passata stagione, ci sono le componenti per aprire un ciclo”.

Un suo ricordo del compianto Francesco De Vivo…

“Ero molto legato a questo ragazzo, era una persona solare e sorridente al netto dei problemi quotidiani. Si rideva e scherzava su tutto, il nostro segretario mi ha fatto avere una foto ricordo che custodisco nel portafoglio. Un grande dolore e una perdita pesante, mi raccontava spesso della festa della Madonna delle Galline. Era un paganese Doc, ci teneva tantissimo che noi calciatori vivessimo in simbiosi con la città per sentire la casacca azzurrostellata come una seconda pelle. Mi manca molto”.

C’è qualcuno a cui si sente di dire grazie?

“Ovviamente il mio pensiero lo rivolgo alla società per avermi dato questa opportunità e all'avvocato Guglielmo Stendardo che mi ha portato a Pagani. Abbiamo raggiunto l’accordo contrattuale in un secondo. Dedico la buona stagione anche a me stesso, ho fatto tanti sacrifici per conquistare la fiducia di tutti e posso essere orgoglioso”.

Quanto è carico in vista della ripresa dopo una sosta infinita?

“Mi manca tantissimo il campo. Soffriamo durante le vacanze estive, figuriamoci ora che siamo fermi da sei mesi. Non vedo l’ora di respirare l’odore dell’erba, di indossare nuovamente gli scarpini e vivere l’emozione della partita. Farlo con la maglia della Paganese avrà un sapore speciale, sono veramente contento di questo rinnovo contrattuale”.

C’è qualche giocatore a cui si è legato particolarmente e come state programmando l’immediato futuro?

“Non abbiamo ancora parlato di ritiro, ci sarà tempo per organizzare tutto nel migliore dei modi. Schiavino capitano? Lo conosco da 11 anni e c’è un rapporto che va oltre il terreno di gioco, è assolutamente all’altezza di ricoprire questo ruolo. Vi confesso che sto sentendo spesso il nostro portiere Baiocco e sarei veramente contento se restasse con noi. Come ho detto prima c’è un’ossatura importante, possiamo toglierci delle belle soddisfazioni”.