INTERVISTA TC - Pagni: "Catanzaro può essere mina vagante playoff"

25.02.2020 14:00 di Dario Lo Cascio Twitter:    Vedi letture
INTERVISTA TC - Pagni: "Catanzaro può essere mina vagante playoff"

Danilo Pagni, direttore sportivo dal lungo curriculum, dalla prima categoria alla Serie A, di recente a Viterbo e Terni passano per le esperienze al ChievoVerona e al Milan, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per un commento sulla Serie C e i vari gironi, anche in ottica playoff. 

Innanzitutto partiamo dalla sospensione dei campionati per l'emergenza coronavirus, scelta inevitabile?
"Assolutamente sì, mi trovo concorde con la decisione. La salute viene prima dello spettacolo sportivo ed è chiaro che la Lega Pro sia intervenuta in questo senso in linea anche con le decisioni del Governo"

Passando al calcio giocato, il Monza nel Girone A non vince da tre partite.
"Non penso ci sia molto di cui preoccuparsi. Sono cose che possono capitare. Il vantaggio dei brianzoli è davvero importante, inoltre si tratta di una squadra costruita per competere già in categorie superiori. Non avrà difficoltà a far suo il campionato". 

Nel Girone B il Vicenza è tornato a vincere.
"I biancorossi hanno una rosa con due o tre titolari per ruolo, come per le altre qualche calo era fisiologico. Nella squadra di Di Carlo poi voglio sottolineare quanto sta facendo Jari Vandeputte, prelevato dalla Viterbese a un ottimo prezzo. Un calciatore che però già quest'anno avrebbe potuto giocare in Serie B. Può fare diversi ruoli, mezzala, trequartista, seconda punta, ha solo bisogno di incattivirsi un po', sportivamente parlando, per giocare ad alti livelli". 

Infine il C, per la Reggina un nuovo sprint. 
"Gli amaranto continuano a sorprendere in positivo, sono una squadra eccezionale che sta meritatamente al primo posto del torneo. Ad oggi è difficile individuare una vera concorrente per la promozione diretta che possa provare a metterli in difficoltà. Hanno superato un momento grigio e ora penso non avranno ulteriori intoppi, salvo sorprese". 

A livello playoff quali possono essere considerate le favorite nei tre gironi?
"Mi piace molto la Carrarese che sta facendo bene e ha un allenatore che può essere considerato un valore aggiunto. Nel Girone B vedo bene la Feralpisalò, che deve migliorare negli scontri diretti, e ovviamente il Carpi. Anche la Reggiana, con l'ulteriore rafforzamento fatto nel mercato di gennaio, può dire la sua. Il Bari, se avesse iniziato la stagione con Vivarini, senza nulla togliere al suo precedessore che aveva comunque fatto un ottimo lavoro, oggi se la giocherebbe testa a testa con la Reggina. Ma nel Girone C come outsider vedo sicuramente il Catanzaro. Il club giallorosso ha fatto una campagna acquisti molto importante. Inoltre, statisticamente, chi solleva dall'incarico Auteri, allenatore che conosco molto bene, lo richiama. E' un tecnico che fa un lavoro certosino sulla preparazione e se il Catanzaro arriverà al top della forma ai playoff potrà essere la mina vagante. In queste piazza il pubblico può incidere parecchio, so cosa significhi giocare spinti da dieci o dodicimila spettatori". 

E come singolo quale giocatore può risultare determinante?
"Penso a Vincenzo Sarno. Con la Triestina, sin da quando è arrivato, sta facendo sicuramente bene. E con la sua tecnica, se è in forma, può spostare l'ago della bilancia a favore dei rosso alabardati".

C'è qualche giovane di Lega Pro che l'ha stupita particolarmente?
"Sì, sicuramente tra i giovani emergenti mi ha colpito Fabiano Parisi, classe 2000, dell'Avellino, al secondo anno in biancoverde. Inoltre anche Giuseppe Sibilli dell'Albinoleffe è di sicuro tra i migliori giovani del torneo". 

A proposito di Terni, direttore, il suo record di diciannove cessioni con relative plusvalenze, è ancora imbattuto. 
"A Terni abbiamo fatto un capolavoro, con ben diciannove uscite senza scambi e abbiamo venduto creando plusvalenza. Inoltre abbiamo liberato alcuni contratti con mini incentivi all’esodo, il tutto grazie anche alla proprietà. Cedere è molto più difficile che comprare, nelle uscite bisogna essere intelligenti". 

E anche a Viterbo fu fatto un bel lavoro.
"Lo scorso anno sono subentrato a novembre con tredici gare da recuperare abbiamo disputato i playoff nazionali e vinto la Coppa Italia in finale con il Monza. In più abbiamo fatto esordire diversi ragazzi della Berretti. Direi di sì".