INTERVISTA TC - Piacenza, Scianò: "Organico completo al 90/95%"

19.08.2021 19:00 di Raffaella Bon   vedi letture
INTERVISTA TC - Piacenza, Scianò: "Organico completo al 90/95%"
TMW/TuttoC.com

Ai microfoni di TuttoC.com Marco Scianò, direttore generale e sportivo del Piacenza, fa il punto in casa emiliana a tre giorni dalla prima uscita ufficiale in Coppa Italia Serie C, contro la Reggiana.

Come sta andando il mercato?
"Segue un principio di razionalità che ci siamo dati, impostando una squadra giovane con elementi di esperienza. Il nostro organico è completo al 90/95%, ci lasciamo libere un paio di caselle da riempire in questi ultimi giorni di trattative in considerazione anche di qualche uscita che dobbiamo effettuare".

Che partita sarà quella con la Reggiana?
"Sarà una partita importante, per la rivalità sportiva tra le due formazioni mentre sul piano societario i rapporti sono di amicizia. Si tratta di una partita sentita che manca da 25 anni, purtroppo si giocherà in una torrida domenica estiva e non potrà avere una cornice di pubblico adeguata. La affronteremo con impegno e dedizione, sapendo che in questo momento entrambe le squadre non sono nelle migliori condizioni".

Cosa pensa delle squadre sparite?
"Il problema non è tanto nel numero delle società quanto nella solidità di esse, purtroppo molte non sono strutturate come aziende e accumulano debiti verso tesserati, dipendenti, fisco e fornitori. Questo è il punto cruciale: in Italia non abbiamo capito che serve una classe dirigenziale di un certo tipo".

Serve una riforma per risolvere i problemi?
"Sono della corrente di pensiero che prima della riforma dei campionati, serve raggiungere prima di tutto dei livelli di sostenibilità. L'altro aspetto è che non c'è una mutualità corretta nella ripartizione delle risorse tra le varie leghe come accade invece negli altri Paesi. Oggi ci sono pochissimi ricavi e non c'è un contenimento dei costi. Se non si ottiene questo risultato si potrebbe assistere a fallimenti anche con una C di sole 40 squadre".

Come giudica il vostro girone?
"Il nostro è un girone di livello competitivo altissimo. Faccio fatica a pensare a una squadra che non abbia una grande organizzazione: Padova, Sudtirol, Triestina e Feralpisalò hanno qualcosa in più con Lecco e Pro Vercelli subito dietro. Poi ci sono anche le possibili outsider che possono spuntare. Stiamo parlando di un campionato difficilissimo nel quale sarà importante fare subito punti per mettere fieno in cascina".