INTERVISTA TC - Procopio: "Rammaricato per come è finita a Rimini"

20.07.2019 07:30 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Gianluca Procopio
Gianluca Procopio

Una salvezza conquistata ai playout lo scorso maggio contro la Virtusvecomp Verona, dopo essere entrato a far parte dello staff solo a fine marzo: mesi intensi quelli vissuti a Rimini da Gianluca Procopio, collaboratore tecnico e uomo di fiducia di Mario Petrone, con una permanenza in categoria che avrebbe forse meritato una riconferma. Il club romagnolo - fresco di nuovi soci - ha invece optato per una rivoluzione tecnica, attuata proprio a poche ore dall'inizio del ritiro, affidando la panchina a mister Renato Cioffi e al suo staff: "E' stata una cosa inaspettata - spiega mister Procopio ai microfoni di TuttoC.com. - E' accaduto tutto due giorni prima di partire per il ritiro, ma nel calcio ci sta anche questo".

Mister, eppure eravate riusciti nell'obiettivo che vi era stato richiesto: salvare il Rimini sul campo.
"Avevamo preso una situazione complicata la scorsa stagione, in un momento in cui lo davano tutti per spacciato. Il rammarico è quello: dopo aver fatto un grande lavoro, pensavamo di poter rimanere e fare una buona stagione. Invece così non sarà. Ma ripeto: il calcio è anche questo. Da una parte ci si può meravigliare, ma dall'altra sono cose che possono capitare, soprattutto perché quando arrivano nuovi soci è normale che si affidino a nuovi volti, tra dirigenti e tecnici. Nulla toglie però al gran lavoro che abbiamo fatto".

Dispiace probabilmente perché eravate già pronti a portare avanti un lavoro già impostato.
"Si era creata una buona armonia col gruppo, con coloro che già erano stati confermati. Si stavano già facendo varie valutazioni legate alla costruzione della squadra. Invece a pochi giorni dal ritiro c'è stato un vero e proprio terremoto. Non penso però che sia una decisione maturata negli ultimi giorni ed è questa la cosa che comunque lascia perplessi".

Dispiace anche perché questa stagione era partita coi migliori auspici: mentre l'anno scorso si erano conosciuti gironi e calendari addirittura a settembre, quest'anno i gironi sono già stati comunicati e tra qualche giorno verranno stilati i calendari. 
"C'erano tutti i presupposti per iniziare una stagione nel modo migliore. Ci troviamo di fronte alla costruzione di tre gironi difficili e competitivi: nel Girone C con l'arrivo di Bari e Ternana e le conferme di Catanzaro e Catania, ma in generale è tutto il girone meridionale ad essere ostico, non ci sono squadre facili da incontrare. Nel Girone B invece ci saranno tanti derby emiliano-romagnoli affascinanti".

Forse è il Girone A quello sulla carta più semplice, con un Monza che sembra essere un gradino sopra le altre grazie al mercato faraonico che sta conducendo.
"Probabilmente sarà così, ma come sappiamo non sono i nomi a far vincere il campionato: bisogna vincerli sul campo".

E il suo futuro?
"Cercherò di trovare una sistemazione, con un progetto serio. Nonostante i risultati che ho conquistato nelle ultime due stagioni siano sotto gli occhi di tutti: ho vinto il campionato di San Marino, oltre alla Coppa e partecipato ai preliminari di Champions ed Europa League, mentre ribadisco la salvezza ottenuta pochi mesi fa col Rimini. Ma nel calcio non sempre contano i risultati, la volontà dell'allenatore è però quella di dimostrare di poter fare bene sul campo".