INTERVISTA TC - Riolfo: "Carpi la sorpresa, c'era l'accordo con il Livorno"

19.11.2020 12:00 di Antonino Sergi   Vedi letture
INTERVISTA TC - Riolfo: "Carpi la sorpresa, c'era l'accordo con il Livorno"
TMW/TuttoC.com

Un grande cammino lo scorso anno con il Carpi, fermati nel momento migliore e poi eliminati ai quarti dei playoff contro il Novara. Ai microfoni di TuttoC.com è intervenuto Giancarlo Riolfo, ex tecnico dei biancorossi che è stato anche vicino a guidare anche il Livorno quest'estate.

Perugia vince lo scontro diretto, il Padova poi torna in vetta la giornata dopo. Sarà uno scontro tra queste due squadre?
"Sono quelle che stanno dando maggiore continuità di risultati, sono due grandi protagonista. Insieme a loro ci sono squadre come Sudtirol, Modena, Triestina e Feralpisalò che incalzano in maniera importanti ma loro due sembrano avere qualcosa in più".

C'è una squadra che ha sorpreso?
"Sicuramente il Carpi, ha fatto qualcosa in più".

Chi ha sorpreso in negativo invece?
"Vis Pesaro meritava un'altra posizione anche la Sambenedettese che adesso si sta riprendendo".

Vis Pesaro e Sambenedettese che hanno cambiato guida tecnica, paga sempre il tecnico in certi casi. Corretto secondo lei?
"Il discorso dell'allenatore è una cosa che va gestita nel profondo, a volte ci possono essere colpe del tecnico ed altre no. La cosa più facile e che ti da spesso riscontri nel breve è il cambio di allenatore".

Si porta dietro qualche rimpianto dell'esperienza di Carpi?
"No, l'esperienza di Carpi è stata una stagione straordinaria in un'annata particolare. Poi siamo stati bloccati dal Covid nel momento più bello e ai playoff non siamo riusciti a riportare in quel breve quello che era stato il lavoro dell'anno".

Quanto è stato difficile riprendere a giugno dopo lo stop di marzo?
"Arrivavi da due mesi importanti fermi, ad un certo punto eravamo in Serie B per media punti e gli aspetti psicologici erano cambiati completamente. Riprenderli in quel momento non era semplice".

Soddisfatto di vedere suoi ex calciatori a grandi livelli come per esempio Saric e Saber?
"La soddisfazione è grande, vedere la loro valorizzazione è un motivo di orgoglio. Qualcuno è andato in B e altri ad alti livelli in C, mi fa ampiamente piacere soprattutto per il legame che si è creato".

Sorpreso invece che Biasci sia rimasto in C?
"Sono dispiaciuto più che altro, avrebbe meritato il salto di categoria. E' stato strepitoso fino a febbraio, aveva sicuramente meritato il salto di categoria poi per una serie di circostanze è rimasto in Serie C".

E' stato accostato a diverse panchina, c'è stato qualcosa di concreto?
"Quest'estate ci sono state delle trattative che non si sono concluse. Una era il Livorno, c'era l'accordo ma poi è saltata con il cambio di proprietà. Adesso ci sono stati degli altri contatti con altri club che per un motivo o per un altro non sono andati in porto".