INTERVISTA TC - Roselli: "Playoff volontari anomalia da accettare"

16.06.2020 17:00 di Raffaella Bon   Vedi letture
© foto di Francesco De Cicco/TuttoLegaPro.com
INTERVISTA TC - Roselli: "Playoff volontari anomalia da accettare"

L'allenatore Giorgio Roselli, esperto tecnico di Serie C sulle panchine di Cremonese, Bassano, Cosenza, Sambenedettese, Alessandria tra le altre, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per un commento sulla terza serie: 

Che idea si è fatto dei playoff a partecipazione volontaria?
"Sono un'anomalia come le cose successe in quest'ultimo periodo. Quando ci sono queste situazione, tutto può risultare accettabile anche se non è la cosa migliore. Bisogna chiudere la stagione nel modo meno dannoso possibile. Anche se ci sono delle società che si sono lamentate".

Ed effettivamente qualcuno ha rinunciato e i tifosi se ne sono lamentati. 
"E' una situazione particolare. Premesso che sono in disaccordo sulla formula che allarga la griglia fino al decimo posto, andrebbero ridotte. Anche chi ha rinunciato aveva l'obiettivo playoff in campionato, ma l'anomalia porta a questa possibile rinuncia. Ripeto, in questo periodo bisogna far passare un po' tutto per buono e che finisca il prima possibile questa annata, per far rimettere il meno possibile a tutti, perché tutti qualcosa ci perdono". 

L'Alessandria potrebbe affrontare la Juventus U23 - se i bianconeri perderanno la finale di Coppa Italia -, che gara si aspetta?
"Sono sicuramente due squadre abbastanza forti, ma avendo un livello di esperienza un po' più alto, vedo i Grigi favoriti. L'Alessandria ha fatto parte del campionato sotto tono ma nell'ultimo periodo con Gregucci è migliorata, pur non facendo la stagione che forse si aspettavano".

La Triestina invece passa subito al secondo turno per la rinuncia del Piacenza.
"Non voglio commentare più di tanto. Non si può dire se abbiano fatto bene o male. Io sono uno che sta dalla parte del rispetto delle regole. Che però bisogna fare prima. Quando ci sono bisogna rispettarle". 

La Sambenedettese invece sarà di scena a Padova e la vincente affronterà gli alabardati.
"I biancoscudati avranno a disposizione due risultati su tre ma il calcio va giocato. Può succedere di tutto. Sono tutte e tre società di gran blasone. Ripeto sono playoff anomali, non ci sono favorite particolari. Proprio per questa situazione non si potrà dire chi ci arriverà meglio o peggio. Ma io sostengo che il calcio sia un gioco di abilità e la stragrande maggioranza delle volte chi è più forte alla fine vince". 

A proposito della Sambenedettese, l'ha sorpresa la cessione o no?
"No, non vedevo uno sbocco con Fedeli, che ho conosciuto. Con lui son stato benissimo quei sei mesi, facendo una rimonta dall'ultimo posto al nono e venendo esonerato a cinque partite dalla fine. Però sono cose che fanno parte del calcio. Ora credo che sia in buone mani, le prime dichiarazioni che ho letto sono di grande profilo, con il centro per i giovani e senza proclami, capisci che è una persona seria, un buon viatico". 

Il futuro di Giorgio Roselli?
"Mi auguro che la situazione si risolva in via definitiva. Nel mentre ci teniamo aggiornati, anche per la prossima stagione non ci saranno riforme, spero di ripartire ma ce n'è bisogno. L'errore clamoroso che è stato fatto, con i soldi dati a chi faceva giocare un giovane in più, è stata una pazzia, ha rovinato il calcio di Serie C. Spesso mi è capitato che la società mi dicesse che andava preso un '98 piuttosto che un '97, pur essendo quest'ultimo molto più bravo. Pensare che debba giocare uno nato il 1° gennaio piuttosto che un altro nato il 31 dicembre solo per una questione anagrafica mi sa di pazzia. Devono giocare i più bravi, non in base all'età".