INTERVISTA TC - Salvini: "Riforme? Se ne sente parlare da 15 anni"

29.05.2022 13:30 di Raffaella Bon   vedi letture
INTERVISTA TC - Salvini: "Riforme? Se ne sente parlare da 15 anni"
TMW/TuttoC.com

Ernesto Salvini, ex direttore generale e responsabile dell'area tecnica del Frosinone per 14 anni, ai microfoni di TuttoC.com dà uno sguardo ai temi legati alla terza serie e non solo.

Calcio sempre più malato, il fallimento del Catania è solo l'ultimo atto.

"Ogni volta che una società si trova in queste difficoltà mi si stringe il cuore. Ho amato il calcio degli anni 80 e inizi 90, ero giovanissimo e affascinato dagli uomini di quel calcio. Parla del Catania ma purtroppo di esempi del genere se ne possono fare tanti. Penso soprattutto ai padri che trasmettono ai figli l'amore per una maglia che a loro volta hanno ereditato da un genitore, uno zio, un fratello più grande. Il vero senso di chi fa il nostro lavoro è quello di salvaguardare questo amore e rispettarlo. Presidenti di passaggio in cerca di "affari" e dirigenti arrivisti e disaffezionati alla società che gli ha dato l'onore di rappresentarla non servono. Benedetti sempre siano i presidenti che hanno come unica missione quella di far felice il tifoso che da parte sua però deve avere pazienza e dare fiducia a chi non ha potenzialità immense ma ce la mette tutta, perché in fondo è proprio quel tipo di presidente ad essere il primo grande tifoso".

E' arrivata l'ora per la riforma dei campionati?

"Di riforme ne sento parlare da anni. Se ne discuteva nelle assemblee in Lega Pro, A e B già da 15 anni. Dalla riduzione delle squadre a partire dalla massima serie a scalare, all'incentivare in qualche modo chi dava più spazio ai giovani italiani, a mettere dei paletti ben saldi sulle modalità di iscrizione ed i criteri economici da rispettare. La verità è una sola: se una società non riesce a concludere un campionato in modo regolare, il problema non può essersi materializzato nella stagione stessa. Ho sempre sostenuto che gli organi preposti al controllo debbano cominciare ad "aprire il cassetto" dei conti societari. La solidità non può essere constatata solo da fantasiosi rendiconti finanziari. Se ho interpretato bene alcune dichiarazioni del presidente Gravina, qualche iniziativa in questo senso comincia a prendere corpo".

Stasera il ritorno delle semifinali playoff. La favorita per la B?

"Partendo dall'oggettivo vantaggio del Palermo per l'approdo alla finale, l'altra semifinale è già una partita di Serie B. Per dire che sono entrambe squadre di assoluto valore e piazze che nobilizzerebbero ulteriormente quella categoria per storia e blasone. Sono veramente in difficoltà nell'ipotizzare la finale ed addirittura la vincente di essa. Palermo, Padova e Catanzaro hanno pari dignità e qualità".

E il suo futuro? L'accostano al Venezia...

"La ringrazio per la domanda perché mi dà modo di chiarire. È indubbio che il sentirsi accostare a club di grande levatura non può che rappresentare un piacere ed un onore ma con altrettanta sincerità, debbo sottolineare che con la proprietà del Venezia non vi è stato alcun contatto diretto".