INTERVISTA TC - Torma: "Ecco i migliori giovani della C"

19.05.2022 07:30 di Stefano Scarpetti   vedi letture
Gianluca Torma
TMW/TuttoC.com
Gianluca Torma

Gianluca Torma ex direttore sportivo fra le altre di Fidelis Andria, Ternana, Messina, ricoprendo vari ruoli all'Audace Cerignola, Virtus Entella e Melfi e Matera. Adesso scout nel sud Italia per il Watford è intervenuto ai microfoni di Tuttoc.com fornendo  un quadro sulla terza serie che sta emettendo gli ultimi verdetti della stagione, e in linea generale su tutto il movimento calcistico.

Sta entrando nel vivo la lotta per la promozione in serie B, martedì scorso sono entrate in lizza le seconde: chi sono le favorite a suo avviso?

"Sicuramente Padova e Catanzaro per la posizione in classifica guadagnata al termine della stagione regolare, oltre al Palermo che sfrutta l'onda lunga del turno precedente. Come avviene spesso non mancano le sorprese, sicuramente il successo della Feralpisalò nei confronti della Reggiana non era attesa, sicuramente gli emiliani pagano l'inattività di 20 giorni dopo la conclusione della stagione regolare".

Nello scorso weekend andato in archivio sono state le decretate le ultime retrocessioni, una squadra a cui è legato, la Fidelis Andria ha ottenuto la salvezza superando la Paganese

"Non posso nascondere di essere legata alla piazza di Andria, ci sono stato dieci anni se consideriamo il periodo da calciatore interrotto bruscamente per un brutto infortunio e quello successivo da dirigente. Sono contento per il risultato ottenuto dalla formazione pugliese, penalizzata dalla situazione legata al Catania estromesso a tre giornate dalla fine, una situazione che andava gestita meglio".

Adesso questo incarico di scout per il Watford nel Sud Italia, com'è nato questo incarico?

"Ringrazio intanto Cristiano Giaretta per la fiducia accordata, la mia volontà ed ambizione è quella di fare il direttore sportivo ma non trovando un progetto che possa rispondere alle mie idee di calcio ho accettato questo incarico, quindi studio e mi aggiorno il più possibile bisogna studiare calcio ed aggiornarmi guardando le partite. Questo incarico risponde anche a questa esigenza. Questa esperienza al Watfotd mi ha formato molto a livello professionale".

Quindi può fare il confronto tra i giovani del nostro paese e quelli che giocano all'estero?

"Esattamente, secondo me in serie C ci sono molti talenti interessanti ma purtroppo mancano le strutture. Bisognerebbe investire nel settore giovanile ed avere il coraggio di farli giocare. A mio avviso la chiave è questa più di fare tante riforme che possono lasciare il tempo che trovano. In più quando un giocatore è bravo va fatto giocare indipendentemente dalla carta d'identità".

Quali sono i giovani che principalmente l'hanno colpita in questa stagione?

"Sono molti i ragazzi interessanti, a partire da quelli della Juventus under 23. Quelli che però mi hanno favorevolmente impressionato sono il difensore Curto del Sudtirol, Battistella della Carrarese, a questo riguardo faccio i complimenti a Di Natale per averlo fatto giocare e valorizzato, mentre nel girone meridionale direi Moro e Greco del Catania".

Infine cosa ne pensa delle seconde squadre?

"Sono sorpreso che le grandi squadre non abbiano sfruttato questa possibilità, la Juventus in questo senso è stata molto lungimirante, purtroppo è stata l'unica a credere in questo progetto, per il momento le altre non hanno seguito questa strada. Qualcuno parla di discorso economico, ma un milione per club di questo spessore non è una cifra che possa rappresentare un ostacolo".