Arezzo, Bucchi: "Unito grande risultato a prestazione. Ionita leader silenzioso"

Arezzo, Bucchi: "Unito grande risultato a prestazione. Ionita leader silenzioso"TMW/TuttoC.com
Cristian Bucchi
Ieri alle 22:00Primo piano
di Valeria Debbia

L'Arezzo torna alla vittoria nel derby contro il Livorno (2-0 il risultato finale) e riaggancia in vetta l'Ascoli. In sala stampa il tecnico amaranto Cristian Bucchi ha commentato con soddisfazione la prestazione dei suoi ragazzi, definendola una delle migliori della stagione.

Sul sollievo e sulla gioia per la vittoria: «Grande gioia, grande contentezza, soprattutto per i miei ragazzi. So che sono state settimane non facili. Quando esci da certe partite, certi episodi pesano tanto e ti mettono un po’ di negatività addosso. Devono essere bravi a spazzarla via. Con un grandissimo risultato e con una grande prestazione, oggi abbiamo unito entrambe le cose. Siamo contenti per noi e per i nostri tifosi. Da quando questo stadio è diventato una bolgia non eravamo mai riusciti a vincere: c’era sempre qualcosa che ci metteva i bastoni tra le ruote. Oggi abbiamo sofferto, soprattutto nel non riuscire a fare il 2-0. Sulla prestazione non ci sono dubbi: siamo partiti dal primo secondo fino al 95' con voglia di aggressione, di fare la partita, di segnare e di vincere. Purtroppo siamo stati troppo imprecisi, troppo frettolosi, troppo vogliosi. Probabilmente proprio la grande voglia di fare gol a volte ti porta a commettere errori. Siamo stati imprecisi in tantissime situazioni, non siamo stati bravi a finalizzare e a chiudere la partita. Poi conoscete il calcio: certe partite arrivano l’episodio, la punizione, la deviazione e magari racconti un’altra storia. Sarebbe stato un grandissimo peccato per quello che abbiamo fatto oggi, perché credo che non ci siano state pause all’interno della gara dal punto di vista di ritmo, qualità, azioni e voglia di andare».

Su Ionita e sul suo apporto: «Arthur è un giocatore che abbiamo voluto fortemente dall’estate scorsa. Ci abbiamo provato e ci siamo riusciti a gennaio perché conoscevamo la persona. Arthur è uno di poche parole ma di grandissima sostanza. È arrivato con un’umiltà clamorosa, lavora tantissimo, si è fatto male, è andato a curarsi, ha bruciato le tappe pur di tornare e di esserci. Si mette a disposizione dei compagni, è un leader silenzioso ma lo è nell’atteggiamento. Sono contento che abbia trovato anche lui il gol, che è servito tantissimo a noi e spero che serva anche a lui perché di impegno ne aveva messo tantissimo. È un giocatore che ha nel suo DNA gol con grandi tempi di inserimento. Il fatto che l’abbia trovato in questo momento del campionato ci rende particolarmente contenti. Mi dispiace per Pescia perché quest’anno pali, traverse e salvataggi sulla linea non sono dalla sua parte. Chiudendo il discorso su Arthur: è un giocatore che ha innalzato sicuramente di molto il livello di personalità e di valore di questa squadra. Quando non c’è stato è stata un’assenza che abbiamo saputo nascondere e sopperire bene, ma anche nel quotidiano è un giocatore che pesa».

Sulle prossime due partite e sulla classifica: «È una vittoria che ci dà una grande carica. Abbiamo pulito un po’ le nubi grigie, siamo ripartiti da 0-0. Quindi è iniziato un campionato oggi ed è un campionato di 180 minuti. Sono due partite, non c’è margine. Il senso di serenità è questo: non ci sono più calcoli, non c’è più vantaggio o svantaggio, ma solo due partite da vincere. Per noi come per loro. Dobbiamo giocarle al massimo. Noi dobbiamo essere quelli di oggi, quelli che dimostrano di avere una voglia incredibile, come è stato per quasi tutto il campionato. Di partite non buone ce ne sono state veramente poche. L’Arezzo di oggi è una squadra che c’è, che dice “ci siamo” e vuole giocare fino alla fine. Siamo lì».

Su Arena e sul suo inserimento: «Ottime risposte da Arena. Alessandro è arrivato a gennaio, è un giocatore molto frizzante, rapido e veloce. Arrivava da alcuni mesi in cui non aveva giocato molto e aveva bisogno di minuti. Noi, fortuna da una parte e sfortuna per gli altri, abbiamo esterni forti e quindi magari non ha trovato tanto spazio. Nella mia considerazione è un giocatore molto importante. Oggi non avevamo dubbi: con la squalifica di Emiliano si è creata la situazione e lui si è sempre allenato bene. È stata la soluzione naturale. Mi aspettavo questo tipo di prestazione: è un giocatore di qualità, che sa giocare a calcio. Sono contento di come ha giocato, mi dispiace solo che non abbia fatto gol perché ha creato talmente tante situazioni e giocate che avrebbe meritato di trovare la realizzazione. Speriamo che se lo sia tenuto per un’altra volta».

Sulle due partite finali e sull’atteggiamento: «Le due partite si giocheranno in contemporanea con l’Ascoli. È stato quasi un vantaggio sapere che l’Ascoli aveva già giocato: sapevamo che non avevamo più jolly o bonus. Ora, dopo questa vittoria, anche psicologicamente sarà diverso. Dobbiamo essere quelli di oggi. Abbiamo pulito le nubi grigie e siamo ripartiti da zero. Ora è un campionato di 180 minuti: due partite da vincere. Non c’è margine. Dobbiamo giocarle al massimo, con la stessa voglia e determinazione mostrata oggi».