Giugliano, tra sostenibilità e ambizione. Il DS: "Serie C patrimonio del club e della città".
Siamo ormai alle porte della nuova stagione calcistica, che come sempre, nel Girone C si preannuncia avvincente e difficile. Per il quinto anno ai nastri di partenza ci sarà il Giugliano. In un mercato sempre più complesso, la società gialloblù ha delineato una strategia chiara: bilancio sotto controllo, valorizzazione dei giovani e fame agonistica. Questo il mix per sorprendere nel complicatissimo raggruppamento meridionale.
Ai nostri microfoni il direttore sportivo Angelo Antonazzo, che stagione dobbiamo aspettarci dal Giugliano e che sta nascendo?
"Vogliamo fare un campionato che regali soddisfazioni alla nostra gente. C’è tanta voglia di far bene, partendo dalle basi solide che abbiamo costruito nel tempo e dalla continuità del gruppo di lavoro. Lo scorso anno abbiamo centrato gli obiettivi prefissati, e vogliamo continuare su questa scia, possibilmente migliorando. Non faremo mai il passo più lungo della gamba: la parola d’ordine rimane la sostenibilità. Ogni mossa di mercato deve essere studiata ci deve essere il giusto equilibrio tra la qualità tecnica del singolo e far quadrare il bilancio. Il budget è una linea guida sacra, perché la solidità finanziaria è la garanzia del futuro di questo club".
Si parla molto della sua filosofia basata sui giovani. È questa la strada per creare patrimonio?
"Assolutamente sì. Puntare sui giovani non è solo una necessità legata ai premi della Serie C, ma una scelta strategica per creare valore e patrimonio tecnico per il club. Nella passata stagione siamo riusciti a raggiungere i traguardi sportivi incrementando sensibilmente il minutaggio dei nostri ragazzi, dimostrando che seppur ci voglia pazienza e sacrificio, la linea verde paga se supportata dal lavoro. Questi ragazzi non sono scommesse, ma investimenti e le future basi per il Giugliano di domani."
Siamo solo all'inizio, ma a che punto è il mercato ?
"Il nostro lavoro si basa su una profonda ottimizzazione delle risorse. Cerchiamo di massimizzare ogni investimento, come dimostra l'attenta gestione dei contratti e il bilancio trasferimenti positivo della scorsa stagione. Ora stiamo trattando diversi giovani interessanti, ma il mercato è fatto anche di uscite. Dobbiamo essere bravi a ricavare risorse per avere maggiore margine di manovra su quei profili mirati che abbiamo già individuato. Vendere bene per reinvestire al meglio è l'unico modo per alzare l'asticella rimanendo sostenibili."
Il Girone C si preannuncia, come sempre, molto complicato. Qual è il vostro obiettivo reale?
"Sappiamo che affronteremo corazzate che opereranno con budget faraonici. A noi piacerebbe essere umili ma consapevoli delle nostre forze: quella squadra organizzata e affamata che non ha paura di affrontare nessuno. Restiamo con i piedi per terra, lavorando sodo: il primo obiettivo è raggiungere la salvezza quanto prima. La Serie C è il patrimonio più grande della società e dei tifosi, un bene che va difeso con tutte le nostre forze, perché garantisce continuità a tutto il movimento".
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