Spezia, Turati: "Florenzi è una perdita pesante. Mateju? Decide la società"

Spezia, Turati: "Florenzi è una perdita pesante. Mateju? Decide la società"TMW/TuttoC.com
Marco Turati
Oggi alle 21:00Primo piano
di Valeria Debbia
Il tecnico prepara le alternative in mezzo al campo e avverte sul Livorno: "Squadra forte, imbattuta, con qualità ed esperienza. Noi obbligati a riproporre lo spirito visto a San Benedetto".

Lo Spezia arriva alla vigilia della sfida con il Livorno forte di un avvio di campionato solido: pari a Grosseto, vittoria interna contro il Campobasso e successo esterno sul campo della Sambenedettese. Un percorso che ha dato fiducia, ma che non cancella le difficoltà dell’ultima settimana, segnata dall’infortunio di Aldo Florenzi.

Marco Turati, in conferenza stampa, parte proprio da lì: «Il grande rammarico è aver perso Florenzi. Sappiamo quanto sia forte e quanto stesse già dando alla squadra: era entrato bene nello spirito Spezia, portando personalità e aiutando il gruppo. Purtroppo nel calcio, come nella vita, questi stop capitano. Ci siamo sentiti ieri: vuole tornare presto e più forte di prima, e noi lo aspetteremo ogni giorno».

La sua assenza apre inevitabilmente riflessioni sulle soluzioni offensive. Turati non si nasconde: «La sua mancanza dovrà essere colmata da chi ha qualità negli ultimi metri. Jimenez ha caratteristiche simili, anche se è più centrocampista, e Limonelli contro la Samb è entrato con il piglio giusto, frizzante come piace a me. In generale, nel reparto centrale ho ampia scelta e devo ringraziare il direttore per questo».

Capitolo Di Serio: il tecnico chiarisce che il percorso è appena iniziato. «Per me rientra nel lotto dei giocatori da posizione centrale. L’obiettivo è metterlo in condizione e farlo entrare nei nostri meccanismi. In questo momento preferisco lavorare sul ruolo che ha nelle corde, perché sono convinto che possa segnare molto più di quanto abbia fatto finora. Ma se servirà, non si tirerà indietro nel giocare anche altrove».

Turati respinge l’idea di turnover: «Non ne parlo mai. Scelgo in base a ciò che vedo durante la settimana e alle caratteristiche dell’avversario. Tutti devono sentirsi responsabili e protagonisti. Continueremo a dare spazio a tanti ragazzi, com’è stato finora: è fondamentale che ognuno si senta parte del percorso».

Sul Livorno, il tecnico non ha dubbi: «Come storia, ambiente e tifoseria merita altre categorie, così come lo Spezia. Hanno giocatori che hanno fatto anche la Serie A, qualità ed esperienza. Sono in testa come noi, e non per caso. In Coppa hanno fatto una grande prestazione contro una corazzata come la Reggiana. Affrontiamo una squadra forte e imbattuta».

La ricetta, però, è chiara: «Abbiamo l’obbligo di scendere in campo con il giusto atteggiamento, continuando a mettere dentro le nozioni, divertendoci e riproponendo la prestazione caratteriale di San Benedetto del Tronto. Dobbiamo guardare prima di tutto alla prestazione».

Turati dedica parole importanti anche ai nuovi arrivi: «Zilli e Jimenez sono arrivati in ottime condizioni. Hanno qualità e valori umani che daranno tanto allo Spezia: sono ragazzi seri, centrati, con obiettivi chiari, soprattutto quelli del collettivo».

Sul fronte infermeria, il tecnico conferma che non ci sono infortuni muscolari, ma qualche problema di natura traumatica ha ridotto le scelte: «Siamo indietro numericamente, ma recuperiamo Cannavò ed è una grandissima notizia». Su Mateju, invece, la linea è netta: «Ha grande esperienza, ma sul suo futuro decide la società».

Il successo di San Benedetto del Tronto resta un punto di riferimento: «Sono molto contento, non solo per il risultato ma per il gioco espresso. Ho visto per tutta la partita lo spirito che voglio dai miei ragazzi, quello che i tifosi vogliono. Non mi nasconderò mai dietro il risultato: l’atteggiamento deve essere sempre quello».

Tra i singoli, Turati si sofferma su Bright e Jeremy: «Bright sta crescendo giorno dopo giorno, ha qualità marcate e stiamo lavorando tanto su di lui. Jeremy è con noi da poco, gli manca qualche automatismo, ma ha una gamba clamorosa e migliorerà. Cannavò lo porteremo, ma senza sovraccaricarlo: deve recuperare al massimo dopo un infortunio pesante».

Infine, uno sguardo alla sfida che attende lo Spezia: «Sarà una partita diversa dalle precedenti, contro una squadra esperta e navigata, che sa bene cosa vuole e che vuole stupire. Servirà grande attenzione fin dai primi istanti. Abbiamo affrontato squadre meno blasonate, ma organizzate e di qualità, che ci hanno messo in difficoltà. La reazione della squadra mi è piaciuta e sono fiducioso. Ora però il focus deve restare su ciò che dobbiamo fare».

E il percorso di crescita è già tracciato: «Dobbiamo dare continuità, migliorare nella fase di non possesso e nella gestione dei momenti della partita, capire quando forzare e quando rallentare. È normale, in una squadra giovane e nuova, che ci sia tanto da lavorare. Ma se saremo quelli dell’ultima settimana, ci divertiremo ancora».