Alessio Dionisi ❤ Paola Frascaroli
Alessio Dionisi, difensore classe 1980, attualmente capitano della Tritium, club con cui ha trascorso le ultime tre stagioni riuscendo a conquistare due storiche promozioni consecutive che lo hanno portato dalla Serie D alla 1^ Divisione. In Lega Pro lo ricordiamo anche per aver vestito le maglie di Ivrea e Varese. Nel corso di quest'ultima avventura ha conosciuto la sua compagna Paola Frascaroli, attuale Responsabile Marketing della società biancorossa. Ed è proprio Paola la protagonista di questa intervista in cui racconta a tutti i lettori di TuttoLegaPro.com la loro storia d'amore, nata e cresciuta inevitabilmente nel segno del calcio.
Paola, come vi siete conosciuti tu e Alessio?
"Lui giocava nel Varese, io ne ero la segretaria e da lì è partito tutto".
Che tipo di compagno e di padre è?
"E' un padre meraviglioso, così come un marito splendido. Anche se in realtà non siamo sposati, per noi è come se lo fossimo. Un pregio e un difetto di Alessio? Come pregio dico che mette la famiglia prima di tutto ed è una persona estremamente affidabile, in tutto. Il difetto però è che è talmente ordinato e preciso che a volte mette l'ansia sia a me che ai bambini".
Tu stessa lavori all'interno di una società calcistica, il Varese: volente o nolente ti nutri di calcio quotidianamente, sia sul posto di lavoro sia a casa. Era quello che sognavi o sono state le avventure della vita che ti hanno portato su questa strada?
"Non era assolutamente ciò che sognavo. Anzi, è da sette anni che lavoro nel mondo del calcio e inizia a piacermi solo ora! Io so che molte persone aspirano ad entrare in questo mondo ed essere la Responsabile Marketing di una squadra di serie B: non nego che sia gratificante così come essere la moglie del Capitano della Tritium, ma sinceramente a volte il prezzo è un po’ troppo alto. Alla fine di un'intera settimana di lavoro sei sempre sola: sia il sabato (perché la Serie B gioca di sabato ed io presenzio a tutte le partite in casa) sia la domenica (visto che la Lega Pro gioca proprio in quel giorno), quindi certe volte diventa davvero un sacrificio. Ad agosto, quando escono i calendari dei campionati, sullo sportello del frigorifero faccio una tabella in Excel, di tre colonne: nella prima sono indicati i giorni e i mesi, nella seconda il calendario della Tritium con evidenziate in rosso le trasferte lontane, nella terza il calendario del Varese. Poi ci metto degli asterischi rossi, che indicano gli week-end in cui il Varese gioca in casa e la Tritium al Sud. Ciò sta a significare che dobbiamo avvisare la baby sitter".
Non si può quindi negare che il vostro lavoro influisca molto nel vostro rapporto. Ma allo stesso tempo ti aiuta a comprendere con più facilità i musi lunghi dopo una domenica in cui l'obiettivo non è stato raggiunto (d'altronde, magari capita anche a te se il Varese perde...), i lunghi ritiri estivi, i frequenti spostamenti, insomma tutto ciò che caratterizza la vita di un calciatore? Quando chiudete la porta di casa riuscite a dimenticare il calcio e tutto ciò che ne consegue?
"Sicuramente ci aiuta a capire le esigenze dell'altro, anche se - come ho detto prima - a volte non stare insieme durante gli week-end è pesante. Vivere il calcio collateralmente e non sul campo non è la stessa cosa: quando il Varese perde sono triste per la squadra e per i miei colleghi ma non sto male. Quando la Tritium perde Ale non parla più fino al lunedì".
C'è una partita in particolare che è rimasta nel vostro cuore?
"Due anni fa, quando abbiamo saputo che avremmo avuto Giorgia: lo stesso week end ha segnato in casa. Oppure la prima partita di Giorgia, mi sembra fosse a Montichiari: andai con il nonno (il papà di Alessio) e Giorgia che aveva 15 giorni...".
E quale è stato il momento della carriera di Alessio - ma anche della tua carriera - che ha segnato maggiormente le vostre vite?
"Quella di Alessio credo sia stata segnata dal passaggio al Varese, perché ci siamo conosciuti e poi ha deciso di vivere definitivamente la sua vita qua. Io non ho momenti particolari della mia carriera che abbiamo segnato la mia vita".
Nel corso delle ultime due stagioni con la maglia della Tritium, Alessio ha messo a segno cinque gol per campionato: uno di questi ti è stato esplicitamente dedicato?
"Credo di no. Da quando è papà le dediche sono esclusivamente per i suoi bimbi, però mi ha dedicato un tatuaggio: la mia iniziale. Lì per lì ero gasatissima, poi ho scoperto che vicino si è tatuato la data in cui la Tritium ha vinto il campionato... e allora ho capito che il calcio sarà sempre nella nostra vita".
Quando appenderà le scarpe al chiodo a cosa credi o speri si dedicherà?
"Spero che possa dedicarsi a ciò che ama...sempre e comunque calcio. So che lontano dal calcio soffrirebbe perché è la sua vita. Da sempre".
In chiusura una battuta: se un giorno Varese e Tritium dovessero incontrarsi per quale squadra tiferesti?
"Sincera sincera? Varese".
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