TLP - CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: ALESSIO VITA

Da un'idea di Luca Esposito ritorna la rubrica sui migliori giovani
11.01.2014 23:00 di Nicolò SCHIRA Twitter:   articolo letto 7339 volte
© foto di Flavio Mazzoleni/Monza-News.it/TLP
TLP - CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: ALESSIO VITA

Dribbling da funamolo abbinati ad una velocità mortifera nell'uno contro uno per i malcapitati difensori avversari. Alessio Vita è uno dei gioielli del Monza, che punta alla Lega Pro unica. Il classe '93 è cresciuto nel settore giovanile del Torino, da sempre fucina di talenti. Asta due anni fa lo volle fortemente in Brianza per innalzare il tasso tecnico del reparto offensivo. Missione compiuta come testimoniano i dieci gol siglati in meno di cinquanta apparizioni in biancorosso. L'estroso calciatore romano si è raccontato a trecentosessanta gradi nella rubrica "Consigli per gli acquisti".

Alessio, come procede la sua seconda stagione in Brianza? La classifica non è esaltante...

"Le qualità della squadra non sono in discussione. Sono convinto che la nostra formazione possa uscire alla distanza. Il Monza arriverà in alto. Già a partire dalla gara contro la Spal vogliamo tornare a vincere".

Lei sta continuando ad incantare: dove vuole arrivare?

"Giocare in Serie A è il sogno di tutti i ragazzi della mia età. Spero un giorno di riuscirci. Il mio obiettivo per quest'anno è di salire di categoria. Vorrei riuscirci con il Monza".

Che ricordi ha dell'esperienza al Torino?

"Al Toro ho passato tre anni bellissimi. Soprattutto l'ultimo anno di Primavera, quando raggiungemmo le final Eight Scudetto dopo tanti anni. Vincemmo il derby con un mio gol contro la Juventus: fu una sensazione incredibile. Porto nel cuore quelle stagioni".

Un sogno vestire in futuro la maglia granata?

"Il Torino è stata la prima squadra che ha creduto in me e mi ha lanciato, sarebbe bello in futuro giocarci in Serie A".

A chi si ispira?

"Il mio giocatore preferito è Cristiano Ronaldo. Ha uno stile di gioco che apprezzo e quando guardo le partite, cerco di rubare segreti al campione portoghese. Non è facile, ma ci si prova (risata ndr)...".

In Lega Pro si dà tanto spazio ai giovani: che idea si è fatto delle famigerate regole sugli under?

"Io essendo giovane forse sono stato agevolato inizialmente dalle regole sugli under, ma non credo siano giuste. A venticinque anni, infatti, si è considerati vecchi. Se un giovane è bravo, gioca titolare ugualmente. Con o senza regole".

Basta arrivare ottavi per accedere alla Lega Pro unica; mentre l'anno scorso eravate costretti a vincere: è un vantaggio o una complicazione?

"Non c'è differenza tra l'anno scorso e quest'anno per un giocatore nel preprare una gara. Si gioca sempre per ottenere il massimo. Quest'anno non ci sono risultati scontati, perchè anche le ultime non ti regalano nulla e se la giocano alla morte. Paradossalmente ciò rende ancor più complicato il torneo. Non ci sono gare facili".

Lei è un discepolo di mister Asta: come si trova con il tecnico?

"Con Asta ho sempre avuto un rapporto speciale: mi ha fatto crescere come calciatore e come persona. Dirò sempre grazie al mister, devo molto a lui. Sarebbe bello arrivare con lui in Serie B o in Serie A fra qualche anno. Si merita palcoscenici del genere".

Che effetto fa avere un presidente straniero e spesso lontano. All'Inter ci sono malumori per Thohir; mentre Armstrong riscuote consensi...

"Sappiamo che il nostro presidente non è tutti i giorni presente attivamente in Italia, ma si informa costantemente. Il cambiamento societario ci ha agevolato rispetto alla passata stagione. L'anno scorso avevamo problemi; mentre quest'anno siamo più sereni societariamente. Quando viene a vederci il presidente Armstrong Emery, ci galvanizza e ci trasmette il suo entusiasmo. La sua presenza è importante".

Quali altri hobby ha Alessio Vita?

"Oltre al calcio amo molto il tennis".

Ci gioca?

"Giocare? Macchè, non so neanche come si tiene la racchetta in mano (risata ndr)...".

Per chi tifa dal divano: Djokovic, Nadal o Federer?

"La mia preferenza è per Rafa Nadal".