Accornero torna e segna: "A Trento ho trovato fiducia. Non è un passo indietro"
Il modo migliore per tornare a casa? Lasciare subito il segno. Federico Accornero ha impiegato poco più di un’ora per riprendersi il Trento: il suo gol al 100esimo minuto ha regalato ai gialloblù la qualificazione al turno successivo di Coppa Italia contro l’Ospitaletto.
Un debutto che vale doppio per il classe 2004, reduce da una stagione complicata alla Carrarese e tornato in un ambiente che lo aveva già accolto due anni fa, quando aveva lasciato ottime sensazioni e conquistato la fiducia dei compagni. Il talento non è mai stato in discussione: tecnica, accelerazione, capacità di puntare l’uomo e una naturalezza nel trattare il pallone che lo hanno accompagnato fin dai primi passi.
La parentesi alla Carrarese, però, gli ha lasciato una lezione importante. Come racconta al Corriere del Trentino, «nel calcio professionistico la qualità è soltanto il punto di partenza». Un concetto che oggi torna centrale, soprattutto dopo il grave infortunio al ginocchio di Christian Capone, il giocatore più forte della rosa, che apre spazi inattesi nel reparto offensivo.
Accornero, però, rifiuta ogni lettura opportunistica: «È stato terribile, siamo ancora tutti molto scossi. Quel giorno è stato molto stressante per tutti noi. Non penso allo spazio in più che si potrà creare: nessuno si augurerebbe mai l’infortunio di un compagno. Sono pronto ad aiutare la squadra».
“Ho sentito grande fiducia da Tabbiani. Non è un passo indietro”
Il ritorno a Trento è stato deciso in fretta, ma non con leggerezza. «La trattativa è stata lineare – racconta Accornero – ho sentito una grande fiducia da parte di Tabbiani. Sapevo che l’ambiente sarebbe stato ottimale e ho detto sì. Le mie valutazioni si basano sul progetto tecnico e sulla fiducia. Non è stata una scelta presa alla leggera e non la considero un passo indietro. Dopo un anno difficile avevo bisogno di ritrovare un contesto capace di darmi fiducia e permettermi di rilanciarmi».
La prima risposta è arrivata subito: un gol pesante, una qualificazione e la sensazione che il “nuovo Accornero” abbia già cominciato a prendere forma.
“I tifosi troveranno un giocatore più completo e maturo”
Il ventiduenne genovese è convinto che l’esperienza dell’ultimo anno gli abbia dato ciò che gli mancava: «Credo che i tifosi troveranno un giocatore molto più completo e maturo. L’esperienza dell’anno scorso mi ha lasciato molto, soprattutto per quanto riguarda l’etica del lavoro e quello che richiede una categoria difficilissima. La Serie C è altrettanto dura e penso di poter mettere a disposizione del gruppo un anno che mi ha aiutato a capire molte cose».
Il talento, quello, non lo ha mai perso. Ma ora serve di più: «Per emergere nel calcio di oggi non basta il talento: servono disponibilità e carattere. È così che si può fare quel salto di qualità che quest’anno mi viene richiesto».
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