Arzignano, Di Donato: "Primo tempo brutto, non eravamo noi. Poi un’altra squadra"

Arzignano, Di Donato: "Primo tempo brutto, non eravamo noi. Poi un’altra squadra"TMW/TuttoC.com
Daniele Di Donato
© foto di Matteo Ferri
Oggi alle 18:15Girone A
di Valeria Debbia
Il tecnico gialloceleste dopo il successo contro la Pro Vercelli: "Sapevamo di affrontare una squadra forte. Vittoria voluta, cercata e meritata".

Daniele Di Donato, tecnico dell'Arzignano Valchiampo, analizza in conferenza stampa il successo contro la Pro Vercelli, in dieci dal 52' a causa dell'espulsione di Moretti.

Una vittoria alla lunga meritata, dopo un primo tempo di sofferenza contro un avversario di qualità.

«Come avevo detto, sapevo di affrontare una squadra forte, con giocatori importanti: basta vedere la rosa. Nel primo tempo avevamo dieci anni in meno rispetto a loro, e dieci anni fanno la differenza. Sapevamo che sarebbero partiti forti, e così è stato. Abbiamo fatto un primo tempo brutto, non eravamo noi: mille difficoltà nel costruire e nel difendere. Alla fine, grazie a qualche intervento di Vannucchi, siamo riusciti a portare il primo tempo sullo 0-0, nonostante l’occasione più ghiotta l’abbiamo avuta noi sbagliando il rigore.
Nel secondo tempo è entrata un’altra squadra. Abbiamo fatto dei correttivi, abbiamo pressato più in avanti, più alti, lasciando pochi spazi di costruzione a loro. Poi l’episodio, come in ogni partita equilibrata, cambia l’inerzia: dopo l’espulsione in campo c’è stata solo una squadra. Abbiamo fatto gol e il rammarico è non aver raddoppiato, perché rischi sempre la beffa. Ma siamo stati bravi: l’abbiamo voluta, cercata, ottenuta. È merito dei ragazzi e ci godiamo questa grande vittoria contro una buona squadra costruita per un campionato di vertice».

Un applauso a Bassi per la prestazione: nessuna paura, personalità, spinta costante.

«Matteo non lo scopriamo oggi. Lo scorso anno ha fatto 90 minuti in tutte le partite: vuol dire che è un ragazzo positivo, con forza e volontà incredibile. È con noi da dieci giorni: avevo paura che intorno al 60’ potesse andare in fatica, invece ha spinto fino alla fine come un forsennato. Bravo lui, brava la sua forza mentale che gli ha permesso di gestirsi senza farlo vedere. Ha fatto una gran partita, nonostante si alleni con noi solo da dieci giorni».

Primo gol tra i professionisti per Romio, in casa, dopo la festa del centenario.

«Sono contento: è un ragazzo di Arzignano, cresciuto nel settore giovanile del Vicenza. La prima partita casalinga, come hai detto tu, è stata decisa da un arzignanese doc. Passare dalla Primavera alla Serie C è un gran salto: questi ragazzi hanno bisogno di sbagliare, di tempo per crescere. Jacopo lo sta facendo, si sta immedesimando bene. Sono contento perché le punte meritano questa soddisfazione».

L’espulsione corretta grazie alla revisione al FVS, ma subito dopo avete rischiato un contropiede pesante.

«Come dico sempre, non si può dare nulla per scontato. Non ho capito quella punizione: è stata brutta, e come hai detto tu abbiamo preso un contropiede mostruoso, rischiando di prendere gol. Poi siamo stati bravi a metterci una toppa, ma non deve succedere. Siamo all’inizio: questa è la seconda partita. Come ho detto, abbiamo dieci anni in meno della Pro Vercelli nel primo tempo, e nel secondo ho messo ulteriori giovani. La gestione dei singoli momenti si vede: dobbiamo dare tempo a questi ragazzi per dimostrare e crescere».

Mercato in chiusura e Coppa Italia alle porte: cosa ti aspetti?

«La Coppa arriva a puntino per quei ragazzi che stanno trovando poco spazio: hanno la possibilità di farmi vedere che stanno crescendo, di affrontare una partita vera in una competizione a cui teniamo. Vogliamo passare il turno, vogliamo arrivare fino in fondo. Sarà un bel banco di prova, ancora una volta in casa, davanti al nostro pubblico. La dobbiamo impattare bene: farò giocare chi sta giocando meno e mi devono dare risposte. Mercato? Aspettiamo. Mancano due giorni: sai che le ultime 24‑48 ore sono un inferno. Se la società riterrà opportuno che ci sia un ragazzo in grado di migliorare la rosa, arriverà. Se dobbiamo prendere tanto per prendere, stiamo così».