Carpi, Cassani: "Prima mezz’ora incredibile, poi poca maturità nei momenti chiave"
Stefano Cassani, tecnico del Carpi, analizza in conferenza stampa il pari contro la Juventus Next Gen: i biancorossi si sono ritrovati avanti di due reti, poi ribaltati dai bianconeri ed infine hanno trovato la rete del 3-3 definitivo.
«Credo che il pari sia giusto. Peccato aver sprecato il doppio vantaggio, perché abbiamo fatto una prima mezz’ora incredibile, bellissima. Secondo me abbiamo sbagliato a capire i momenti della partita: siamo partiti forte e abbiamo fatto benissimo la prima parte, ero contentissimo. Sapevamo che nell’arco dei 90 minuti una squadra con la qualità della Juventus sarebbe venuta fuori, perché ha giocatori di altissima qualità. Dovevamo avere la maturità di capire che in quei momenti dovevamo essere più solidi, più determinati a difendere la porta per il tempo necessario».
“Siamo stati poco maturi nel blocco difensivo”
«Siamo stati poco maturi nell’avere un atteggiamento proattivo anche quando c’era da fare blocco. Ho avuto l’impressione che, nel momento in cui dovevamo essere noi a difendere, fossimo un po’ bacchiati: non ci riusciva più quello che avevamo fatto bene nella prima parte. Questo è uno step che dobbiamo fare per diventare una squadra matura. Una squadra matura, in quel momento, capisce che deve mettersi l’elmetto e far passare la folata enorme della Juventus, per poi riprendere campo appena calano i ritmi. Noi abbiamo vissuto quel momento come un leggero fallimento, una concessione all’avversario, come se fossimo in difetto. Ma funziona così: le partite vanno a momenti e devi starci dentro, anche se in quel momento serve altro rispetto a ciò che cerchi di fare sempre».
“Contento dell’ennesima reazione: non ci diamo mai per vinti”
«Dispiace perché anche oggi, per un dettaglio, una respinta, una mischia, prendi gol. Sono però contento dell’ennesima reazione: è la seconda volta qui che andiamo sotto e non ci diamo per vinti. Da 2-0 a 2-3 poteva diventare una debacle, invece siamo rimasti in partita e l’abbiamo rimediata con forza e voglia. Nel momento in cui loro sono calati un po’ di giro, siamo ricresciuti».
“Fisicamente? Se fosse stato solo quello, gli ultimi 20 minuti non li fai così”
«Con la temperatura e l’umidità che ci sono adesso, il ritmo con cui siamo partiti non lo potevamo tenere mai al mondo. Però potevamo stare dentro la partita anche facendo una cosa diversa: questo volevo dire. Dovevamo farlo con un atteggiamento più determinato, invece lo vivevamo come “la palla ce l’hanno gli altri”. Devi capirlo, devi starci dentro. Fisicamente sì, lo paghi, perché è stata una partita a ritmi alti. Ma se il problema fosse stato davvero fisico, gli ultimi venti minuti non vieni fuori così».
“La Juve ti mette in difficoltà comunque la giochi”
«La Juventus è una squadra che ti mette in difficoltà: se li aspetti hanno tanta qualità e ti puntano sempre; se li vai a prendere giocano sulla profondità e hanno due esterni che volano. Come la metti, ti mettono in difficoltà più dell’anno scorso. Però, come avevo detto ieri in conferenza stampa, magari concedono qualcosina in più».
Difesa e singoli: “Otto gol subiti sono tanti, ma non faccio colpe ai ragazzi”
«Scacchetti lo sto vedendo molto bene: penso che i gol presi finora non siano colpa sua. È ovvio che dobbiamo registrare qualcosa, perché in queste tre partite otto gol sono tanti. È anche vero che l’anno scorso non avevamo mai fatto sette gol in tre gare».
“Vitale, Carcani: tutti entrati bene”
«Vitale è entrato meglio rispetto a Brescia. Anche Carcani ha fatto molto bene. È entrato bene anche Casa (Casarini, ndr), che poi si è dovuto adattare al bisogno: Ceccotti aveva fastidio ed era ammonito, e quindi volevo spingere. Ho accettato di giocare con Casa terzino negli ultimi minuti».
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