Gozzano, Sassarini: "Possiamo essere aquile invece siamo piccioni"

17.11.2019 22:35 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
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Pareggio che sa di beffa quello conquistato questo pomeriggio dal Gozzano, ai rossoblù non è bastato il doppio vantaggio per portare a casa la seconda vittoria consecutiva interna contro la Pro Patria, al "D'Albertas" finisce 2-2. Al termine della gara si è presentato il tecnico dei piemontesi David Sassarini, il quale non ha nascosto l'amarezza per la rimonta subìta negli ultimi venti minuti. Ecco la sua analisi che a tratti diventa un vero e proprio sfogo, attraverso i canali ufficiali del club rossoblù:

"Io vado oltre agli episodi, quando giochiamo a calcio mettiamo sotto chiunque. Purtroppo il discorso è sempre il solito, purtroppo nel percorso dei calciatori di scarsa autostima, che emerge durante la partita. Bisogna continuare a giocare a rischio di subìre reti in campo aperto, rischiando la giocata. Giocando c'erano quattro gol di differenza, quando non lo fai viene fuori la Pro Patria con le sue caratteristiche. Bisogna pensare a noi, prima avevamo paura quando passavamo in vantaggio, adesso abbiamo continuato a giocare fino al 2-0 mi fa arrabbiare che ci siamo fermati. c'è un idea importante da stare nella parte alta della classifica, mentalmente siamo ultimi. Dobbiamo prenderci dei rischi, andando in aggressione senza paura, gli stadi si riempiano giocando a calcio"

La sensazione è che il Rigore fallito da Fedato abbia condizionato la squadra, il tecnico la vede così: "Dovevamo continuare a costruire anche nel finale, quando si smette possiamo perdere contro tutti, le squadre forti sono quelle che difendono lontani dalla porta, dobbiamo mettercelo in testa. Siamo abituati a vivere di episodi, facciamo prestazioni poi vediamo quello che accade, per 60 minuti abbiamo dominato, non dobbiamo farsi condizionare dagli episodi. mentalmente siamo piccioni, invece possiamo essere potenzialmente delle aquile. Sullo 0-0 siamo più forti degli altri, quando passiamo in vantaggio cominciamo a guardare il cronometro, invece dobbiamo avere coraggio".