Olbia, Canzi: "Non cerco alibi, sento la fiducia della società"

24.11.2020 18:20 di Marco Pieracci   Vedi letture
Massimiliano Canzi
TMW/TuttoC.com
Massimiliano Canzi
© foto di Jacopo Duranti

Confermato pubblicamente dal presidente Marino il tecnico dell'Olbia Massimiliano Canzi introduce la prossima sfida con il Como: "Andremo a far visita a una squadra di ottimo livello che in tempi recenti ha trovato la continuità di risultati mancata in avvio di stagione. Una squadra esperta,di qualità e forte fisicamente: per questo servirà un'Olbia di personalità, che non abbia paura di giocare a viso aperto. Sappiamo che non sarà semplice ma è solo cercando la prestazione che si possono ottenere i risultati. Non è mia abitudine cercare alibi, anche perché questa rosa numericamente e qualitativamente può sopperire alle assenze. È chiaro che il desiderio è quello di poter recuperare comunque tutti al più presto: in questa situazione di tante gare ravvicinate poter ampliare il turn over ci consentirebbe di gestire meglio le energie. A Carrara non abbiamo fatto una buona partita a livello difensivo. La partita era alla nostra portata e avremmo dovuto dare continuità alla vittoria di Pistoia. Quello delle cosiddette scosse è un concetto che mi ha sempre fatto sorridere. I campionati si costruiscono non con le scosse, ma con continuità di prestazioni e di risultati. Queste sono le componenti che stanno mancando".

Canzi si sofferma sulle difficoltà incontrate in questo avvio: "La squadra è cambiata tanto rispetto all'anno scorso e quindi, anche se non ci aspettavamo questo rendimento, era da mettere in conto che potesse servire del tempo prima di trovare la quadra. Credo nel lavoro e nelle idee che trasmetto alla squadra, non farei questo mestiere altrimenti. Sono convinto che stiamo andando nella direzione giusta, apportando quegli accorgimenti e quelle correzioni di svolta che sono moralmente doverose quando le cose non vanno per il verso giusto. Credo che sia normale aver sperimentato in questo avvio. L'importante, però, è mantenere certezza nei principi di gioco, che ci sono a prescindere dal modulo che si utilizza ma che, è evidente, non sempre siamo riusciti a mettere in atto. Nel corso delle partite sin qui disputate abbiamo variato spesso, schierandoci sia a tre che a quattro. L'abbiamo fatto anche con la Carrarese. In funzione della partita e di come si mettono le cose, possiamo cambiare. E questa è di per sé la cosa importante: sapere di poter avere soluzioni diverse. Sento la fiducia della società ed è una fortuna avere un direttore e un presidente con i quali potersi confrontare anche quotidianamente. È chiaro, però, che chi fa il mestiere dell'allenatore ha nei risultati la migliore moneta per ripagare la fiducia e visto che adesso non stanno arrivando, io sono il primo responsabile. Vedere i ragazzi concentrati e sul pezzo è importante per poter uscire quanto prima da questa situazione".