Seconde squadre, dietro alla Juventus U23 il deserto

20.06.2019 06:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Seconde squadre, dietro alla Juventus U23 il deserto

La FIGC ha fissato ieri i criteri per la partecipazione delle seconde squadre al prossimo campionato di Serie C ma tali disposizioni interesseranno soltanto la Juventus U23, unica a confermare la propria adesione al progetto: chi si attendeva altre società di massima serie pronte e a seguire la strada tracciata un anno fa da quella bianconera dovrà mettersi il cuore in pace. La Serie C viene vista come un torneo dispendioso sia in termini economici che in termini tecnici dai costi inversamente proporzionali ai benefici. E così dei quattro comunicati pubblicati dalla Federazione è il numero 141/A ad assumere maggior importanza fissando i termini e gli adempimenti per la seconda partecipazione al torneo della squadra B juventina, che al pari delle altre dovrà presentare domanda di iscrizione entro il termine ultimo del 24 giugno, corredata di tutta la documentazione necessaria e versare, in favore della Lega, un contributo straordinario di 1.200.000 euro. Cifra importante per la quasi totalità dei club di terza categoria ma irrisoria per una potenza del calcio mondiale. Qui sta la vera anomalia: ha veramente un senso far coesistere una realtà come questa con piazze spesso blasonate con una storia gloriosa alle spalle che a fatica e barcamenandosi tra mille difficoltà, riescono a trovare le risorse economiche per iscriversi? Non più tardi di una settimana fa il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha ribadito come a suo avviso le seconde squadre siano essenziali per la crescita del movimento, ma così come concepito il progetto è destinato a morire in tempi brevi.