Trento, Tabbiani perde pezzi ma avvisa la Juve NG: "Avere pochi cambi mi piace"

Trento, Tabbiani perde pezzi ma avvisa la Juve NG: "Avere pochi cambi mi piace"TMW/TuttoC.com
Luca Tabbiani
Oggi alle 22:20Girone A
di Valeria Debbia
Il tecnico della vicecapolista lancia la sfida per il lunch match domenicale: «L'emergenza responsabilizza chi va in campo. Affrontiamo la squadra prima per possesso palla, servirà massima aggressione»

Secondo in classifica e ancora imbattuto in questo primo scorcio di campionato, il Trento cercherà di proseguire il suo percorso netto domenica nel lunch match contro la Juventus Next Gen. All'antivigilia dell'importante sfida ha parlato in conferenza stampa mister Luca Tabbiani.

Come arriva la squadra all'appuntamento?

"Arriviamo bene. Il morale è alto e domenica, a Feltre, i ragazzi hanno disputato un'ottima gara. Vederli allenarsi mi dà grande soddisfazione. Da parte mia, naturalmente, spero che questo momento positivo possa durare il più a lungo possibile: i ragazzi stanno andando veramente forte ed è un piacere vederli lavorare così. Dobbiamo alimentare l'entusiasmo che stanno creando attraverso i risultati. Sappiamo che domenica la società ha organizzato lo Student Day, con tantissimi bambini e ragazzi, e sarebbe bello fare una bella figura e conquistare una vittoria. Vorremmo avvicinare nuove generazioni di tifosi, anche perché, da quando sono arrivato, si è parlato spesso di come negli anni precedenti si fosse creato un certo vuoto intorno al Trento, prima dell'avvento dell'attuale presidente. Abbiamo anche questa responsabilità e siamo contenti di come stanno andando le cose, comprese le iniziative organizzate dalla società".

La squadra si è allenata da sola al secondo posto in classifica. Sabato ci sarà Cittadella-Brescia e potrebbero arrivare risultati favorevoli per consolidare ulteriormente la vostra posizione. È stato uno stimolo in più durante la settimana?

"È quello che ho cercato di trasmettere ai ragazzi. Dobbiamo concentrarci su come siamo arrivati fin qui: abbiamo mantenuto altissima l'attenzione in tutte le partite e un livello elevato negli allenamenti. Quando c'è da rientrare, rientriamo con grande determinazione; quando c'è da ripartire, ripartiamo. Giochiamo da squadra e abbiamo costruito un bel gruppo, soprattutto durante le partite. La classifica è giusto guardarla, ma bisogna farlo nel modo corretto: per rimanere nelle posizioni in cui siamo dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo, senza considerare il secondo posto un punto di arrivo. Quello che percepisco nei ragazzi è la volontà di proseguire questo percorso. Non mi sembrano affatto euforici per i risultati ottenuti, ma stanno sicuramente acquisendo maggiore convinzione di poter fare qualcosa di bello. Nel nostro lavoro, però, le cose possono cambiare molto velocemente. Gli esempi non mancano. In questo momento il nostro obiettivo deve essere rimanere in alto, mantenendo le qualità che ci hanno permesso di disputare un inizio di stagione importante. Siamo più o meno a un quarto del campionato e la parte più importante è sempre quella che ci aspetta, a cominciare dalla prossima domenica. Mi sembra che questa squadra, pur avendo tanti giovani, possa contare anche su giocatori esperti che stanno contribuendo a mantenere alta l'attenzione. È questo il nostro obiettivo principale".

In vista della finestra invernale di mercato, avete già cominciato a fare delle valutazioni? La squadra sta vivendo un momento positivo, ma ci sono anche alcune assenze importanti, tra cui quelle di Dalmonte, Garetto e Capone.

"Rispetto a domenica siamo in difficoltà, perché perdiamo altri tre giocatori. Per quanto riguarda la situazione attuale, può sembrare un po' strano, ma avere pochi cambi a disposizione mi piace, perché responsabilizza molto chi scende in campo. Non possiamo permetterci di sbagliare partita. Quando hai tanti giocatori a disposizione, se qualcuno non disputa una buona gara puoi intervenire con una sostituzione. In alcuni ruoli, invece, avremo magari soltanto uno o due cambi e questo deve portarci a mantenere un livello di attenzione ancora più alto. Stiamo vivendo un momento positivo, con entusiasmo e autostima, ma proprio per questo dobbiamo restare concentrati. Purtroppo continuiamo a perdere giocatori per periodi anche lunghi. Eppure, grazie alla qualità dei ragazzi e del gruppo, questo momento non sta apparendo così difficile come potrebbe essere. Dobbiamo continuare a lavorare in questo modo. Per quanto riguarda il mercato, come ho detto, i risultati e le prospettive possono cambiare molto rapidamente, anche da una settimana all'altra. Onestamente non abbiamo ancora affrontato la questione nei dettagli. Sappiamo che probabilmente potremmo intervenire, ma al momento non abbiamo ancora un quadro preciso delle possibilità. Uno degli obiettivi sarà sicuramente mantenere il maggior numero possibile dei giocatori che abbiamo. Se ci sarà la possibilità di aggiungere qualcuno per alzare ulteriormente il livello, ben venga. Oggi, comunque, sono molto contento di quello che stanno facendo i ragazzi, come dimostrano anche i risultati".

Che tipo di squadra è la Juventus Next Gen? E che giudizio dà a Ladisa, che ha ricevuto il riconoscimento di migliore in campo per due partite consecutive?

"La Juventus, come tutte le squadre Under 23 o seconde squadre, è una formazione di grande talento e con qualità tecniche importanti. Basti pensare che, per quanto riguarda il possesso palla, mi sembra che noi siamo secondi e loro primi: questo significa che hanno qualità, sanno muoversi e sanno giocare. Come accade spesso con le squadre giovani, possono alternare prestazioni di altissimo livello a partite un po' sottotono. L'età porta anche a questo. Inoltre, i sistemi di gioco possono cambiare molto in base ai giocatori che salgono o scendono dalla prima squadra. Sono sempre partite che presentano un punto interrogativo e possono essere complicate soprattutto dal punto di vista dell'intensità. Sono giovani, palleggiano bene e, proprio per questo, dovremo essere bravi nella fase di aggressione, cercando di togliere loro tempo e spazio. Ci stiamo preparando per affrontare le diverse situazioni che potrebbero proporci. Oggi arrivo qui dopo un allenamento di altissimo livello e intensità. Come avevo detto anche la settimana scorsa, mi auguro che il lavoro svolto in questi due o tre giorni ci porti a ottenere un risultato simile a quello visto domenica a Feltre. Per quanto riguarda Ladisa, deve avere la mentalità di riuscire a ripetere prestazioni di questo livello il più spesso possibile. Anche lui è giovane, proprio come i ragazzi della  Juventus Next Gen, e riuscire a essere continuo a questa età è un aspetto fondamentale per la sua carriera. Non gli vedo grilli per la testa e non percepisco in lui la volontà di fare una corsa in meno. Se guardiamo all'azione del nostro primo gol di domenica, è stata una bella giocata di tutta la squadra, ma è nata da un grande rientro di Accornero e dal pallone recuperato da Ladisa a metà campo, che ha permesso alla squadra di ricostruire l'azione. Se manteniamo questo atteggiamento, possiamo disputare un bel campionato, come stiamo facendo. Disa lavora sia in fase di possesso sia in quella di non possesso e sono molto contento di lui. Gli dico sempre che conta la partita successiva: più volte riuscirà a ripetersi a questi livelli, più potrà aumentare il proprio valore. È questo l'obiettivo che deve avere un giovane con grandi ambizioni e possibilità come lui".

In queste prime dieci partite sono emerse gerarchie abbastanza definite. Benassai, per esempio, non ha saltato nemmeno un minuto e Molina è stato spesso titolare. Come valuta il rendimento dei giocatori che hanno trovato maggiore continuità?

"Per quanto riguarda Benassai, è un ragazzo davvero di alto livello. Per me è un giocatore tra i migliori della categoria e ci ha fatto compiere un salto di qualità sotto diversi aspetti. Abbiamo inoltre Kassama e Frison tra i giocatori a disposizione. Quest'anno abbiamo alzato il livello del reparto arretrato e non è un caso che, al di là del modo in cui riusciamo ad aggredire gli avversari nella metà campo offensiva, la squadra abbia una maggiore serenità anche grazie alle garanzie che arrivano dalla difesa. Siamo molto contenti di essere riusciti a prendere Benassai. Era un giocatore importante, seguito anche da altre società della categoria. Crediamo molto in lui: ha scelto di sposare il nostro progetto pur avendo altre possibilità e sta dimostrando di credere nel lavoro che portiamo avanti come società e io come allenatore. Sono molto contento della sua scelta e del suo rendimento".

Caia ha finalmente trovato spazio, giocando per quasi un quarto d'ora. Può diventare una reale alternativa a Molina oppure ritiene che non sia ancora pronto per sostituirlo?

"Partiamo dal presupposto che Caia arriva da una stagione nella quale ha giocato poco a causa di un infortunio. Avrebbe potuto lavorare meglio mentre era a casa: gliel'ho detto personalmente e credo che sia una considerazione che possa essergli utile anche per il futuro. Quando entri in una squadra che sta andando molto forte, hai bisogno di un po' più di tempo per raggiungere la condizione necessaria. Sappiamo bene che il ruolo del centravanti puro, nel quale lo utilizziamo spesso, presenta caratteristiche diverse rispetto a quelle di Wani. In questa stagione, finora, non abbiamo praticamente mai cambiato il centravanti neppure durante le partite. Caia è chiaramente meno fisico e molto più tecnico. Ci possono essere momenti in cui è più utile avere una punta con caratteristiche diverse, per esempio se dovessimo trovarci in svantaggio e avessimo bisogno di recuperare la partita. In altre situazioni, invece, potremmo scegliere di difendere in modo diverso rispetto a quanto facciamo attualmente e giocare con due punte. In quel caso Caia potrebbe essere maggiormente coinvolto in un contesto più adatto alle sue caratteristiche. A mio avviso, può svolgere bene questo lavoro in determinate situazioni e in specifici momenti della gara, soprattutto quando avrà raggiunto il massimo della condizione fisica".