Campobasso, Gargiulo: "Orgoglioso di questa maglia"

Campobasso, Gargiulo: "Orgoglioso di questa maglia"TMW/TuttoC.com
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Oggi alle 20:45Girone B
di Laerte Salvini

Il gol segnato contro il Pontedera è stato molto più di una semplice marcatura per Mario Gargiulo. Un peso che si è tolto dalle spalle, davanti al proprio pubblico, dopo un periodo complicato. “Era da un po’ che lo cercavo, lo sentivo dentro. Arrivavo sempre lì ma la buttavo fuori. Quando ho visto la palla entrare è stata una gioia, ma soprattutto un sollievo”, ha raccontato il centrocampista del Campobasso, soffermandosi sull’emozione di sentire il Molinari esplodere e il proprio cognome urlato dai tifosi.

Una rete dedicata alla famiglia, in particolare alla moglie e alla figlia: “A casa continuavano a chiedermi quando avrei fatto gol per dedicarlo a mia figlia. Per fortuna è andata bene, era dedicato a lei”.

Nel corso dell’intervista a CBTV Gargiulo ha ripercorso anche le tappe della sua carriera, iniziata molto presto lontano da casa. “A 13 anni sono andato via, era il mio unico obiettivo. Non ci ho pensato due volte quando mi ha chiamato il Brescia, volevo solo giocare a calcio”, spiegando come quella scelta abbia segnato definitivamente il suo percorso.

Non sono mancati i momenti difficili, tra delusioni e infortuni: “Ho pensato parecchie volte di mollare. Ti fai mille domande quando fai tutto per arrivare e trovi sempre le porte chiuse. Ma la forza deve scattare dentro di te: ho sempre avuto un obiettivo e volevo raggiungerlo”. Particolarmente duro il periodo al Modena, segnato dalla frattura del quinto metatarso: “Me lo sono portato dietro per un anno e mezzo. Fisioterapia, doppi allenamenti, sempre la stessa routine. Lì ho davvero pensato di smettere”.

Fondamentale il supporto della moglie: “Avere accanto qualcuno che ti sostiene è stato determinante. Non è facile vivere con un calciatore, ma lei mi ha dato una forza enorme”.

Arrivando al presente, Gargiulo ha spiegato cosa lo ha convinto a sposare il progetto Campobasso: “Quando mi hanno chiamato ho visto i tifosi e ho capito che era una grande realtà. Sono competitivo e se si può costruire qualcosa di bello è una soddisfazione enorme”.

Guardando alla prossima sfida con il Gubbio, il centrocampista rossoblù è chiaro: “Serviranno testa e fisicità. In questo momento del campionato devi avere fame ma anche lucidità, capire quando spingere e quando rallentare”.

Infine, il messaggio ai tifosi: “Spero vengano sempre di più allo stadio a sostenerci. Siamo orgogliosi di questa maglia e la suderemo fino alla fine per regalare loro delle gioie”.