Ds Gubbio: "Da gennaio ristrutturato squadra, ma siamo in emergenza"

23.10.2020 21:50 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Stefano Giammarioli
TMW/TuttoC.com
Stefano Giammarioli
© foto di Chiara Biondini

Stefano Giammarioli, direttore sportivo del Gubbio, è intervenuto quest'oggi in conferenza stampa per puntualizzare alcuni aspetti della situazione di casa rossoblù: "A gennaio abbiamo ristrutturato la squadra a livello tecnico secondo le linee programmatiche del mister. E da lì è partito il progetto attuale. Credo che per certi versi ci siamo riusciti: la squadra è stata fatta con un senso, con un valore tecnico soprattutto, anche se i primi risultati non sono stati all'altezza di ciò che sto dicendo. Ma siamo molto fiduciosi delle qualità della squadra. Noi abbiamo dovuto ricostruire in un momento caratterizzato dal Covid e sapete i problemi che sta creando a livello generale. In accordo col presidente abbiamo fatto una prima parte di mercato di assoluto livello: in una settimana sono arrivate 10-12 giocatori voluti fortemente da me e dal mister. Continuo a ringraziare il presidente per gli sforzi profusi. Eravamo poi d'accordo con presidente e mister che c'era da sistemare i giocatori in esubero: questi avrebbero condizionato la seconda parte di mercato. Mettiamoci poi le paure legate al Covid, ci siamo ritrovati in un periodo in cui ci siamo trovati costretti a concentrarci sulle uscite ed è stato difficoltoso. Per quanto riguarda Filippini è stato di grande aiuto il suo procuratore, mentre la risoluzione di El Hilali ci ha portato all'acquisto dell'attaccante, di cui tanto si parlava. La programmazione aveva un senso e quello che avevamo deciso lo abbiamo portato a compimento. Il problema è stato solo che i tempi si sono allungati. Da gennaio all'ultima risoluzione abbiamo fatto uscire 13 giocatori tutti sotto contratto: sono numeri davvero importanti. Sui giovani abbiamo sbagliato poco, anche se non tutti lo hanno già dimostrato: sono tutti di livello. La rosa è di 20 giocatori: poteva essere di 21, ma credo che in questo momento 20 sia un numero sufficiente per arrivare a gennaio e poi eventualmente valutare altre situazioni. Il problema che è sorto - e non per trovare scuse visto che non sono abituato, piuttosto sono abituato a prendermi le responsabilità - è che ci siamo ritrovati con 4-5 giocatori sempre fuori. Quindi il mister ha dovuto lavorare in emergenza sin dalla prima giornata. Credo che alcune dichiarazioni non bisogna farle, ma che la medicina sia il silenzio. Ci siamo ritrovati anche con alcuni squalificati, discorso che andremo a fare con i diretti interessati. La disgrazia più grossa è stata la positività di Juanito su cui avremmo dovuto concentrare il nostro reparto di attacco. Quello che abbiamo detto, lo abbiamo rispettato. Ma ci siamo trovati in questa difficoltà di emergenza totale dovuta a situazioni non controllabili. Stiamo quindi pagando dazio. L'unica situazione che ci preoccupa è riuscire a rimettere in sesto la squadra che avevamo programmato, visto che con l'arrivo di Gerardi credo che ci sarà da divertirsi".