Ravenna, Mandorlini: "Stanco di sentire che delusioni devono dare carica in più"
Reduce dal rotondo 4-0 di Pesaro, ma anche dalla eliminazione dalla Coppa Italia Serie C per mano del Carpi (anche se solo ai rigori), il Ravenna domani cercherà di rispondere al Grosseto che lo ha agganciato a quota 23. L'avversario sarà un Pineto in forma dopo il doppio successo casalingo contro Reggiana e Gubbio. Alla vigilia è quindi intervenuto mister Andrea Mandorlini che non ha mancato di parlare anche di Ronaldinho.
Mister, qual è la situazione dell'infermeria? Ci sono giocatori da recuperare in vista della prossima partita?
"Ieri chi non ha giocato ha svolto un lavoro di recupero. Oggi faremo le ultime valutazioni, ma in linea di massima dovrebbero rientrare anche Bani e forse qualche altro giocatore. Vedremo dopo l'allenamento".
Chiudiamo la parentesi della Coppa Italia. Si è dato una spiegazione per quanto accaduto negli ultimi dieci minuti contro il Carpi?
"Non parlerei di voltafaccia. Nel calcio ne ho viste tante e possono succedere cose incredibili. Ho citato anche l'Arsenal proprio perché questo sport è fatto così. Mi dispiace soprattutto per i ragazzi, perché la squadra aveva fatto tantissimo. Ultimamente gli episodi non ci stanno aiutando, anche se in alcune situazioni ci abbiamo messo del nostro. Quando però crei così tanto e giochi una partita di quel livello, è inevitabile che rimanga l'amarezza. Ormai non si può tornare indietro, bisogna accettarlo".
La sensazione è che per 75 minuti abbiate dominato una squadra che sembrava di categoria inferiore.
"Come dicevo prima, il calcio è imprevedibile. L'Arsenal è stata eliminata ai rigori da una squadra di categoria inferiore: succede. Quello che mi resta è la prestazione. Non ricordo molte partite in cui abbiamo creato così tante occasioni contro una squadra della nostra stessa categoria. È il bello del calcio: le partite possono cambiare nel giro di pochi minuti. Abbiamo commesso degli errori e loro sono stati bravi a sfruttarli. Non ci gira nemmeno tutto per il verso giusto, basti pensare ai rigori e a certi episodi. Ma va accettato. Forse era un impegno che, alla lunga, era meglio non avere. Mi è dispiaciuto uscire dalla Coppa Italia, ma i nostri obiettivi sono altri".
In vista della sfida con il Pineto, come giudica l'avversario?
"Sinceramente sono stanco di sentire che le delusioni debbano necessariamente dare una carica in più. Dobbiamo prendere spunto soprattutto da ciò che facciamo bene. E di cose positive ne abbiamo fatte tante. Anche dopo la sconfitta in inferiorità numerica abbiamo reagito benissimo contro lo Spezia e abbiamo disputato una partita importante a Pesaro. Adesso c'è il Pineto. Hanno cambiato allenatore da poco e sono una squadra difficile da affrontare: si chiudono bene e ripartono, come fanno molte squadre del campionato. Ogni partita ha la sua storia e noi dobbiamo pensare soltanto a questa".
Il bicchiere mezzo pieno può essere rappresentato anche dalle tante occasioni create da Fischnaller?
"Fischnaller è un giocatore fondamentale per noi. Lo è stato e continuerà a esserlo. Ha avuto molte occasioni e in questo momento non riesce a concretizzarle come vorrebbe, ma nel calcio ci sono periodi così. Manuel conosce bene queste situazioni e ne uscirà. Lo stesso vale per Soleri. Siamo contenti che Spini sia tornato al gol. Magari qualcuno è meno soddisfatto perché non segna, ma qualcun altro lo è perché ci è riuscito. Fa parte del momento. Per me, comunque, la Coppa Italia è ormai archiviata. Dobbiamo concentrarci esclusivamente sul Pineto".
Spini avrà più spazio domenica dopo le ultime prestazioni?
"Vedremo".
E Rabbi? Lo vede meglio in un attacco a due o a tre?
"Rabbi è un giocatore forte, come lo sono Soleri, Fischnaller e Spini. Abbiamo tanti attaccanti di valore e dobbiamo trovare il modo migliore per sfruttarli. Certo, non è facile far giocare insieme cinque o sei attaccanti. Simone è un ragazzo fantastico e la società ha fatto un investimento importante su di lui. È un giocatore intelligente, che può interpretare sia un attacco a una punta sia a due. I giocatori forti e intelligenti sanno adattarsi a qualsiasi sistema di gioco".
Capitolo Ronaldinho: l'ha sentito? Sa quando arriverà?
"No, non l'ho sentito. Mancano ancora un paio di settimane al 15 novembre, quindi c'è tempo. Sicuramente arriverà prima di quella data, ma al momento non so dirle esattamente quando. Pensiamo prima alla partita con il Pineto, poi vedremo".
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