Spezia, Turati non si fida dell'Ostiamare: "Squadra forte, la classifica non deve ingannare"

Spezia, Turati non si fida dell'Ostiamare: "Squadra forte, la classifica non deve ingannare"TMW/TuttoC.com
Marco Turati
Oggi alle 23:10Girone B
di Valeria Debbia

Archiviare il buon momento e mantenere alta la concentrazione. È questo il messaggio lanciato dal tecnico dello Spezia, mister Marco Turati, alla vigilia della trasferta sul campo dell'Ostiamare, una gara che l'allenatore aquilotto considera tutt'altro che semplice nonostante il momento difficile vissuto dai laziali.

Il tecnico ha innanzitutto fatto il punto sulle condizioni della squadra dopo il recente ciclo di gare disputate tra le mura amiche. «Veniamo da un trittico di partite fortunatamente disputato in casa, ma che non era affatto semplice e che ha richiesto un dispendio di energie davvero importante; inoltre anche il manto erboso non era ottimale, quindi è servita tantissima attenzione e un impegno anche dal punto di vista mentale. Normale che vi fosse qualche affaticamento, ma la squadra sta bene e siamo pronti ad affrontare la prossima sfida».

Sul fronte infermeria restano da monitorare le condizioni di Mateju, fermato da un problema muscolare. «Ha subito un affaticamento muscolare all'adduttore, non vogliamo rischiarlo in questa fase: contiamo tutti di riaverlo il prima possibile, ma non vogliamo forzare i tempi». Migliorano invece Bright e Bastoni, mentre Zilli si avvicina al rientro: «Sta bruciando le tappe per recuperare dalla lesione muscolare, lo vedo sempre meglio e da quello che percepisco penso che dalla prossima settimana potrà essere con noi». Torna inoltre a disposizione Mazzocchi, che potrebbe trovare spazio già contro l'Ostiamare.

Guardando all'avversario, Turati invita a non lasciarsi condizionare dalla classifica. «L'Ostiamare arriva da tre sconfitte consecutive immeritate. Sarà una partita difficile, perché hanno messo in difficoltà tutte le squadre affrontate e annoverano calciatori importanti, come Vittorio Parigini, un giocatore che con questa categoria c'entra pochissimo. Penso anche a D'Andrea, Tonin o Brosco, che è il leader difensivo dei laziali». Proprio per questo motivo il tecnico ha chiesto ai suoi «la massima attenzione», consapevole delle difficoltà che attendono lo Spezia.

Per Turati sarà una sfida da affrontare con maturità e spirito battagliero. «Sabato sarà una gara complicata perché affronteremo una squadra ferita, che proverà tutto per portare a casa punti preziosi. Hanno in rosa calciatori che possono accendersi da un momento all'altro e che non rispecchiano la classifica attuale dei nostri prossimi avversari. Ci sarà un dispendio fisico davvero importante e noi dovremo farci trovare pronti».

Tra le note positive delle ultime settimane, il tecnico ha evidenziato la risposta di chi è entrato a gara in corso e la crescita del gruppo sotto il profilo caratteriale. «La forza dei calciatori la vedi quando subentrano e con che piglio lo fanno: Candelari così come Joselito mi hanno lanciato segnali davvero importanti e mi hanno chiaramente fatto capire che vogliono esserci, a prescindere dal minutaggio».

Turati ha poi voluto soffermarsi sul percorso di crescita della sua giovane squadra. «Qualche miglioramento l'ho visto nelle ultime settimane, ad esempio quando in 10 contro 11 la squadra ha messo in campo qualità morali e caratteriali per provare a vincere la partita fino alla fine. I nostri ragazzi sono molto giovani e so che a quell'età tutto può sembrare facile e che il pericolo di accontentarsi possa essere sempre dietro l'angolo. Per questo tocca a me far capire che non deve essere così e che bisogna sempre avere la voglia di migliorarsi».

Infine l'allenatore si è soffermato sulla solidità difensiva degli aquilotti, pur senza nascondere un po' di amarezza per il gol incassato nell'ultima uscita. «Sono felice di contare oggi sulla miglior difesa del torneo, è senza dubbio un nostro punto di forza. Contro l'Atalanta abbiamo subito il primo gol della stagione su palla inattiva e ciò mi ha fatto arrabbiare, specie perché l'errore è arrivato dai difensori. Inoltre non mi è piaciuto prenderlo allo scadere, perché forse, per la nostra giovane età, abbiamo pensato che la partita fosse finita. Invece dobbiamo capire che finché non fischia l'arbitro niente può essere dato per scontato».

A chi gli chiede infine un modello da seguire, Turati non ha dubbi: «Il Como oggi è un punto di riferimento per tutti. Subisce poco e manda in rete tanti giocatori. È veramente bello vederlo giocare e c'è sempre qualcosa da imparare».