La Torres vince anche contro la sfortuna. Greco: "Nelle difficoltà venuta fuori nostra identità"
Secondo successo nelle ultime tre uscite per la Torres, che oggi ha battuto all'inglese il Guidonia Montecelio e ha fatto un balzo in classifica scavalcando la Reggiana e agguantando il Pescara a quota 18, piazzandosi al quinto posto. In sala stampa è quindi intervenuto mister Alfonso Greco.
Mister, con le unghie, con i denti, con il cuore. Vi siete scoperti forti proprio nelle difficoltà?
"Oggi i ragazzi sono stati straordinari. Questa è una vittoria della squadra, del gruppo e dei valori umani prima ancora che tecnici. Hanno dimostrato di avere qualità importanti non solo come calciatori, ma anche come uomini. Avevo chiesto loro di pensare alla prestazione e, se necessario, di andare anche oltre i propri limiti. La risposta è stata eccezionale sotto tutti i punti di vista: voglia, atteggiamento, spirito, qualità e disponibilità al sacrificio. Credo che sia una vittoria bellissima e importantissima, soprattutto per la classifica. Ma ciò che mi rende più orgoglioso è la prestazione dei ragazzi, che è stata davvero straordinaria".
Considerando il momento che state vivendo, tra assenze e infortuni, questo 2-0 può essere una delle vittorie più belle della sua gestione? E quanto può incidere sulla fiducia della squadra? Inoltre, siete arrivati a quindici infortuni, dodici dei quali traumatici.
"Purtroppo, come avevo detto venerdì, non stiamo vivendo un periodo particolarmente fortunato. Però proprio nelle difficoltà i ragazzi hanno dimostrato uno spirito straordinario. Hanno evidenziato carattere, personalità e una forza mentale che devono darci fiducia. Se continueremo a mantenere questo atteggiamento, potremo toglierci delle soddisfazioni. Sono davvero contento perché oggi tutti hanno dato qualcosa in più. Lo ripeto: sono stati straordinari".
Hanno segnato le uniche due punte rimaste a disposizione (Bunino e Carboni, ndr). È la dimostrazione che questa squadra ha ancora tante soluzioni e tante risorse da scoprire?
"Sì, ma è anche vero che manteniamo sempre la nostra identità e il nostro modo di giocare, indipendentemente da chi scende in campo. Oltre ai due gol, penso che abbiamo creato almeno altre tre o quattro occasioni importanti per aumentare il vantaggio. Poi, negli ultimi sette-otto minuti, era inevitabile accusare un po' di stanchezza, anche perché il Guidonia non aveva più nulla da perdere. In quel momento siamo stati bravi a soffrire, a tenere botta e a difendere il risultato. Anche questo è un segnale molto importante".
Ottima prestazione anche degli esterni. Sulla fascia sinistra Corsinelli e Masala si sono scambiati spesso la posizione. Era una situazione preparata?
"Sì, l'avevamo preparata proprio così. Avevamo chiesto agli esterni di attaccare la profondità e di giocare con continuità alle spalle della loro linea difensiva. Sono stati molto bravi perché hanno creato situazioni pericolose e occasioni importanti. Era uno degli aspetti sui quali avevamo lavorato durante la settimana".
Bunino si è finalmente sbloccato. Non segnava dal 12 aprile e per un attaccante il gol ha sempre un peso particolare, anche dal punto di vista mentale. Inoltre, oggi la difesa ha dato una sensazione di grande solidità.
"Parto dalla difesa. Oggi trasmetteva una sensazione di solidità che, sinceramente, a Reggio non avevo percepito. I difensori sono stati molto bravi nelle coperture preventive, nelle letture e nelle chiusure. Hanno interpretato bene tutte le situazioni della partita. Va detto però che la prestazione del reparto difensivo dipende anche dal lavoro che fa chi sta davanti. Oggi tutta la squadra ha contribuito e tutti sono stati straordinari. Per quanto riguarda Bunino, sono molto contento per lui. È un ragazzo eccezionale, che lavora tantissimo per la squadra. Il gol era importante anche dal punto di vista personale, forse ancora di più dopo il rigore sbagliato nelle scorse settimane. Probabilmente avrebbe potuto segnare anche un'altra rete, penso al colpo di testa avuto nel primo tempo. Ma la cosa più importante è che si sia sbloccato. Un gol così può dare fiducia e serenità a un attaccante".
Si può guardare con fiducia al recupero di qualche infortunato già nei prossimi giorni?
"Vediamo. Prima di tutto speriamo che Peppe (Mastinu, ndr) non abbia nulla di grave, questa è la priorità. Per il resto aspettiamo di valutare l'evoluzione della situazione. Considerata l'entità di alcuni infortuni non è semplice fare previsioni, ma speriamo di recuperare qualcuno il prima possibile".
Dopo il gol annullato nei primi minuti siete stati bravi a non perdere fiducia e a indirizzare subito la partita. Inoltre, quanto è importante l'apporto di Brentan a centrocampo?
"Brentan è un ragazzo che sta crescendo a vista d'occhio. Anche in passato il suo lavoro era sempre utile e funzionale alla squadra, ma oggi sta facendo ulteriori passi avanti. Ha ancora margini di miglioramento e stiamo lavorando su alcuni aspetti per renderlo un centrocampista ancora più completo. Detto questo, il suo contributo è fondamentale per gli equilibri della squadra. Per quanto riguarda la partita, credo che la differenza l'abbia fatta soprattutto lo spirito mostrato dai ragazzi per tutti i novanta minuti. È questo l'atteggiamento che dobbiamo avere sempre: determinazione, sacrificio e voglia di aiutarsi l'uno con l'altro. Questo è ciò che ci può permettere di andare oltre le difficoltà".
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