Vis Pesaro, Stellone scuote la squadra: "Basta 500 passaggi e un tiro. Voglio coraggio, veleno e più cattiveria"
Alla vigilia di Vis Pesaro-Campobasso, Roberto Stellone torna sulla sconfitta di Gubbio e non nasconde il malumore per una prestazione giudicata troppo sterile negli ultimi metri: "Abbiamo rivisto la partita e le sensazioni sono state le stesse: una squadra che tiene il palleggio, arriva nell’ultimo terzo di campo con semplicità, ma poi per mancanza di coraggio diventa sterile. Non concepisco la mancanza di coraggio. Non proviamo il dribbling, non tentiamo il tiro, non mettiamo cross. Questa è la cosa che mi ha dato più fastidio".
Il dato che lo infastidisce maggiormente è evidente: "Abbiamo fatto 500 passaggi e un tiro in porta. Io preferisco fare 200 passaggi e 10-15 tiri a partita. Dobbiamo essere meno belli e più concreti. A me interessa il tentativo: più tiri proviamo a fare, più aumenta la probabilità di segnare".
Stellone insiste sull’aspetto mentale: "Non contesto l’errore nel cross o nel tiro. Posso correggere il non averlo fatto. Se non tenti il dribbling, se non ti prendi la responsabilità, poi le squadre ti raddoppiano e ti triplicano e torni indietro. Così portiamo a casa pochi punti".
Il tecnico analizza anche il momento negativo nel girone di ritorno: "Quattro sconfitte, un pareggio e una vittoria. È un ritmo che non mi piace. Porta timore, porta settimane meno serene. Dobbiamo migliorare sotto porta, nel dribbling, nell’aggressione. Le partite passano e i punti persi sono tanti".
Sul Campobasso: "È una squadra che sta vivendo il nostro stesso periodo. Dobbiamo portare a casa i tre punti in qualsiasi modo, con le buone o con le cattive. La vittoria ti fa recuperare prima, ti fa scendere in campo con più entusiasmo".
L’obiettivo resta chiaro: "Voglio più veleno, più sangue agli occhi. Nel calcio la differenza la fa mezzo metro, una corsa in più, un attacco alla porta in più. Mancano 12 partite, 36 punti. Quei 7-8-10 punti per la salvezza dobbiamo farli il prima possibile".
Infine, uno sguardo alla gestione della rosa: "Ci saranno rotazioni. Tonucci ha un problemino muscolare, Di Renzo è infortunato, Iallo non può fare due partite di fila, Nicastro va valutato. Metteremo in campo quelli che riteniamo pronti dall’inizio. Dobbiamo resettare subito e reagire".
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