Catania, Di Tacchio: "Alla prima difficoltà ci siamo sciolti: non va bene"
Il Catania perde in casa contro il Picerno e vede il Benevento promosso aritmeticamente in Serie B. Dopo le due trasferte di Salerno e proprio Benevento, la squadra etnea ha perso un po’ di aggressività agonistica, con il rischio che mentalmente si stia già pensando al prossimo campionato, quello dei playoff, più importante di questo che sta per terminare. A spiegare la situazione in sala stampa è stato il capitano Francesco Di Tacchio: "Più che aver perso aggressività agonistica, penso che stiamo acquisendo una nuova identità e una nuova mentalità. Le richieste e le proposte del nuovo allenatore sono diverse rispetto a quelle che ci venivano chieste prima. Oggi (ieri, ndr) l’approccio è stato anche buono, perché nei primi 20 minuti ci stavano riuscendo le cose che avevamo preparato. Solo che alla prima difficoltà ci siamo sciolti e questo non va bene. Una squadra esperta come la nostra, consapevole delle proprie potenzialità, non può permetterselo".
Mister Viali sta portando più uomini in attacco, tanti trequartisti, tanta gente predisposta ad attaccare più che a difendere, mentre fino a un mese fa la squadra giocava con uno schema completamente diverso, subiva pochissimo e ora invece subisce tanto: "È un processo di crescita che va aspettato. Passare da un sistema all’altro non è semplice e non si possono assimilare subito tutti i concetti. È normale che qualcosa venga concesso all’avversario, ma di questo eravamo consapevoli. Sta a noi cercare di apprendere quanto più velocemente possibile, perché gli avversari ci studiano e sanno dove siamo più deboli in questo momento. Possono farci male".
Ma il tempo a disposizione è sufficiente per assimilare i nuovi concetti? "Oggi siamo venuti meno sotto l’aspetto del furore agonistico, della reazione e della volontà di dominare l’avversario. È una cosa che va analizzata, capita il perché e va migliorata quanto prima. È vero, il tempo a disposizione c’è. Sapevamo che questo cambiamento poteva portare a degli alti e bassi, però dobbiamo farci trovare pronti, arrivare preparati ai playoff e sfruttare queste partite per crescere e non commettere più questi errori".
C’è la sensazione che il senso di responsabilità e la voglia di centrare l’obiettivo siano quasi schiaccianti: "Il senso di responsabilità è normale che ci sia. Giochiamo a Catania, in una grande piazza, e sappiamo cosa dobbiamo raggiungere per tutto il popolo catanese. C’è delusione, non solo per la prestazione ma soprattutto per il risultato, che lascia grande rammarico. Dobbiamo subito cambiare questo andamento perché da adesso ci aspetta anche una trasferta insidiosa e dobbiamo arrivarci nel migliore dei modi".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati