Cavese, Masitto sfida il suo passato: "Il Savoia mi resta nel cuore, ma conta solo vincere"

Cavese, Masitto sfida il suo passato: "Il Savoia mi resta nel cuore, ma conta solo vincere"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 23:15Girone C
di Valeria Debbia
L'allenatore biancoblu analizza le caratteristiche dell'avversario alla vigilia del match del 'Lamberti': «Loro squadra scorbutica e aggressiva, ma noi abbiamo raccolto meno di quanto prodotto. Nei momenti difficili bisogna stringersi».

Cavese reduce da due ko di fila e un solo punto conquistato nel tour de force della scorsa settimana. I metelliani saranno impegnati domani nel derby contro il Savoia presentato - come di consueto - nella conferenza stampa della vigilia da mister Cristiano Masitto.

Mister, nelle ultime gare alcune scelte iniziali hanno fatto discutere. Al netto delle assenze, contro il Savoia rivedremo una Cavese più vicina all'idea di gioco con cui è stata costruita in estate?

"Effettivamente nelle ultime partite abbiamo dovuto fare i conti con diverse assenze. Mancavano Fella e Visconti, Minaj stava rientrando e abbiamo cercato di mantenere comunque un'ossatura forte. Come dico sempre, questa squadra può fare tante cose. Ovviamente le sconfitte non dipendono soltanto da questo, perché avremmo potuto fare meglio sotto diversi aspetti. Adesso, però, veniamo da due sconfitte consecutive e dobbiamo reagire immediatamente. Giochiamo in casa e ci aspetta una partita bellissima. Non conta chi parte dall'inizio e chi entra dopo. Conta che tutti abbiano un solo obiettivo: portare a casa la partita. E questi ragazzi lo meritano".

Il Savoia fa parte del suo passato da calciatore. Che sensazioni prova in vista di questa sfida?

"Il Savoia resterà sempre nel mio cuore, è stata una pagina importante della mia carriera. Oggi, però, da allenatore penso soltanto alla partita di domani, che è importantissima per noi. Il passato resta il passato. È curioso che il destino mi riporti ancora una volta davanti al Savoia in una gara così delicata, ma il mio pensiero è esclusivamente rivolto alla Cavese".

Questa settimana che sensazioni le ha lasciato? In questo momento si lavora più sull'aspetto mentale o su quello tattico?

"Non credo che il problema sia tattico. Questa squadra ha affrontato le prime sei partite con quattro trasferte e contro avversarie molto forti. Abbiamo incontrato squadre di alto livello e lo abbiamo sempre fatto con coraggio e dedizione. Inoltre non abbiamo mai giocato con gli stessi uomini, perché abbiamo dovuto fare i conti con assenze importanti. Da questo punto di vista il calendario non ci ha aiutato. Abbiamo cinque punti e penso che la squadra abbia mostrato personalità su tutti i campi. Io credo che sia in continua crescita. I difetti li abbiamo individuati e alcune squadre forti ce li hanno fatti emergere. Adesso bisogna lavorare sul campo. Parlo sempre di gruppo, non soltanto dei primi undici. Abbiamo 23-25 giocatori importanti e tutti, a rotazione, dovranno dare il proprio contributo".

La scelta di Bertini a Potenza è stata dettata da una semplice alternanza? E ha già deciso chi giocherà in porta contro il Savoia?

"Bertini meritava di giocare. Probabilmente meritava già spazio dopo la partita di Salerno. Abbiamo fatto le nostre valutazioni durante la settimana. Bisogna considerare anche il fatto che abbiamo affrontato tre partite in pochi giorni. In questi casi è giusto effettuare delle rotazioni e dare opportunità a tutti. Va ricordato anche che in quel periodo ci mancavano giocatori importanti come Fella, Visconti, Macchi e Minaj, che era appena rientrato. Nonostante questo, la squadra ha tenuto bene. Per quanto riguarda domani, sì, ho già deciso: giocherà Boffelli".

La Cavese esprime spesso un buon calcio ma in alcune occasioni sembra penalizzarsi da sola. È così?

"Sì, è una Cavese che ha prodotto molto e raccolto poco. Lo riconosco. È una squadra che ha subito troppi gol e dobbiamo ripartire proprio da questo aspetto. Purtroppo nelle trasferte ci è mancato il supporto dei nostri tifosi, che sentiamo sempre vicini, e abbiamo affrontato un calendario molto impegnativo. Sono state partite che ci hanno fatto crescere tutti: l'allenatore, la squadra e l'intero gruppo. È chiaro che nelle due sconfitte consecutive, e in particolare nel primo tempo contro il Sorrento, abbiamo sbagliato le distanze. Poi però, anche in inferiorità numerica, si è vista una Cavese che non vogliamo vedere. Paradossalmente queste sconfitte ci hanno unito ancora di più. È proprio nei momenti difficili che bisogna stringersi e lavorare insieme. Sappiamo che il percorso è lungo e importante e dobbiamo ripartire già da domani sera".

Dopo sei giornate ritiene di aver trovato l'equilibrio che cercava?

"L'equilibrio non è qualcosa di definitivo. Può cambiare di settimana in settimana. Come dicevo prima, ci sono mancati tanti giocatori ed è stato necessario trovare soluzioni con chi era disponibile, affidandoci magari all'esperienza di alcuni elementi. Abbiamo preparato le partite in modi diversi, adattandoci alle situazioni. Penso ad esempio alla gara di Cosenza, dove avevamo programmato di gestire alcuni cambi per chiudere la partita nel secondo tempo e ci siamo andati vicini. Io non credo negli undici titolari. Per me esistono venticinque titolari. Tutti devono sentirsi importanti e tutti devono aiutare l'allenatore".

Che tipo di partita si aspetta contro il Savoia?

"Conosciamo bene il Savoia. È una squadra scorbutica, aggressiva, che viene a prenderti uomo contro uomo e che sta attraversando un buon momento. Può creare difficoltà a chiunque. Per questo voglio vedere una Cavese arrabbiata. Dobbiamo esserlo, perché in molte situazioni ci siamo fatti male da soli. A parte il primo tempo contro il Sorrento, non ricordo partite in cui siamo stati messi sotto dal punto di vista tattico. Molti gol li abbiamo regalati per disattenzioni. Quando riusciremo a migliorare questo aspetto, e mi auguro già da domani, diventeremo una squadra ancora più forte".

Quali sono le novità dall'infermeria?

"La buona notizia è che Fella e Macchi sono nuovamente disponibili. Visconti, invece, non è ancora recuperato. Come vedete, quando iniziamo a recuperare giocatori importanti diventiamo automaticamente più competitivi. Dobbiamo stringere i denti e affrontare questo periodo nel miglior modo possibile, a partire dalla partita di domani".