DS Savoia: "Società ambiziosa, se servirà a gennaio interverremo. Ma non cerco alibi"

DS Savoia: "Società ambiziosa, se servirà a gennaio interverremo. Ma non cerco alibi"TMW/TuttoC.com
Davide Mignemi
© foto di Federico Serra
Ieri alle 23:15Girone C
di Valeria Debbia
Il dirigente analizza il ko con la capolista Potenza e guarda alla sessione invernale: "Ci manca qualità? Abbiamo fuori Munoz e D'Agostino. Errori commessi, ma la proprietà non si tirerà indietro".

Si ferma dopo due pareggi - e la qualificazione in Coppa Italia Serie C - la striscia di risultati utili del Savoia: oggi l'impegno era ostico e infatti è arrivato un ko casalingo per 3-1 firmato dalla capolista Potenza che ha lasciato la squadra di Torre Annunziata al terzultimo posto, con il Cosenza che ha anche accorciato di una lunghezza. In sala stampa si è quindi presentato il direttore sportivo Davide Mignemi.

Direttore, il Savoia sembra aver finalmente intrapreso la strada giusta dal punto di vista delle prestazioni e dell'atteggiamento in campo. Continuano però a mancare i punti. Oggi, contro la capolista Potenza, non era facile immaginare di farne, ma la gara è rimasta aperta fino al 3-1. C'è però la sensazione che la squadra stia pagando qualcosa in fase offensiva, visto che ancora una volta è stato Meola a trovare la via del gol. Gli attaccanti stanno mancando all'appuntamento con la rete?

«Partiamo dalla partita. Oggi, come hai detto bene tu, la gara è stata condizionata da alcuni episodi sfavorevoli. Siamo stati sfortunati in determinate situazioni, non soltanto per merito del Potenza, ma probabilmente anche per qualche decisione arbitrale che non ci ha favorito. Detto questo, noi continuiamo a percorrere la nostra strada. Da quando ho avuto modo di parlare e di esprimere il mio pensiero, ho sempre evidenziato il percorso intrapreso da questa società e da questa squadra. Un percorso fatto di unità d'intenti, dialogo e lavoro quotidiano. I ragazzi stanno mettendo in campo tutto quello che hanno e credo che anche sconfitte come questa facciano parte del processo di crescita che deve portarci a vincere. Noi continuiamo a crederci e oggi, paradossalmente, ci crediamo ancora più di prima. Lo dicono l'andamento della partita e il modo in cui la squadra ha affrontato queste prime dodici-tredici giornate, considerando da dove siamo partiti. Per quanto riguarda gli attaccanti, sapete bene come funziona il calcio. Basta un episodio per cambiare tutto e per consentire magari a un attaccante di sbloccarsi. Dobbiamo continuare a lavorare, consapevoli di essere una buona squadra che ha ancora margini di crescita e che, per migliorare, deve continuare a impegnarsi ancora di più».

Direttore, questa è una squadra che lotta e non molla mai. Il mister riesce a trasmettere grande carica al gruppo, però sembra mancare un po' di qualità negli ultimi trenta metri. Pensa che a gennaio possa essere necessario intervenire sul mercato per aggiungere un giocatore capace di inventare la giocata decisiva?

«In realtà, e non vuole essere un alibi, sapete bene qual è stata la situazione degli infortunati. Quel giocatore di qualità che tutti cerchiamo, in rosa lo abbiamo, anzi ne abbiamo più di uno. Abbiamo perso Dani Munoz fin dall'inizio della preparazione e abbiamo avuto l'assenza di D'Agostino, che è un calciatore chiamato proprio a interpretare quel ruolo e a fornire giocate diverse rispetto agli altri. Purtroppo ci sono mancati. Detto questo, non voglio cercare scuse. Se oggi occupiamo questa posizione di classifica significa che qualche errore lo abbiamo commesso e ne siamo pienamente consapevoli. Allo stesso tempo siamo convinti di avere tutte le carte in regola per giocarci le nostre possibilità. Per quanto riguarda il mercato, gennaio è ancora lontano ed è prematuro fare determinati ragionamenti. Adesso dobbiamo cercare di recuperare i giocatori indisponibili. Poi, quando arriverà il momento, valuteremo la situazione. Posso dire, però, che faccio parte di una società ambiziosa e che, se ci sarà la necessità e la possibilità di intervenire, non si tirerà certo indietro».

Giugliano e Sorrento rappresentano già un crocevia decisivo della stagione? È obbligatorio fare risultato?

«Io preferisco ragionare partita dopo partita. Adesso pensiamo al Giugliano, sapendo di affrontare una buona squadra, ma anche essendo consapevoli del nostro valore. Credo che abbiamo tutte le caratteristiche per giocarci la partita a viso aperto, così come abbiamo fatto oggi contro la prima della classe. È chiaro che dobbiamo eliminare alcuni errori e continueremo a lavorare ancora più duramente per migliorare certi aspetti. Ma siamo convinti di poterci giocare le nostre chance e di avere le qualità per invertire la rotta».