Il Potenza che verrà: nodo allenatore, poi una rosa da puntellare tra conferme e scadenze
Il Potenza riparte da una stagione da incorniciare ma con un punto interrogativo pesante sulla panchina. La vittoria della prima Coppa Italia Serie C della storia rossoblù, conquistata in finale contro il Latina, e la cavalcata playoff fermata solo dall'Ascoli hanno acceso i riflettori su Pietro De Giorgio, finito nel grande valzer degli allenatori. Il tecnico calabrese, legato ancora per una stagione, ha ricevuto numerosi attestati di stima da club di Serie B e C, con il Pescara tra i più interessati nelle ultime ore. Patron Donato Macchia vorrebbe blindarlo con un prolungamento, ma De Giorgio non vuole precludersi nessuna possibilità in una carriera ancora giovane. I colloqui decisivi con il diesse Di Bari sono attesi tra lunedì e martedì. In caso di addio, il club si sta già cautelando: occhio a Ivan Tisci e soprattutto al nome nuovo Federico Guidi, tecnico della Primavera della Roma con cui ha vinto Coppa Italia e Supercoppa, ed ex di Gubbio, Casertana e Teramo in terza serie.
Sul fronte rosa, le fondamenta non mancano. Tra i paliCucchietti, autentico baluardo con 31 presenze, 9 clean sheet, è sotto contratto fino al 2028: un punto fermo assoluto. In difesa garantiscono continuità Camigliano (2028), Loiacono e Rocchetti (entrambi 2027), mentre il capitano Cristian Riggio - 40 presenze, leader silenzioso della squadra - è in scadenza, con un saluto social che ha già fatto presagire l'addio. Il cuore pulsante resta il centrocampo, dove Castorani è stato il vero metronomo. Anche il suo contratto, però, scade a giugno: blindarlo sarà una priorità. Sotto contratto fino al 2027 restano De Marco e Maisto, mentre i prestiti di Siatounis ed Erradi, rivelatisi preziosi, andranno valutati con le rispettive società.
In attacco il quadro è ricco ma intricato: Petrungaro (5 gol, 5 assist), D'Auria (9 gol e 9 assist), sono i nomi su cui ripartire, tutti legati fino al 2027. Schimmenti, in scadenza, ha già salutato la piazza con un messaggio che sapeva d'addio dopo tre stagioni. Le insidie di mercato non mancano: oltre alle scadenze di Riggio, Castorani, Schimmenti e D'Auria, c'è da gestire la situazione dei prestiti. Il Potenza dovrà muoversi su un doppio binario, trattenere i pilastri e individuare i rinforzi giusti, senza poter aspettare troppo: l'esordio ufficiale in Coppa Italia è fissato tra due mesi. Con un'identità di gioco ormai riconoscibile e un nucleo di valore, i rossoblù hanno le carte per ripartire da protagonisti. A patto di sciogliere in fretta il nodo più importante, quello della panchina.
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