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Keita e Volpe, un ritorno verso il professionismo che passa da Latina

Keita e Volpe, un ritorno verso il professionismo che passa da LatinaTMW/TuttoC.com
lunedì 20 luglio 2026, 15:50Girone C
di Laerte Salvini

Ci sono storie che il calcio ama raccontarsi in cerchio, tornando sempre nello stesso punto da cui erano partite. Cheick Keita ha 30 anni, un passaporto franco-maliano e un curriculum che profuma di altre epoche: nato a Parigi, cresciuto nel vivaio del Monaco, arrivò in Italia nel 2014 alla Virtus Entella, dove trovò un compagno di squadra e di spogliatoio che oggi, per una di quelle coincidenze che il pallone sa costruire meglio di ogni sceneggiatore, si ritrova di fronte in un'altra veste: Gennaro Volpe, allora centrocampista biancoceleste, oggi allenatore del Latina. Con quella maglia, Keita giocò 31 partite in Serie B, terzino di spinta e di gamba, capace di attirare su di sé gli occhi del calcio che conta.

Fu proprio da lì che partì il salto vero: nel gennaio 2017 il Birmingham City lo prelevò per due milioni di euro, portandolo in Inghilterra. L'anno dopo, in prestito, arrivò la sua unica, vera stagione di Serie A: quella con il Bologna, targata Donadoni. Un ragazzo che sembrava avviato verso un percorso lineare, di quelli che si raccontano senza sorprese. E invece il calcio, si sa, ama complicare le trame: dopo l'esperienza inglese arrivò il prestito in Belgio all'Eupen, poi la Croazia con il Gorica, e da lì una discesa silenziosa e inesorabile fino ai campi della Serie D italiana, tra L'Aquila, Termoli e infine la Vibonese, sponda calabrese, ultima tappa di un digiuno dal grande calcio che dura ormai da anni.

Oggi Keita è in prova al Latina, osservato con curiosità e fiducia proprio da chi lo conosceva bene, da chi in quello spogliatoio ligure ci era cresciuto insieme a lui. Una favola di riscatto scritta a metà: da un lato l'esperienza internazionale di chi ha vestito la maglia della Serie A e ha attraversato mezza Europa, dall'altro la nuova vita ritrovata tra i dilettanti, fatta di gavetta silenziosa e caparbietà. Se Volpe deciderà di puntare su di lui, il Latina potrebbe diventare il trampolino giusto per riportare Keita nel calcio dei professionisti: non più una promessa da lanciare, ma un'esperienza da recuperare. A volte, per ripartire, basta ritrovare la persona giusta al momento giusto. E il pallone, come sempre, sa essere sorprendentemente generoso con chi non ha mai smesso di crederci.