Andrea Russotto ❤ Veronica Di Bella

La rubrica di TLP, con le interviste alle compagne dei calciatori in Lega Pro: mogli, compagne e fidanzate si raccontano
13.10.2017 23:00 di Claudia MARRONE  articolo letto 13175 volte
Andrea Russotto ❤ Veronica Di Bella

Andrea Russotto, trequartista classe 1988 attualmente in forza al Catania, dove è giunto ormai alla terza stagione in rossazzurro, dopo lunghe militanze in tante altre blasonate squadre: perché la carriera di Andrea è stata questo, l’indossare la maglia per svariati campionati. Lasciare poi il segno ovunque sia andato. Ma Catania è un’altra storia: non è solo lui a lasciare il segno, è anche la città che segna lui, cambiandogli la vita. È infatti li che conosce la sua compagna Veronica Di Bella, che ai lettori di TuttoLegaPro.com racconta la loro storia d’amore. Una storia nata non molto tempo fa, che sta trasformando anche la vita della ragazza. Perché? Scopritelo insieme a noi.

Veronica, eccoci qua! E partiamo dalle domande semplici: dove-come-quando vi siete conosciuti tu e Andrea!

“Ci siamo conosciuti a luglio dello scorso anno a Catania tramite amici in comune e da allora ci siamo trovati molte volte tutti insieme, ma tra noi è nato tutto a marzo, praticamente otto mesi dopo che ci eravamo conosciuti: lui nel corso di quei mesi ha provato diverse volte a scrivermi, ma ogni volta lo fermavo e lo invitavo a vedermi soltanto come un'amica. Non mi fidavo di lui, avevo un’idea assolutamente negativa, rivelatasi poi sbagliata, pensavo fosse il classico calciatore intenzionato a giocare. Gli dicevo sempre che io volevo qualcosa di diverso da ciò che poteva darmi lui. E invece poi…”.

La costanza di Andrea è stata premiata!

“Assolutamente si! (ridiamo, ndr) E mi sono assolutamente ricreduta: hai presente ciò che si dice sui calciatori, e che anche io pensavo??? Dimenticalo! Lui è assolutamente diverso. Tanto che siamo pure andati a convivere e presto arriverà con noi il piccolo Diego”.

Baby Russotto in arrivo!!!

“Eh si! A marzo saremo in tre…non vediamo l’ora!”.

Quindi: un calciatore per casa, un futuro calciatore in arrivo…il calcio te lo devi far piacere per forza...

“Devo dire che mi piace già abbastanza, andavo ogni tanto allo stadio, ma ovviamente da quando stiamo insieme non perdo una partita, sia allo stadio che dal divano: però solo del Catania, non seguo altre partite! (ride, ndr) E comunque si, mi sa che se il mio piccolo avrà i piedi del papà avrò a che fare per molto tempo col mondo del calcio”.

Una donna nel pallone insomma! A questo proposito, visto il tutto, pensi che il calcio abbia influenzato in qualche modo la vostra vita?

“All'inizio un po' si, perchè lui era terrorizzato dall'idea della distanza visto che aveva già vissuto un’esperienza, e dato che ci siamo fidanzati a due mesi dalla fine del campionato, con lui che sembrava quasi certo di non rimanere a Catania, non sapevamo come affrontare la situazione. Pensavamo che due mesi di frequentazione fossero pochi per decidere di andare a vivere insieme, e allo stesso tempo non era facile affrontare la distanza: ovviamente quando il nostro rapporto si è consolidato non abbiamo subito nessun influenza dal mondo del calcio, è un lavoro”. 

Quindi per ora ti è andata bene, ma nel caso sei pronta per traslochi vari?

“Eh si, per ora siamo sempre nella mia città, ma sono prontissima, lo ero già all'inizio figurati adesso! Anche se stavolta avremo un bel pò di cose da portare tra culla, passeggino e tutto quello di cui necessita il piccolino! (ride, ndr) Ma non sarà un problema, l’importante è stare sempre con lui”.

Comunque a questo giro Andrea è fortunato perché si evita la domanda su che padre è…

“Aspetta, posso dirti che padre penso che sarà! Io ho una nipotina di due anni che amo come se fosse mia e passa molto tempo con me, quindi con noi...e ti dico che è uno zio meraviglioso. Sicuramente lo sarà anche come padre. Ed ecco, meraviglioso è il termine che uso sempre per descriverlo”.

Deduco quindi che siano più i pregi dei difetti quelli che diresti del tuo compagno…

“Esatto! Ma parto dai difetti, perché è permaloso, e tanto! Poi è il classico tipo che, come si dice, si fascia la testa prima di rompersela, in ogni cosa, che sia sul lavoro, salute, vita privata: io ho un modo diverso di affrontare le situazioni, lui è pessimista e si abbatte facilmente, mentre io cerco di spronarlo a cambiare in questo, solo in questo. Poi…sono molto lunatica e lui a ogni mio sbalzo d'umore inizia a farsi mille problemi, cerca di capire se sono cambiata, e non capisce che i miei ormoni sono in subbuglio al momento! (ridiamo, ndr) I pregi però sono tanti, mi ha fatto innamorare perchè lui è un cuore che cammina, sempre presente, attento a tutto, non mi fa mancare niente e mette me sempre al primo posto: come ti dicevo prima è meraviglioso. E non solo con me, con tutti. Così come con tutti è sensibile e generoso. Riconosco che è la parte romantica della coppia e riesce a sciogliermi come nessuno sa fare. Amore puro”.

Nella parte romantica inseriamo anche i regali. Qual'è quello più bello che ti ha fatto?

“Allora, torno un attimo indietro. Quando mi ha chiesto di uscire la prima volta mi ha "rassicurata" dicendo che mi voleva solo parlare, al massimo ci saremmo solo un po’ avvicinati, e tre mesi ci siamo trovati per la prima volta in vacanza insieme, in Madagascar: è stata davvero una sorpresa, non sapevo che avesse organizzato il viaggio, e da li siamo tornati in tre! Insomma, due regali in uno! Poi ce ne sono anche di materiali, ma questo è stato quello più bello”.

Dopo i regali, le dediche. Quanti gol per Veronica???

“A ogni gol Andrea fa un gesto verso me, o comunque che abbia un significato per noi, ma il gesto più bello è stato quello del pallone sotto la maglia, nella gara di Coppa Italia contro la Sicula Leonzio. Con quel gesto abbiamo ufficializzato l'arrivo del nostro bambino”.

Stando sul calcio: il momento più bello della sua carriera?

“Io non ero ancora nella sua vita, ma posso dirti che l'esordio in Serie A a Treviso nel 2006 e l'anno col Napoli nel 2008 sono state emozioni forti per lui, così come le Olimpiadi con la Nazionale Under 21, sempre nel 2008”.

Prima mi dicevi che comunque tu segui il calcio. Sai anche spiegarmi la regola del fuorigioco quindi?

“Posso dirti che teoricamente lo so. Credo...ma in pratica mi sa che non lo riconoscerò mai: ogni volta che l'arbitro fischia un fuorigioco chiedo a chi mi sta seduto accanto se è vero! (ridiamo, ndr)”.

Con due calciatori in casa poi imparerai anche a riconoscerlo...

“Se dovessi impararlo grazie al piccolo di casa, che ancora deve nascere, sarei un po' lenta peró…” (ridiamo entrambe a crepapelle, ndr).

C’è qualcosa in particolare che vuoi dirgli tramite questa intervista?

“Quest'anno lui sta dando il meglio di sè ed è parecchio cambiato, caratterialmente, in campo: in molti danno il merito a me o comunque  alla nostra storia. Io voglio dirgli che sicuramente la serenità aiuta tanto, ma è il suo indiscusso talento innato che fa di lui un campione, il mio campione!!! Sono certa che questo sarà l'anno giusto per riprendersi le categorie che merita, lo stesso anno in cui diventerà papà. E comunque in qualunque città, categoria, squadra in cui andrà io sarò sempre con lui, e Diego con noi. Perchè senza alcun dubbio lui è l'uomo della mia vita, il migliore che potessi incontrare: il miglior compagno per la mia vita e il miglior padre per mio figlio”.

Andrea Russotto con la compagna Veronica © foto di TLP
Una veduta panoramica per Andrea Russotto e la compagna Veronica © foto di TLP
Un selfie in auto per Andrea Russotto e la compagna Veronica © foto di TLP
Andrea Russotto e la compagna Veronica al mare © foto di TLP
Una tenera immagine di Andrea Russotto e della compagna Veronica © foto di TLP
Andrea Russotto e la compagna Veronica al mare © foto di TLP
Veronica ? incinta e Andrea Russotto festeggia...a modo suo © foto di TLP
Andrea Russotto e la compagna Veronica © foto di TLP