Daniele Pinto ❤ Alessandra Poletti

La rubrica di TLP, con le interviste alle compagne dei calciatori in Lega Pro: mogli, compagne e fidanzate si raccontano
07.07.2017 23:00 di Claudia MARRONE  articolo letto 4394 volte
Daniele Pinto ❤ Alessandra Poletti

Daniele Pinto, centrocampista classe 1986 bandiera della Giana Erminio, nonché protagonista della cavalcata dei biancazzurri al professionismo. Una storia, quella con il club lombardo che nasce quasi in contemporanea a un’altra storia, decisamente importante per il ragazzo, considerando che questa seconda citata lo ha portato a diventare padre prima e marito poi: marito “fresco”, il matrimonio è stato celebrato poco meno di un mese fa. Ed è sua moglie Alessandra Poletti a raccontare ai lettori di TuttoLegaPro.com la loro storia d’amore.

I social non tradiscono mai, danno più info della CIA, e l’ultima data è quella del tuo recente matrimonio con Daniele! Raccontaci: quando e dove vi siete sposati…ma soprattutto: da chi è venuta la proposta???

“La proposta è venuta da Daniele due anni fa; mi ha dato l’anello come regalo di Natale durante la cena della vigilia, cucinata da lui per farmi una sorpresa, ma dopo tre mesi sono rimasta incinta, quindi abbiamo rimandato il tutto. Ufficialmente ci siamo sposati il 15 giugno scorso in comune ad Agrate Brianza, dove abitiamo, solo con i testimoni, mia sorella Laura e Marco Biraghi (ex storico calciatore della Giana Erminio, ndr) e i genitori. Poi il 18 abbiamo fatto il matrimonio vero e proprio con tutti gli amici e i parenti a Cascina Giovanni a Besana Brianza”.

E infatti c’era l’ospite d’onore, vostro figlio!

(Ride, ndr) Si, Thomas è stato ospite d’onore! Ci ha accompagnato all’ "altare", ed è stato bravissimo nonostante la giornata impegnativa per tutti”.

E qui assist perfetto: dicci subito che tipo di padre è tuo marito!

“Daniele è un padre molto presente, sta con lui tutte le mattine quando io lavoro e poi ci diamo il cambio quando lui va agli allenamenti. È un “mammo” perfetto”.

Perfetto anche come uomo? Svelaci pregi e difetti…così finiamo il massacro per lui! (ridiamo, ndr)

“Come pregi direi che mi fa sentire importante, e così lo fa con i suoi amici, ha i piedi per terra ed è onesto, mail suo grande difetto è quello di essere permaloso, vuole sempre aver ragione lui (ride, ndr)! Il problema è che anch'io sono così… (ridiamo di nuovo, ndr)”.

Perfetto, allora andiamo oltre, non voglio scatenare crisi diplomatiche! (ridiamo ancora, ndr) Quindi, partiamo dalle origini: come e quando è nata la vostra storia d’amore?

“Ci siamo conosciuti nel 2010 grazie a amici in comune, ci siamo frequentati qualche mese e siamo andati subito a convivere: colpo di fulmine!”. 

Quindi è diverso tempo che condividi la tua vita con un calciatore che, differenza della maggioranza dei colleghi, non ha girato l'Italia. Ma se in futuro capitasse una squadra lontana, sarebbe per te un problema per te seguirlo?

“Non ne abbiamo mai parlato non avendo mai avuto questo problema da affrontare. Per come sono fatta io la vivrei male, non è semplice lasciare famiglia, amici e lavoro, ma se bisognerà farlo lo valuterò”.

Di sicuro comunque sarebbe bello potesse chiudere la carriera a Gorgonzola, dove ormai è una bandiera…

“Io spero sia così: lui ama la sua squadra e ci mette tutto sé stesso sempre, in allenamento e in partita”.

Ma quale è stato il momento calcisticamente più bello per lui?

“Secondo me è stato quando il presidente Bamonte l'ha richiamato per tornare a giocare dopo un anno di stop dovuto a motivi di lavoro: la Giana aveva vinto il campionato di Serie D e stavano creando la squadra per il campionato di Lega Pro. Lui è tornato a giocare, riprendere non è stata una passeggiata ma ce l'ha fatta. L’altro momento importante è stato il primo gol tra i professionisti, il suo sogno da quando era bambino”.

Ecco, argomento interessante. Due anni da goleador, poi una frenata e il ritorno alla rete: qualche dedica per te c’è stata?

“Quest’anno sono riuscita a vedere solo una partita in casa, quella contro il Piacenza: ero allo stadio con Thomas, e Dani ha segnato…ma ovviamente il gol non l'ho visto, intenta a rincorrere l’angioletto! Durante l’intervista a fine partita ce l'ha dedicato”.

E invece con i regali come si comporta?

“Diciamo che io non sono una persona romantica, sono abbastanza pratica, mentre lui è molto romantico: si ricorda delle ricorrenze e il regalino arriva sempre. Quello più bello me l'ha fatto il primo compleanno festeggiato insieme: mi ha regalato una giornata a Parigi, mi ha portata in aeroporto bendata, io non immaginavo lontanamente cosa stesse accadendo, ed è stata una giornata meravigliosa”.

Da Parigi spostiamoci di nuovo al calcio: ha mai influenzato la vostra vita di coppia?

“Direi che intorno al calcio gira la nostra vita, a partire da cosa mangiamo a casa e da come organizziamo il nostro tempo libero: si deve rinunciare ai weekend e le trasferte spesso lontane lo impegnano due giorni. Ma ormai fa parte della nostra routine anche questo e lui è felice di farlo”.

Ma dimmi sinceramente: a te piace questo sport?

“Sinceramente no, le partite mi fanno venire sonno ma grazie al gruppetto di fidanzate e mogli dei suoi compagni che si è creato qualche anno fa ho iniziato a andare allo stadio più volentieri. Diciamo che mi tengo informata ma non seguo il calcio, seguo solo la Lega Pro”.

Se ti chiedessi la regola del fuorigioco?

“Dani ci prova da anni a spiegarmelo! La teoria la saprei anche, ma ovviamente non lo riconosco durante una partita”.

Mi fido sulla parola e non indago oltre! (ridiamo, ndr) C’è qualcosa in particolare che vuoi dirgli tramite questa intervista?

“Voglio fargli l’in bocca al lupo per questa stagione, e ricordargli che la sua famiglia lo sosterrà sempre”.

La famiglia Pinto al gran completo: Daniele, la moglie Alessandra e il piccolo Thomas © foto di TLP
Daniele Pinto con la moglie Alessandra e il piccolo Thomas © foto di TLP
Il giorno del matrimonio di Daniele Pinto con Alessandra. Al centro il piccolo Thomas © foto di TLP