Diamante Crispino ❤ Bernadette Cinquegrana

La rubrica di TLP, con le interviste alle compagne dei calciatori in Lega Pro: mogli, compagne e fidanzate si raccontano
01.09.2017 23:00 di Claudia MARRONE  articolo letto 4324 volte
Diamante Crispino ❤ Bernadette Cinquegrana

Diamante Crispino, portiere classe 1994 attualmente in forza al Bisceglie, squadra fresca di promozione in Serie C e subito pronta all’esordio in campionato, dove ha battuto la Paganese. Da Napoli, sua città natale a Como, poi la partenza verso la Puglia e verso la nuova avventura, che condividerà con quelli che sono i suoi compagni di viaggio: il tenerissimo fiocco, un piccolo volpino di sei anni, e la bella e simpatica compagna Bernadette Cinquegrana, che ai lettori di TuttoLegaPro.com racconta la loro storia d’amore.

Bernadette, altro giro altra corsa: direzione Bisceglie!

“Eh si, ci siamo! Per ora sono ancora a casa, a consumare i giga al telefono intanto che Dino è a Bisceglie, ma a breve mi trasferirò, stiamo aspettando che ci diano la casa. E sinceramente…non vedo l’ora!”.

Quindi questione di tempo. Ma è la vostra prima convivenza?

“Ormai sono cinque anni che conviviamo! Valigie alla mano e sempre pronti: non mi fanno più paura i traslochi” (ride, ndr).

Quindi ormai sei temperata ai viaggi in lungo e largo per l’Italia. Ma viaggiare così tanto, comunque fin da giovanissima, è stato un problema per te?

“Assolutamente no, anzi, è per me un’opportunità in più. Viaggiare di per sé già è una cosa bella, ti permettere di conoscere posti, persone, amplia i tuoi orizzonti, e farlo per amore è ancora più bello”.

Ma partiamo un attimo dalle origini: come è nata la vostra storia d’amore?

“Io e Dino ci siamo conosciuti nel 2010, grazie a mia sorella e suo cugino, che ormai è diventato mio cognato, che all'epoca erano già fidanzati: passammo una giornata al mare, tutti insieme, e da subito, appena ci siamo visti,  abbiamo iniziato a guardarci come due persone che si piacciono, e, nonostante l'imbarazzo, si riuscì a parlare quel pochino, quello che bastò per farmi perdere la testa. Finita la giornata di mare, infatti, non riuscivo a togliermelo dalla testa, così decisi io di fare il primo passo, di cui mai mi pentirò, organizzando, sempre con l’aiuto di mia sorella e suo cugino, un’uscita nella nostra ormai cornetteria preferita: ci siamo dichiarati, e da lì non ci siamo più lasciati. Sono passati sette anni, nei quali il nostro amore è sempre più forte e bello”.

Altri progetti futuri?

“Certo, noi desideriamo tanto crearci una famiglia, è sempre nei nostri pensieri”. 

E ormai il calcio è parte integrante, e sarà parte integrante, della tua famiglia. Ma a te piace questo sport?

“Prima di conoscere Dino tifavo per solo per il Napoli, ma senza seguirlo, mentre adesso devo dire che alcune partite le seguo con molto interesse e il mio compagno mi fa pure un pò di scuola (ride, ndr)! E anzi, ammetto che adesso il tifo vero lo faccio solo per lui!”.

Mi fai l'assist perfetto! Però sono indecisa se chiederti la regola del fuorigioco o se chiederti cosa sia la mano di richiamo, visto che stai con un portiere…

“Ma come sei gentile! (ridiamo a crepapelle, ndr)”.

Si, molto gentile…tanto da chiederti tutte e due le cose!!! Par condicio…

“Partiamo dalla mano di richiamo: se la palla va alla destra del portiere e lui para con la sinistra, quella è la mano di richiamo. Invece il fuorigioco è quando fra un giocatore e la porta avversaria non ci sono due giocatori dell'altra squadra e nel momento del passaggio il calciatore è oltre la linea difensiva. Dai, erano facili…”.

Potrei insistere oltre, ma ora sarò brava…anzi, accaniamoci con Crispino, una dedica te la deve!

“Ho un bravo maestro, sarei preparatissima…! Però si, una dedica me la merito: ma una a partita!” (ridiamo di nuovo, ndr).

A proposito, dediche te ne ha mai fatte ? La sfortuna è che il portiere non segna mai…

“Ti dirò, una dedica quando segnava me l'ha fatta…stava giocando con i suoi amici a calcetto durante la pausa estiva! (ridiamo ancora tantissimo, ndr) Invece come parate sto ancora aspettando la dedica pubblicamente…”.

Allora vendicati un pochino per la dedica mancata…pregi e difetti del tuo compagno!

“Questa è più difficile delle domande di prima sul calcio, perché come difetti, per quanto possa trovarglieli, non ne ha, ma per non farlo vantare molto ti dico che è troppo pignolo su alcune cose! Come pregi potrei stare qui a ore a parlarne…in poche parole ti dico che è un ragazzo umile, romantico sia nei gesti che nelle parole, ha tanta pazienza ed è molto educato”.

Gesti…il regalo più bello che ti ha fatto?

“Riconosco che, anche in un giorno qualsiasi, è capace  di presentarsi con un pensiero carino per me, ma il regalo più bello è stato quando mi ha portato per la prima volta il nostro cagnolino Fiocco, un dolcissimo volpino bianco: da quel momento siamo andati a convivere, il cucciolo è sempre con noi”.

Quindi anche Fiocco vi ha seguiti per tutta Italia, un piccolo viaggiatore! Stando sui giri in Italia…torniamo alla carriera: qual’è stato il momento più bello della carriera di Diamante?

“Penso quando, a Como, hanno ottenuto, nella stagione 2014-2015, la promozione in Serie B: è stato un anno stupendo, anche perché ha giocato lui tutte le partite in quel periodo, facendo anche bene”.

Ultima fatidica domanda: c'è qualcosa in particolare che vuoi dirgli attraverso questa intervista?

“Voglio solo dirgli che credo in lui e che sono fiera della persona che ho al mio fianco. Il resto lo sa già…”.

 

Una romantica immagine di Diamante Crispino con la compagna Bernadette © foto di TLP
Fiocco, il cagnolino di Diamante Crispino e della compagna Bernadette © foto di TLP
Diamante Crispino con la compagna Bernadette © foto di TLP
Domenico Crispino con la compagna Bernadette © foto di TLP
Un'immagine idilliaca di Domenico Crispino con la compagna Bernadette © foto di TLP
Un dolce bacio per Domenico Crispino e la compagna Bernadette © foto di TLP