Manuel Giandonato ❤ Vanessa Lancianese

La rubrica di TC, con le interviste alle compagne dei calciatori in Lega Pro: mogli, compagne e fidanzate si raccontano
23.02.2019 00:00 di Claudia Marrone Twitter:    Vedi letture
Manuel Giandonato ❤ Vanessa Lancianese

Manuel Giandonato, centrocampista classe '91 attualmente in forza alla Fermana, con il sogno di ripetere la fantastica stagione dell'anno passato, nella quale ha sostanzialmente contribuito alla promozione in B del Livorno. Gioia condivisa anche con un “supervisore” d'eccezione, arrivato nella vita di Manuel grazie alla compagna Vanessa Lancianese, che ai lettori di TuttoC.com racconta la loro storia d’amore. E che svela questo piccolo mistero...

Vanessa raccontaci, come è nata la storia d'amore tra te e Manuel?
“Io Manuel, non abitando distanti, ci siamo sempre conosciuti, anche se in realtà inizialmente solo di vista. IL primo approccio lo abbiamo avuto a Pescara, nel 2015: i miei amici, in una sera di fine maggio, proposero di fare un giro in città e un aperitivo in un bar è stato fatale. Da li non ci siamo più lasciati, tanto che ad agosto dello stesso anno siamo andati a convivere, perché lui si trasferì, per lavoro, a Padova”.

Subito in giro per l'Italia, grande approccio alla vita di coppia con un calciatore!
“Adesso che siamo a Fermo, lo confesso, mi sembra un sogno! Siamo vicini a casa, e anche con il bambino è decisamente un'altra storia!”.

Mi dai subito una grande notizia! Avete un figlio?
“Sì, un bambino di due anni e mezzo, Cristian. Compie tre anni il 1^ ottobre, ed è stato, nel 2016, un bel regalo che ho fatto a Manuel, che è nato il 10 dello stesso mese. Anche se allora per la mia panciona fu un bel da fare, in estate ci fu il trasloco a Lanciano...”.

Tra il trasloco e la pancia, immagino la tua estate! (Ridiamo, ndr)
“Per fortuna ho avuto il grande supporto di Manuel! E' di base un ragazzo che mi sta vicino ogni giorno, mi dà sicurezza ed è molto presente, anche nei piccoli gesti c'è”.

Avrà però anche dei difetti... o no???
“Diciamo che il suo difetto più grande è anche il suo maggiore pregio: è molto buono, e spesso gli si ritorce contro. E poi è disordinato, cosa che a me manda fuori di testa, anche se alla fine lui se la cava sempre perché, col suo essere paraculo, non riesce a farmi stare molto tempo arrabbiata”.

E come papà, invece, che voto gli diamo?
“Sotto quel lato ancora meglio, di difetti non gliene trovo neppure uno! Ama il bimbo, e il bimbo ama lui, tanto che quando va in ritiro è disperato... la scorsa settimana giocava a Vicenza, e Cristian si è svegliato quasi piangendo perché sapeva che Manuel non era a casa. E' molto giocherellone, ma sa insegnare, anche se la parte della cattiva spetta principalmente a me: devo però riconoscere che a Manuel spesso basta uno sguardo, e il piccolo già capisce”.

Sei pronta quindi ad avere presto due calciatori per casa?
“La prima palla a Cristian l'ha regalata una mia amica, e lui purtroppo ama il calcio! (ridiamo, ndr) E viene spesso con me anche allo stadio, la prima volta aveva 6 mesi!”.

Ok, Cristian è appassionato di calcio. E tu?
“Alla fine anche io, conduco su un'emittente regionale, Vera TV, due trasmissioni sportive! Al martedì sono alle prese con TV B Calcio, la domenica con Non Solo Calcio, un varietà dove, tra canti e balli, diamo anche aggiornamenti live sulle tre serie professionistiche”.

Chiedere a te la regola del fuorigioco sarebbe facile...
“Ecco brava, andiamo oltre, che la so, ma se mi sentissero Manuel e mio nonno, colui che mi ha trasmesso la passione per questo sport e per la Roma, mi ammazzerebbero! (ride, ndr)”.

Non voglio averti sulla coscienza, andiamo oltre. Quale è stato il momento calcisticamente più bello per Manuel?
“Manuel ha avuto una carriera sulle montagne russe, come dico sempre. Ha calciato campi importanti, con giocatori importanti, ai tempi della Juve subentrò a Del Piero... anche se neppure si rese conto, a casa continuava a pensare a cosa avrebbe potuto fare di meglio. Non si esaltò neppure per il gol all'“Old Trafford”... fai te! Poi però ha subito qualche infortunio di troppo, anche se la scorsa stagione la promozione in B con il Livorno è stata una rivincita umana dopo un periodo orribile. Una rivincita completata quest'anno, alla Fermana sta da Dio, è come se fosse in una famiglia, e per lui questo conta molto. Anche se mi ha fatto arrabbiare una volta...”.

Quando???
“Non è mai stato espulso in vita sua, quest'anno si è preso 4 giornate... mica poche! Va bene che con mio nonno sono abituata alla vivacità in campo, diciamo così, ma Manuel si è preso una bella brontolata”.

Passionale il nonno!
“Molto, e la cosa è nota a tutta Italia. Mio nonno è Carlo Mazzone”.

E me lo dici così??? Un simbolo del calcio italiano che, purtroppo, non esiste più...
“Effettivamente nonno non comprende tante cose del calcio moderno, però sono felice di quello che hai detto. Non perché è mio nonno, ma è stato un professionista esemplare oltre che essere un grande uomo: ha dato la vita per il calcio, ma senza mai trascurare la famiglia”.

Dà consigli a Manuel?
“Consigli pochi, come dicevamo prima è un calcio troppo diverso. Però passa molto tempo con Manuel, si capiscono, parlano la stessa lingua. Ho insegnato a mia nonna a usare il pc, così guardano le sue partite”.

Tornando invece a te: anche se lo brontoli, lui ti dedica comunque i gol?
“Si, quando segna me lo dedica, e adesso le dediche sono anche per Cristian. Ma fa un'esultanza imbarazzante, una specie di fenicottero... inguardabile!” (ridiamo a crepapelle, ndr).

Ma sei perfida!
“Te lo giuro, appena puoi guardati qualche highlights, così poi mi saprai dire!” (ridiamo ancora, ndr).

Rimedia, ti do l'occasione: c'è in qualcosa in particolare che vuoi dire a Manuel attraverso questa intervista?
“Non c'è giorno che mi penta di quello che ho fatto. Lo amo e gli auguro di avere le soddisfazioni che merita, e che i periodi no e la sfortuna gli hanno tolto”.

© foto di TuttoC.com
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