Nikita Contini ❤ Simona Irace

La rubrica di TC, con le interviste alle compagne dei calciatori in Lega Pro: mogli, compagne e fidanzate si raccontano
05.05.2018 00:00 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 7841 volte
Nikita Contini ❤ Simona Irace

Nikita Contini, portiere classe 1996 attualmente al Pontedera ma di proprietà del Napoli, quella che è la squadra della sua città italiana (il ragazzo è nato a Cherkasy, in Ucraina) di origine, che non gli ha regalato solo una soddisfacente carriera professionale, ma anche l'amore. Se da un lato, grazie alla formazione partenopea, si sta facendo le ossa in Serie C, dove è arrivato al suo terzo anno, dall'alto proprio Napoli gli ha permesso di conoscere la bella e simpatica fidanzata Simona Irace, che ai lettori di TuttoC.com racconta la loro storia d’amore.

Simona, partiamo dalle origini: raccontaci come-dove-quando vi siete conosciuti tu e Nikita!
“È una storia moooooolto lunga. Che parte due anni fa. Lui tornava da Ferrara, aveva appena terminato la stagione alla Spal, ed era pronto per andare in Sardegna, poi purtroppo si é infortunato, è tornato a Napoli...e tac! Ci siamo conosciuti! Lo ammetto, sono stata io che tramite un amico, ma scherzando, lo giuro, ho chiesto di conoscerlo. Ero davvero estremamente ironica, ma il mio amico mi ha presa troppo sul serio e la sera ho trovato un messaggio da Nikita, che per il resto ha fatto tutto!”.

Giovanissimi entrambi: tu sei con lui a Pontedera adesso?
“Non conviviamo, io sto finendo l'ultimo anno di liceo, ma ci vediamo spesso perché riesco ad andare in Toscana con continuità, poi alle volte rientra lui a Napoli. Non è un problema”.

Quindi da due anni in su e già per l'Italia. Ma mi sembra di capire che non ti pesa il viaggiare...
“Per niente. Adoro viaggiare, ho avuto l’occasione di visitare tanti luoghi e di conoscere tante persone stupende. Certo, non posso dire che è rilassante, fisicamente parlando, andare su e giù per l’Italia, ma fin quando potrò, lo farò, perché è giusto che io sia presente. Cosa non si fa per amore” (ridiamo, ndr).

Ma terminati gli studi, oppure se lui avesse la possibilità di avvicinarsi a casa, andreste a convivere?
“L’idea c’è, ma io mi sento ancora troppo figlia, e non mi sento ancora pronta a lasciare la mia casa e la mia famiglia a cui sono estremamente legata. Poi comunque a settembre inizierò l’università, e almeno per il primo anno credo resterò a Napoli, tra un po’ si vedrà: quindi mi sa che sarò nomade per un altro anno ancora! (ride, ndr) Poi non si sa mai...”.

Convivenza a parte, altro lato pratico della questione: ti piace il calcio?
“Si, ultimamente un pò di più! E vado spesso anche allo stadio, e quando non posso andare vedo le partite tramite il pc...sono una super tifosa!". 

Super tifosa...ma con poche dediche, la "sfortuna" delle compagne dei portieri!
“Ogni parata, paradossalmente, è un gol che mi dedica. E il rigore parato...vale più di mille gol, per me”.

Superlativa Simona! E allora dicci...cosa è la mano di richiamo???
“Volete che mi improvvisi io portiere e vi faccia la dimostrazione pratica? (ridiamo, ndr) Dai, sei cattiva, questa è più facile a farsi che a dirsi, non è giusto!”.

Oggi sono buona e lascio correre, massacriamo Nikita. Solidarietà tra donne. Pregi e difetti del tuo fidanzato!
“Parto dalle cose belle, i pregi...ha un grande cuore, è altruista, umile e gentile con tutti. I difetti me li sono lasciati per ultimi perché sono tanti! Scherzo, in realtà sono più i lati buoni. Ma se appunto devo trovargli dei difetti dico che a tratti è troppo buono e un po’ troppo, sottolineo, testardo”.

Dicevi altruista, cuore grande...qual è il regalo più bello che ti ha fatto???
“L'amore che mi da tutti i giorni è sicuramente il dono più prezioso, ma se dovessi scegliere tra i regali materiali dico l'anello che mi ha fatto un paio di mesi fa per il mio 18esimo compleanno. Però non mi posso lamentare, Nikita è bravissimo con i regali e mi conosce benissimo, quindi non sbaglia mai”.

Un amore, il vostro, sbocciato nel momento clou della carriera di Nikita. Quale credi sia stato, finora, il momento calcisticamente più bello per lui?
“Credo che tra i momenti più belli ci sia la vincita del campionato insieme alla Spal, al suo primo anno tra i professionisti. Anche se quest’anno, sarò di parte, ha fatto bene, ha trovato la giusta serenità a Pontedera e in campo si é notato. Poi il campionato non è ancora finito, chissà...”.

Pensi che il calcio abbia in qualche modo influenzato la vostra vita di coppia?
“Essere così distanti a volte pesa, anche se proprio la distanza ci ha uniti molto: quando siamo insieme il tempo vola e ci rendiamo conto che litigando non facciamo altro che sprecare questo tempo. Certo, non nascondo che mi piacerebbe da morire averlo vicino sempre, ma per il momento ci accontentiamo. Del resto Nik ama il calcio e io non posso fare altrimenti. Quindi si, il suo lavoro ha influenzato la nostra vita di coppia, l’ha resa più complicata ma decisamente diversa e più divertente".

C’è qualcosa in particolare che vuoi dirgli tramite questa intervista?
“Che credo nei suoi sogni come fossero i miei e gli auguro di realizzarli uno ad uno, con la determinazione e l’amore che lo caratterizzano. E magari con me accanto. Per me vali, SEMPRE. Continua così Ninì!”.

© foto di TuttoC.com
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