Simone Iocolano ❤ Francesca Marolda

La rubrica di TLP, con le interviste alle compagne dei calciatori in Lega Pro: mogli, compagne e fidanzate si raccontano
21.07.2017 23:00 di Claudia MARRONE  articolo letto 7875 volte
Simone Iocolano ❤ Francesca Marolda

Simone Iocolano, centrocampista classe 1989 attualmente in forza all’Alessandria, squadra con la quale, nella stagione che a breve inizierà, proverà nuovamente a centrare la promozione in Serie B che è sfumata per poco qualche mese fa. Punto fermo della truppa grigia il calciatore, esattamente come lo fu per il Bassano, e come lo è, ormai da svariato tempo, della bella e simpatica fidanzata È li che conosce sua moglie Francesca Marolda, che ai lettori di TuttoLegaPro.com racconta la loro storia d’amore.

Francesca, racconta: come, dove e quando vi siete conosciuti tu e Simone?

“Parliamo della preistoria! Io e Simone ci siamo conosciuti a scuola nel lontano 2004, lui mi aveva notata ma io neppure sapevo della sua esistenza, lo notai solo quando lui prese coraggio e mi chiese il numero…ammetto che fu amore a prima vista anche per me”.

Perfetto, quindi pure lungo corteggiamento! E ha già avuto anche il coraggio di farti la fatidica proposta di matrimonio o convivenza???

“Ammetto che me la sono tirata, un pochino! Però ora devo dire una cosa: dopo 11 anni spero che la proposta di matrimonio arrivi! Anche se comunque sono ormai anni che proviamo a convivere, abbiamo già comprato casa nella nostra Torino e di questo siamo molto felice”.

Provate a convivere…nel senso che tu non sempre riesci ad assecondare tutti i suoi spostamenti?

“Esatto. Quando lui andò a Bassano io non lo seguii subito, eravamo giovanissimi, ma dopo qualche anno ho lasciato il mio lavoro e ho provato a seguirlo: sono stata li per tre mesi, ma poi sono dovuta tornare a Torino per motivi familiari. Quando poi è arrivata la proposta di Alessandria abbiamo deciso di fare un po’ su e giù, io lavoro, e quindi avendo casa a Torino e base ad Alessandria siamo riusciti ad avvicinarci, ma con l’inizio di questa stagione, dato che non lavoro più, riusciremo finalmente a vivere definitivamente sotto lo stesso tetto: la voglia di vivere la quotidianità è tanta”.

Hai colto la palla al balzo. E a proposito di palla…ti piace il calcio?

“Si, ma mi è sempre piaciuto, in casa mia, con il papà juventino, il calcio si è sempre sentito molto, ma da quando vado a vedere Simone ho scoperto un calcio più divertente, che mi appassiona di più: ci sono davvero tante emozioni”.

Tra queste emozioni c’è anche quella di conoscere la regola del fuorigioco?

“Ma sai che io e Simone non stiamo più insieme??? (ridiamo a crepapelle, ndr). No, la so: è fuorigioco quando al momento di un passaggio un calciatore è oltre la linea difensiva avversaria. Dovrebbe essere questo. Anzi, ti prego, dimmi che è questo!”. 

Promossa a pieni voti, e adesso Simone ha l’obbligo morale di dedicarti il primo gol della nuova stagione, che si aggiungerà a tutti quelli che già ti ha dedicato. Perché te ne ha dedicati, vero?

“Riferisco, la dedica sarà a me e al fuorigioco! (ridiamo di nuovo, ndr). Comunque me ne ha dedicati, quanti non ne ricordo…sono proprio una cattiva fidanzata! Però uno in particolare lo ricordo: non chiedermi come lo ha fatto, ma dopo aver segnato ha fatto finta di avere in mano una bomboletta spray con la quale ha disegnato un cuore mandandomelo con il bacio. E’ stato davvero carino”.

Molto! E anzi, ora mi sento quasi in colpa a chiederti i suoi difetti come uomo, ma tanto compenseremo con i pregi…

“Difetti? Quanto possiamo dilungarci??? (ride, ndr) A parte gli scherzi, è decisamente molto testardo e puntiglioso, e pure troppo perfettino, ma mi sembra di capire che questo sia abbastanza comune tra i calciatori, e lui non fa eccezione. Però ha anche tanti pregi, è una persona molto solare, sempre sorridente, non si può volergli male: è la classica brava persona, sempre disponibile con gli altri. E questa è la cosa che più mi piace di lui”.

Sarò un po’ venale adesso: qual’è il regalo più bello che ti ha fatto?

“Non mi aveva mai regalato un anello, se non le fedine che si fanno da adolescenti, ma per il nostro decimo anniversario, mi fece trovare a casa un mazzo di rose rosse con la scatolina dell’anello, un fedina con i brillantini: non è stato tanto l’anello, quando il significato che aveva. Non era per il matrimonio, ma il senso era comunque quello del credere a un futuro insieme”.

A proposito di tempistiche: dopo undici anni con un calciatore, pensi che il calcio abbia influenzato la vostra vita di coppia?

“Probabilmente si, anche perché quando eravamo più piccoli abbiamo vissuto sette anni a distanza, ed è stata dura, li ho sentiti veramente tutti. La lontananza pesava, ma questo fa parte del gioco”.

Qual è stato il momento calcisticamente più bello per Simone?

“Penso che i momenti più belli, quelli che rimangono dentro, siano due. Il primo è relativo alla stagione 2014-2015 quando giocava a Bassano e ai play off si trovò a calciare, nella sfida contro la Reggiana il rigore decisivo, segnandolo: pensa che si è fatto stampare una gigantografia della foto che gli hanno scattato quando i suoi compagni gli correvano incontro per festeggiare. L’altro momento bello riguarda sempre un gol, quello del pareggio nella stagione da poco conclusa nella sfida contro la Cremonese: l’Alessandria stava perdendo, e lui firmò l’1-1, correndo sotto la Nord e aggrappandosi alla cancellata per festeggiare con tutti i tifosi che erano li vicini a lui”.

C’è qualcosa in particolare che vuoi dirgli tramite questa intervista?

“Vorrei dirgli che sono molto fiera di lui, ammiro la sua determinazione e la sua positività, ma anche quanto cuore ci mette nel suo lavoro: gli auguro di esaudire tutti i suoi sogni. E spero di essere con lui quando questo accadrà”.

 

Un romantico 'selfie' di Simone Iocolano con la compagna Francesca © foto di TLP
Un bel primo piano di Simone Iocolano con la compagna Francesca © foto di TLP
Simone Iocolano con la sorridente compagna Francesca © foto di TLP
Un bacio di Francesca al compagno Simone Iocolano © foto di TLP
Un'immagine poetica della coppia Simone-Francesca Iocolano © foto di TLP