A Seregno volano gli stracci fra Erba e Corda. Minacce incrociate e battaglia legale. Con la terza serie che ne fa le spese a livello d'immagine

03.12.2021 00:05 di Tommaso Maschio   vedi letture
A Seregno volano gli stracci fra Erba e Corda. Minacce incrociate e battaglia legale. Con la terza serie che ne fa le spese a livello d'immagine
TMW/TuttoC.com

“Ne vedremo delle belle”. Così nell’editoriale di ieri sera il collega e amico Nicolò Schira chiudeva il paragrafo relativo al divorzio fra il Seregno e il direttore generale Ninni Corda. E le <i>belle</i> non si sono fatta attendere in una giornata aperta dalle pesanti accuse del presidente del club lombardo Erba e chiusa dalla risposta dell’ex dirigente con in mezzo anche il presidente Ghirelli che è intervenuto in merito.

Per chi se lo fosse perso in breve il numero uno del Seregno ha accusato l’ex dirigente di usare minacce e violenza come metodo per gestire la squadra (“Il metodo Ninni Corda significa solo una cosa: minacce di morte a più persone e utilizzo della violenza tramite Il suo pupillo Anelli”) chiedendo anche la radiazione del dirigente. Parole che hanno giustamente allarmato il numero uno della Lega Pro che nel pomeriggio parlava di “fatti sconcertanti se confermati”, mentre in serata Corda smentiva le accuse, rispedendole al mittente (“Vogliamo parlare del metodo Erba??? A ridosso della gara con il Padova, in una chat di squadra, oltre ad insultare pesantemente i dirigenti del Padova, esortava i calciatori del SEREGNO a sbranare gli avversari, ucciderli, mangiare il cuore, la milza e i polmoni degli avversari”), annunciando di aver denunciato il suo ex datore di lavoro. Che ha contro replicato svelando altri retroscena di un rapporto più che burrascoso (“Ci sono state minacce di morte al portiere, al vicepresidente, due giocatori sono stati picchiati da altri due ragazzi ed è stato mandato un pugile al campo a minacciare, ci sono le querele e io procederò a breve”).

Uno scambio di accuse che non fa bene al Seregno in primis, coi giocatori che difficilmente potranno essere sereni in mezzo a questo putiferio mezzo stampa, e a tutta la Serie C che non merita di assistere a uno scontro così feroce e senza esclusioni di colpi come quello fra Erba e Corda che sicuramente non si fermerà a quanto successo ieri e vivrà nuovi capitoli nei prossimi giorni visto che in mezzo c’è anche una battaglia legale sul fronte contrattuale visto il triennale sottoscritto dall’ormai ex dg. Del resto fra due personaggi molto fumantini e non nuovi a uscite fuori dagli schemi c’era da aspettarsi qualcosa del genere, anche se magari non ci si aspettava che emergessero minacce e violenze che, se confermate, getterebbero un’ombra molto cupa sugli ultimi mesi in casa lombarda. E che recherebbe un ulteriore danno d’immagine a una terza serie che non sembra riuscire a vivere un’annata in serenità, senza situazioni che portano alla ribalta nazionale il lato peggiore, e per fortuna assolutamente minoritario, del campionato.