Allarme rosso in casa Sambenedettese. Stipendi non pervenuti e scadenze imminenti preoccupano la squadra. Maxi ci mette la faccia, ora tocca a Serafino

10.03.2021 01:00 di Tommaso Maschio   Vedi letture
Allarme rosso in casa Sambenedettese. Stipendi non pervenuti e scadenze imminenti preoccupano la squadra. Maxi ci mette la faccia, ora tocca a Serafino
TMW/TuttoC.com

Che la situazione in casa Sambenedettese non fosse delle più serene e tranquille era cosa ormai nota, ma nella giornata appena passato c’è stata un’accelerazione che non fa dormire sonni tranquilli né ai tifosi marchigiani né ai giocatori che ora guardano al 16 marzo con grande apprensione visto che c’è il rischio, nonostante le smentite della scorsa settimana del presidente Domenico Serafino, che anche altre due mensilità non vengano saldate.

Già, perché i giocatori della Samb stanno ancora aspettando le mensilità di novembre e dicembre e in vista della prossima scadenza hanno alzato le antenne chiamando in loro aiuto l’Assocalciatori che nel pomeriggio di ieri ha avuto un incontro con la squadra che ha comunque ribadito l’intenzione di continuare a scendere in campo dando il massimo per la maglia. Sciopero, almeno per il momento, evitato dunque, ma non c’è troppo da stare allegri perché la squadra non è certo tranquilla o serena e al di là delle intenzioni scendere in campo senza sapere se arriveranno o meno gli stipendi arretrati non è semplice per nessuno, anche perché – salvo qualche eccezione – non si parla certo di milionari.

A lanciare l’allarme per primo, facendosi portavoce di tutto il gruppo, è stato il giocatore più in vista, famoso e mediatico della squadra, ovvero Maxi Lopez che usando i suoi social ha espresso il malumore che regna all’interno dello spogliatoio a causa di una situazione poco chiara e delle difficoltà evidenti che sta vivendo il club. Parole che non sono piaciute alla dirigenza della Sambenedettese che però se ne è uscita con un comunicato che ha lasciato molti addetti ai lavori, e probabilmente anche molti tifosi, perplessi. “La SS Sambenedettese calcio comunica che, in merito alle esternazioni di Maxi Lopez rilasciate attraverso un suo profilo social, ritiene necessario chiarire con il tesserato quanto da lui stesso dichiarato”, questo il breve testo del comunicato societario che da un lato non risponde alle richieste di chiarezza espresse dalla squadra per voce dell’argentino, né tranquillizza – come fatto poche settimane fa dal patron Serafino – sulla solidità finanziaria del club e dall’altro non prende una posizione netta – una multa, un richiamo ufficiale – nei confronti dello stesso Lopez invitato solo a un confronto che vedremo quando ci sarà e cosa partorirà.

Certamente si tratta di una situazione da monitorare attentamente, col rischio che presto possano arrivare le prime penalizzazioni per il mancato pagamento degli stipendi e chissà forse anche qualcosa di peggio se fra una settimana non dovessero essere rispettate le scadenze. Quattro mesi senza stipendi infatti potrebbero portare i giocatori a scendere in sciopero chiedendo la messa in mora della società che è, da sempre, l’antipasto di guai ben peggiori. Guai che tutti noi speriamo si possano evitare, ma dovrà essere Serafino a dimostrare con fatti concreti, e non più solo a parole, di avere a cuore il bene della Samb e di poter far fronte alle scadenze.