BEI TEMPI QUANDO L'UNICO CORONAVIRUS ERA QUELLO DI RE GIORGIO. PIACENZA-SAMB E CATANZARO-BARI ENTRANO NELLA STORIA D'ITALIA. NEL MODO PEGGIORE POSSIBILE. GHIRELLI, SALVA LA LEGA PRO

10.03.2020 00:30 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
BEI TEMPI QUANDO L'UNICO CORONAVIRUS ERA QUELLO DI RE GIORGIO. PIACENZA-SAMB E CATANZARO-BARI ENTRANO NELLA STORIA D'ITALIA. NEL MODO PEGGIORE POSSIBILE. GHIRELLI, SALVA LA LEGA PRO

Scusateci ma stasera è impossibile parlare di calcio. O almeno, non come ne vorremmo parlare. Perché di Catanzaro-Bari nessuno si ricorderà il risultato, tra settimane, mesi e anni. Nemmeno i tifosi reggini che, dopo il pari altrui di stasera, si avvicinano sempre più alla Serie B. Ma tutti, o comunque gran parte degli addetti ai lavori, si ricorderanno della sfida del "Ceravolo" perché l'ultima, insieme a ChievoVerona-Cosenza in cadetteria, ai tempi del Coronavirus. Dopo questa sera, niente più partite fino ad aprile. Se non di più. Nello scenario peggiore, e ci auguriamo proprio di non doverlo mai vivere, quelle di Catanzaro e Verona diverrebbero le ultime partite di calcio della stagione. 

In una Serie C che aveva già un triste primato: quello della prima partita interrotta per l'emergenza Coronavirus. Piacenza-Sambenedettese, era il 21 febbraio ma sembra passato un secolo. I primi casi di Covid-19, le prime zone rosse, il prefetto che blocca tutto. La paura del contagio ma allo stesso tempo, diciamoci la verità, l'idea ampiamente diffusa che i piacentini erano stati proprio sfigati e che una roba del genere non si sarebbe assolutamente ripetuta altrove. E invece, meno di 20 giorni dopo, siamo allo stop totale, completo. Con il premier Conte che, in edizione straordinaria su tutti i principali canali televisivi italiani, annuncia lo stop al calcio. Senza sapere che la prima partita rinviata è proprio Piacenza-Sambenedettese. Che si sarebbe dovuta giocare mercoledì. Sarebbe una storiella divertente se non ci fosse di mezzo uno dei momenti più difficili della storia d'Italia.

E pensare che c'è stato un tempo in cui "Infetti da Coronavirus" ci ha fatto sorridere. Quando era scritto su quello striscione di 15 anni fa dei tifosi del Catanzaro, in onore di Giorgio Corona. Bomber di razza di quei giallorossi che dalla C arrivarono in B. A leggerlo in questi giorni fa venire i brividi. Così come fa venire i brividi pensare ai problemi economici che avrà la Lega Pro, con tanti presidenti che rischiano di vedere le loro aziende in ginocchio e, di conseguenza, anche le proprie squadre. Per loro, e per chi ha tatuati nel cuore i colori del proprio club, l'ultima speranza si chiama Francesco Ghirelli. Che dovrà ottenere dal Governo i fondi necessari per superare la crisi. Senza di quelli il colpo inferto alla C sarà pesantissimo. E il rischio di vedere sparire decine di società nel prossimo campionato potrebbe tristemente diventare realtà. Ma non fasciamoci la testa prima del dovuto: proviamo, anche se è difficile, a pensare positivo. Però da questa sera, tutti insieme, facciamolo da casa.