IL GRANDE NODO DA SCIOGLIERE È LA QUARTA PROMOSSA. SORTEGGIO, PLAY OFF O MEDIA PUNTI? LA TERZA IPOTESI È PROBABILMENTE LA PIÙ GIUSTA E MENO CONTROVERSA. MA NON SARÀ UNA DECISIONE FACILE

29.04.2020 00:00 di Tommaso Maschio   Vedi letture
IL GRANDE NODO DA SCIOGLIERE È LA QUARTA PROMOSSA. SORTEGGIO, PLAY OFF O MEDIA PUNTI? LA TERZA IPOTESI È PROBABILMENTE LA PIÙ GIUSTA E MENO CONTROVERSA. MA NON SARÀ  UNA DECISIONE FACILE

Una delle poche certezze nel mondo del calcio in questa pandemia che ormai da mesi ha sconvolto le nostre vite costringendoci a casa, molto spesso lontano dagli affetti – sia di sangue che non - è che la Serie C non ripartirà. Salvo poche eccezioni infatti sono concordi su questo la stragrande maggioranza dei presidenti con la Lega che già in più di un'occasione ha ribadito questa intenzione e presto, il 7 maggio, la ufficializzerà. Una decisione che va in direzione opposta alla volontà delle due serie superiori di provare a portare a termine questa stagione, senza avere la certezza di riuscirci, ma che – come scritto più volte – mi sembra la più sensata in questo momento nonostante apra a tantissime problematiche di non facile risoluzione.

In particolare si dovrà decidere cosa fare di promozioni e retrocessioni. Per le seconde sembra che la decisione sarà quella di congelarle, con il conseguente aumento del numero di squadre nella prossima stagione a causa delle promozioni dalla Serie D, altra serie che si avvia verso la chiusura anticipata della stagione, che però potrebbe essere mitigato da, purtroppo, la mancata iscrizione di qualche club che non riuscirà a risollevarsi dopo questa lunga crisi che è prima di tutto sanitaria e conseguentemente economica. Non voglio fare l'uccello del malaugurio e non auguro a nessuno dei 60 club di Serie C di fallire o non iscriversi, sia chiaro, ma è una prospettiva che ahimè andrà presa in considerazione anche perché il discorso sull'introduzione del semiprofessionismo e la creazione di due Serie C, una d'élite e una semi-pro, al momento sembra – e magari mi sbaglio – passato in secondo piano di fronte al momento che stiamo vivendo.

Più complicato sarà invece il discorso sulle promosse. Se le prime dei tre gironi, ovvero Monza, Vicenza e Reggina, sembrano tranquille nel poter programmare la prossima stagione in Serie B all'appello mancherebbe la quarta e qui il discorso si fa più spinoso perché le ipotesi in ballo sono almeno tre: sorteggio, media punti e play off (più o meno allargati). A mio modesto parere, che conta quanto il due di picche quando briscola è quadri, la scelta migliore visto è quella di affidarsi alla media punti che è il dato più <i>scientifico</i> e meno opinabile che si possa utilizzare in questo momento eccezionale. Il sorteggio sarebbe da evitare per due motivi: il primo è che si tratta di una pratica contraria al concetto stesso di sport – tanto che la famosa monetina è stata abbandonata in campo internazionale ormai da decenni (Il mio Bologna nel 1964-65 uscì proprio a causa del sorteggio dall'allora Coppa Campioni al primo turno) – e non si può affidare al caso una scelta simile, il secondo è che il sorteggio potrebbe dare addito, soprattutto nel nostro paese, a sospetti sulla sua regolarità qualora dovessero essere premiate dalla sorte club che hanno proprietari importanti alle spalle. Anche i play off, in questo momento, potrebbero essere problematici visti i costi da sostenere per il protocollo necessario che rischierebbero di tagliare fuori dalla corsa squadre che si sono meritate la partecipazione, ma che magari non hanno la possibilità di sostenere certe spese. Si avvantaggerebbero i club più ricchi a discapito dei i più poveri e anche questo sarebbe ingiusto e poco etico. L'unica certezza è che non sarà una decisione semplice da prendere visto che negli ultimi giorni - ascoltando e leggendo le parole di dirigenti, giocatori, allenatori e avvocati - l'unanimità (o quasi) raggiunta per lo stop al campionato non sembra essere stata trovata anche per decidere la quarta promossa.