Mercato chiuso, primi bilanci: Bari, Triestina e Padova sognano la B. Trapani crac, tremano Carpi e Livorno. Foggia, che caos!

10.10.2020 00:00 di Luca Esposito Twitter:    Vedi letture
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Mercato chiuso, primi bilanci: Bari, Triestina e Padova sognano la B. Trapani crac, tremano Carpi e Livorno. Foggia, che caos!

Si è chiusa finalmente lunedì sera alle 20 una delle sessioni di mercato più anomale di sempre. Sarà per i noti vincoli della lista over (e anche in B ci sono club che chiedono a gran voce l'abolizione di questa limitazione), sarà per la crisi post Covid, ma davvero in pochi hanno messo a segno colpi importanti. Almeno fino a qualche giorno fa. A ridosso del gong, invece, c'è stato uno scatto importante da parte di chi sogna il salto in cadetteria dopo anni di purgatorio e galleggiamento. Dando uno sguardo ai tre gironi, possiamo dire che vige un equilibrio diverso rispetto al recente passato. Non ci sarà il Monza ammazzacampionato nel raggruppamento A, nel B sarà una bella battaglia sia per la promozione diretta sia per i playoff, nel girone centro-meridionale tante piazze blasonate e la possibilità di assistere ad un grande spettacolo qualora, finalmente, aprissero gli stadi. Il Bari si è mosso benissimo, a nostro avviso meglio dell'anno scorso. Meno nomi e più concretezza, con Celiento che è partito fortissimo e il tandem Montalto-Citro che potrà dare respiro ad Antenucci e Simeri, senza dimenticare Marras e la riconferma di un portiere come Frattali. La sensazione è che Kupisz e Schiavone, passati alla Salernitana di Castori, siano già un lontano ricordo.

Colpi anche per l'Avellino, capace di portare a casa Fella e Maniero che potranno innalzare il tasso tecnico della rosa. Il mister aveva bussato a rinforzi, dopo un iniziale stallo la dirigenza ha ingranato le marce giuste. Ternana, Perugia (che però è partito maluccio), Alessandria (laddove Gregucci dovrà riscattarsi dopo anni difficili e senza risultati) e Novara (che ha chiuso con Migliorini e Firenze) hanno speso quanto necessario e potranno essere protagoniste, Triestina e Padova sono un gradino sopra le altre come dimostra anche il monte ingaggi. Il ds Milanese ha lavorato benissimo, toccherà a Gautieri dimostrare di poter guidare una corazzata. Ci saranno, poi, le solite matricole terribili. Il Modena può far bene ma forse manca un centravanti di spessore, il Catania sta provando ad accantonare problematiche societarie serie e ha una rosa discreta, occhio al SudTirol che ogni anno parte in sordina, ma poi esplode e finisce in zona playoff. Al contrario ci sono anche club ricchi di blasone, ma che non hanno fatto granchè. Il Cesena è una incognita, il Palermo non ha chiuso grandi colpi pur avendo preso subito lo svincolato Luperini, anche a Piacenza ci si aspettava qualcosa in più. Certamente ci aspetta un campionato atipico che, si spera, possa concludersi regolarmente e senza stop definitivi. Il Covid sta mettendo a serio rischio le economie delle società, senza sponsor e spettatori si fa davvero difficile e chi è retrocesso dalla B sta attraversando un momento difficilissimo. Il Trapani è già ko, impossibile prolungare oltre un'agonia che dura da almeno un anno. Si sono avvicendati soci, dirigenti e allenatori, ma il danno per i calciatori resta. Non solo economico, ma anche di immagine. CI sono ragazzini alle prime armi che non si sono nemmeno allenati, che hanno perso a tavolino e che sono stati sbeffeggiati in tutt'Italia pur essendo vittime. C'è da chiedersi con quale criterio i siciliani siano stati iscritti appena un mese fa.

A Livorno acque agitatissime dopo l'addio di Spinelli, anche il presidente Ghirelli ha lasciato intendere che sta monitorando tutto e che non sono da escludere colpi di scena. Una piazza importante, che ha assaporato la A e la coppa Uefa, mai avrebbe pensato di ritrovarsi retrocessa e con un piede nella fossa dopo un pari interno contro il Lecco. Altro enorme punto interrogativo a Carpi laddove, pare, ci sia qualche minima garanzia in più. Non si sa se basterà per tirare a campare fino a giugno, di certo c'è che di milioni per il paracadute ne hanno presi tanti in passato e nessuno si aspettava un ridimensionamento così grosso. Perchè i soldi vanno gestiti bene e non solo incassati. C'è poi il caso Foggia. Dopo Capuano, anche mister Maiuri ha rassegnato le sue dimissioni. I tifosi si aspettavano qualcosa di più dal mercato che in verità non è stato proprio esaltante. Un inizio, dunque, non proprio sereno per il club a pochissimi giorni dall'esordio col Potenza.

Chiudiamo con una riflessione sugli arbitri. Tra gol-non gol, rigori non dati, discordanze sui falli di mano ed espulsioni non sono state settimane semplici. Anzi. Se già alla terza giornata ci sono veementi proteste, non immaginiamo cosa accadrà quando il torneo entrerà nel vivo. Impossibile immaginare il VAR in Lega Pro, così come è impossibile ipotizzare un campionato senza errori. Ma in alcuni casi bisogna tutelare il concetto di credibilità anche a costo di assumere decisioni drastiche con chi, pur in buona fede, sbaglia e condiziona risultati e classifiche. Il campo deve essere l'unico giudice, altrimenti saranno sempre alimentati i partiti di chi vede ombre dappertutto.