SE I GIOCHI OLIMPICI SONO SLITTATI DI UN ANNO NON È UN DELITTO PENSARE CHE LA STAGIONE CALCISTICA POSSA CONCLUDERSI QUI. LA BATTAGLIA PER BATTERE IL CORONAVIRUS OBBLIGA ANCHE A SCELTE DOLOROSE

25.03.2020 00:00 di Tommaso Maschio   Vedi letture
SE I GIOCHI OLIMPICI SONO SLITTATI DI UN ANNO NON È UN DELITTO PENSARE CHE LA STAGIONE CALCISTICA POSSA CONCLUDERSI QUI. LA BATTAGLIA PER BATTERE IL CORONAVIRUS OBBLIGA ANCHE A SCELTE DOLOROSE

Fare ipotesi su quando si potrà tornare in campo e ancor più su quando gli stadi potranno tornare a riempirsi di pubblico in questo momento è un puro esercizio di stile. Perché la situazione è ancora grave nonostante ci sia un rallentamento dei casi di contagio l'Italia è lungi dall'essere vicina all'uscita dell'emergenza, anche perché al centro-sud al momento si contano ancora pochi casi, soprattutto rispetto al nord, ma la situazione va monitorata con attenzione perché il picco potrebbe arrivare nei prossimi giorni se non la prossima settimana. Il Presidente del Consiglio Conte nella sua ultima conferenza stampa ha già messo in dubbio che per Pasqua (il 12 aprile) si possa essere fuori dall'emergenza. È anzi probabile che per tutto Aprile dovremo continuare a vivere razionando le uscite e barcamenandoci fra autocertificazioni che cambiano con un po' troppa frequenza.

Nella migliore delle ipotesi a fine aprile si potrà iniziare a ragionare con maggiori certezze, in un senso o nell'altro, su come eventualmente portare a termine la stagione. Ma fino ad allora bisogna tenere viva anche la possibilità che questa stagione calcistica sia finita qui, senza verdetti certi e senza la certezza che le attuali prima possano accedere alla tanto agognata Serie B o meno e chi eventualmente potrebbe essere la quarta a far loro compagnia.

Del resto è successo qualcosa di impensabile, e la notizia è proprio di ieri: I Giochi Olimpici, la manifestazione sportiva più importante al Mondo, previsti questa estate (ovvero fra quattro mesi) a Tokyo sono stati spostati di un anno. È la prima volta che questo accade, un fatto epocale visto che solo le due Guerre Mondiali erano riuscite a interrompere i Giochi (nell'antica Grecia questa competizione era addirittura capace di far sospendere le guerre in corso), ma mai nessun altro evento era riuscito a far saltare la cadenza di quattro anni fra un'Olimpiade e un'altra. E questo basti a far capire a quale evento epocale stiamo assistendo. Ecco, se l'Olimpiade può slittare, non si capisce come ancora oggi ci sia chi si ostina a pensare al tornare in campo il prima possibile escludendo a priori che ci si possa fermare qui. Sarebbe una decisione dolorosa, da non prendere a cuor leggero, e che causerebbe danni non solo d'immagine, ma anche economici, di portata storica. Ma c'è da dire che tutta l'Europa, anzi tutto il Mondo, si trova nella stessa situazioni. Anzi ci sono Nazioni che ancora devono purtroppo assistere al picco di casi che noi abbiamo vissuto in queste settimane, perché il contagio da Coronavirus non avanza regolare in ogni stato o continente.

Il Coronavirus, o Covid-19, è un nemico invisibile e potente al tempo stesso. E se per sconfiggerlo bisognerà dire addio alla stagione 2019/20 ce ne faremo una ragione, se bisognerà prendere decisioni dolorose ce ne faremo una ragione. Affinché davvero "la salute viene prima di tutto" non resti un semplice slogan. E se l'Olimpiade è slittata non è un peccato o un delitto pensare che per il calcio quest'anno sia finita qui.