L'Aquila, De Sousa a TLP: "Giochiamo senza pressioni e non ci poniamo limiti. Doppia cifra e Serie B per riprendermi ciò che gli infortuni mi hanno tolto"
Con i suoi gol sta facendo palpitare di passione una città reduce dalle terribili sofferenze del terremoto. Claudio De Sousa in Abruzzo ha trovato l'habitat naturale per esprimere tutte le sue potenzialità. L'anno scorso ha trascinato in alto il Chieti; mentre quest'anno con L'Aquila ha già segnato quattro reti in cinque gare, griffando i successi contro Lecce e Viareggio. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva l'ex attaccante della Lazio.
Un avvio sprint di campionato: siete soddisfatti?
"Siamo tranquilli e consapevoli di poter giocare senza pressioni. Essendo una neopromossa, possiamo giocare senza l'assillo di dover vincere e questo ci avvantaggia".
Sul campo sembrate molto competitivi...
"L'Aquila è un'ottima squadra e ben assortita grazie allo splendido lavoro in sede di mercato del direttore De Nicola. Se manteniamo i piedi per terra, possiamo toglierci belle soddisfazioni e arrivare in alto".
A livello personale a cosa aspira?
"Spero di continuare così per aiutare la squadra con i miei gol. Punto a sfruttare ogni minima occasione per segnare. Cerco di arrivare in doppia cifra e fare più reti possibili".
Sul campo giocate molto bene: più facile per una punta segnare?
"Stiamo facendo risultati, giocando bene. Credo sia questo il nostro segreto".
La Prima Divisione appare molto equilibrato: chi vede favorita nel Girone B?
"Il campionato è abbastanza equilibrato, tolte quattro-cinque squadre che sono superiori alla media. La delusione è il Lecce che ha l'organico più forte di tutti, eppure sono incredibilmente a zero punti. Salernitana e Perugia sono squadre ben attrezzate così come Pisa e Catanzaro. Possono arrivare in alto".
Domenica sarete proprio all'Arechi.
"Domenica a Salerno sarà un match durissimo da affrontare: sono i favoriti con Benevento e Frosinone per la vittoria finale del campionato, ma faremo la nostra partita".
A causa degli infortuni è svanito il treno Lazio ed è stato costretto a ripartire dal basso: rimpianti?
"Ho avuto un infortunio che mi ha tenuto fermo due anni e mezzo prima che rincominciassi da Chieti, dove per fortuna sono riuscito a fare un campionato straordinario e a rilanciarmi. L'infortunio al piede ha limitato e frenato la mia carriera, ma nella vita bisogna accettare le cose che vengono".
Tornare in B magari con L'Aquila è utopia?
"Il calcio è bello perchè non ci sono limiti. Ci sono giocatori che sono arrivati in Serie A a trent'anni, sognare non costa nulla. Non guardo troppo lontano, ma penso al presente. Voglio far bene e punto a migliorarmi giorno dopo giorno. L'obiettivo potrebbe essere quello di arrivare ai Playoff con l'Aquila, dopodichè vedremo...".
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