L'ex Cavese Di Napoli a TLP: "Sono fermo. Aspetto un progetto serio"
E' uno dei tanti calciatori ancora senza contratto, Bruno Di Napoli, che continua ad allenarsi con il Coconuda Napoli Team Soccer in attesa di una chiamata da qualche società professionistica. Centrocampista, ex Cavese, con più di dodici campionati professionistici alle spalle, giocati con le maglie di Napoli, Marcianise, Campobasso e Pistoiese è ancora alla ricerca di un progetto importante. Intanto continua gli studi di Giurisprudenza, essendo prossimo alla laurea. "Credo che sia importante avere un titolo di studio che vada oltre il semplice diploma" afferma il centrocampista napoletano. Con la fidanzata gestisce un'associazione, la "Assist Calciatori", che cerca di dare una mano ai calciatori nelle minime cose. "Non è una procura, ci tiene a precisare il calciatore, ma serve a dare un aiuto a tanti giocatori". TuttoLegaPro.com lo ha intervistato in esclusiva.
Salve Bruno, tanti campionati alle spalle ed è ancora senza squadra. Come si spiega questo?
"E' tutta una concatenazione di eventi, metti la crisi che attanaglia lo sport, aggiungici che hanno eliminato un girone di C2 mettendo in difficoltà più di 400 atleti, in più c'è questa assurda regola dell'under ed otterrai il risultato. Io per fortuna ho trovato il Team Napoli che mi consente di allenarmi e penso di essere abbastanza in forma e pronto per una chiamata".
Possibile che nessuno si sia fatto sentire?
"Qualche offerta è arrivata, però non con dei termini accettabili. Mi sono state offerte cifre irrisorie che non ho nemmeno considerato però molti miei colleghi sono costretti ad accettare tali offerte perchè si trovano in difficoltà economiche. Sia chiaro che io non vado per i soldi, ma cerco un progetto serio e con un futuro".
Lei con sua ragazza gestisce un'associazione, ci spieghi meglio...
"Non è una procura, è un'associazione che vuole dare una mano ai calciatori. Il nome è Assist calciatori, abbiamo anche un sito web dove spieghiamo meglio il nostro intento. Cerchiamo di garantire una serie di servizi ai calciatori anche a prezzi agevolati".
Quanto le manca il campo?
"Mi manca tantissimo, per uno come me abituato a competere ad alti livelli è difficile stare fuori a guardare. Io attendo sempre una chiamata e penso di essere pronto in qualsiasi momento".
L'anno scorso la retrocessione con la Cavese. Che campionato è stato?
"A prescindere da ciò che si può pensare, ovvero che ero andato là per il presidente Spatola (suocero di Bruno ndr) e per i soldi, posso negare tutto. Ho preso il minimo salariale ed in più ho avuto anche difficoltà nella seconda parte di stagione. La retrocessione ci ha fatto malissimo ed ha contribuito al fallimento della Cavese. Mi dispiace per molti miei compagni di squadra che si allenano con me nel Coconuda Team Napoli Soccer, come Troise, Piscitelli, Aliperta che stentano a trovare squadra. L'unica nota lieta è Schetter, un ragazzo che merita e sono felice che abbia trovato la giusta dimensione".
Nel futuro, una volta appese le scarpette al chiodo, lei come si vede?
"Mi piacerebbe allenare i ragazzi, ho anche il patentito preso a Coverciano, voglio far crescere le speranze del futuro e trasmettere la mia esperienza a loro".
Guardando a questa Lega Pro quali sono le favorite secondo lei?
"Io vedo Spezia, Andria e Barletta un filino davanti alle altre mentre in Seconda Divisione sarà una sfida tra Perugia e Paganese".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
