Mister Colonnello a TLP: "Il mio Borgo a Buggiano? Una squadra di giovani affamati e motivati"
Gianluca Colonnello, tecnico del Borgo a Buggiano - matricola al suo primo anno nel calcio professionistico - ha concesso ai microfoni di TuttoLegaPro.com un'intervista esclusiva per commentare la buona partenza della sua squadra, uscita vincitrice dall'ostica sfida col Rimini di domenica scorsa dopo aver conquistato il suo primo punto in trasferta a Cuneo. Mister Colonnello si dimostra consapevole che il cammino sarà lungo e impervio, soprattutto perché nelle prossime otto gare i suoi uomini si troveranno di fronte proprio le avversarie più attrezzate. L'obiettivo resta la salvezza, ma se il buongiorno si vede dal mattino per il tecnico ex Allievi Nazionali del Siena - che dice di aver rubato i segreti del mestiere all'amico Antonio Conte - la strada tracciata si è già dimostrata produttiva.
Mister, domenica scorsa è arrivata la prima storica vittoria contro la corazzata Rimini, però Lei nel post-partita ha dichiarato che a ben vedere sarebbe stato più giusto un pari.
"Per come è andata la partita un pari sarebbe stato giusto, ma ci prendiamo i tre punti... Soprattutto nella prima frazione di gioco e se non avessimo commesso un errore col nostro portiere (espulso al 53' per aver commesso fallo su un avversario lanciato a rete, ndr), secondo il mio punto di vista avremmo potuto anche arrotondare il risultato. Alla fine gli errori nostri e loro si sono compensati e a noi i tre punti fanno molto comodo".
Anche perché arrivano dopo un esordio convincente in quel di Cuneo, dove siete riusciti a strappare il pareggio.
"Anche a Cuneo abbiamo disputato un'ottima gara e soprattutto nella ripresa abbiamo meritato il pareggio. Nelle prime giornate andremo ad incontrare squadre che mirano a vincere il campionato, quindi dobbiamo cercare di fare sempre delle ottime gare per accumulare più punti possibili. Dopo la decima giornata cominceremo ad incontrare le formazioni più alla nostra portata, quelle che lotteranno insieme a noi per la salvezza".
In occasione della terza giornata sarete di scena ad Alessandria: una brutta gatta da pelare, considerato che si presenterà con l'obiettivo di riagguantare al più presto i due punti di penalizzazione inflitti dalla giustizia sportiva.
"Per noi l'Alessandria sarà uguale al Cuneo e al Rimini. Non conoscendo la categoria dobbiamo affrontare tutte le avversarie alla stessa maniera. Ci sarà da parte nostra sempre grosso impegno e grossa determinazione. Alla fine della partita vedremo chi riuscirà a portare a casa i punti. Noi non abbiamo timore di nessuno, anche se rispettiamo i nostri avversari. Cercheremo di fare la nostra partita".
Sarà un campionato lungo e difficile: quale è il suo parere riguardo la composizione dei gironi?
"E' stato deciso così e io sono una persona molto realista. Ci è toccato il girone del Nord e affrontiamo questo campionato col massimo entusiasmo. Ma se ci avessero messo nell'altro girone, ci saremmo comportati alla stessa maniera. La nostra squadra è composta soprattutto da giovani che vengono da annate - chi per un motivo chi per un altro - un po' "così". I miei quindi hanno grossa fame e grossa motivazione".
Lei l'anno scorso allenava gli Allievi Nazionali del Siena ed ora si trova sulla panchina di un club di Seconda Divisione: un bel salto di categoria...
"Penso di averlo meritato. L'anno scorso con gli Allievi Nazionali del Siena siamo arrivati secondi a 54 punti, con la seconda miglior difesa d'Italia. Siamo stati eliminati alle semifinali senza mai perdere una partita. Abbiamo avuto il capocannoniere del girone - Coulibaly - che ora si trova al Tottenham. Sei o sette miei ragazzi ora si trovano in Primavera. C'è stato da parte di tutti un grosso lavoro e penso che sia per questo che ho ottenuto questa chance".
Lei da giocatore presidiava la fascia difensiva: cosa porta della sua esperienza sul campo ora che allena?
"Ho giocato circa 500 partite tra i professionisti. Sono stato terzino fludificante quindi posso portare la mia esperienza maturata in circa vent'anni di calcio e avendo avuto circa venti allenatori, tra i quali Castagner, Bigon, Boškov, Delio Rossi, Cavasin... Alcuni di loro sono ancora in attività. Cerco di mettere in pratica ciò che ho imparato da loro nei miei anni di attività calcistica".
Chi tra questi potrebbe assurgere a suo mentore?
"Mi sono dimenticato Antonio Conte... Con Antonio abbiamo un'ottima amicizia e alcune cose le ho riprese da lui. Altre da Boškov, Delio Rossi e Castagner".
Il vostro presidente ha dichiarato che il Borgo a Buggiano è una società vissuta come una grande famiglia.
"Sì. Tutta la società viene dai dilettanti e passo dopo passo - ognuno con la propria esperienza e col proprio vissuto - cerchiamo tutti di essere coesi, aiutandoci e stando l'uno vicino all'altro. In questo modo cercheremo di raggiungere il nostro obiettivo primario, che è la salvezza".
In chiusura, una nota positiva è sicuramente l'agibilità dello stadio "Benedetti" che vi permetterà finalmente di giocare tra le mura amiche.
"Sì, anche perché abbiamo fatto 13 partite di fila fuori casa, facendo tantissime ore di pullman. Siamo molto contenti che finalmente sia arrivata l'agibilità. Così - a partire dal match contro il Montichiari - potremo giocare davanti ai nostri tifosi".
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