Paganese, Orlando a TLP: "Abbiamo tutto per la promozione diretta"

Paganese, Orlando a TLP: "Abbiamo tutto per la promozione diretta"TMW/TuttoC.com
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domenica 25 settembre 2011, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Orlando Savarese
L'attaccante azzurrostellato non si nasconde. "Mi ha stupito la partenza del Gavorrano; il Campobasso ha mantenuto le promesse; anche noi possiamo lottare per il vertice"

Il ventunenne attaccante della Paganese Luca Orlando ha iniziato col botto la propria stagione, segnando un gol a partita: 4 volte schierato, 4 gol, anche se la sua prodezza in rovesciata a Perugia non è servita a causa della rimonta degli umbri. Questa media gol di Orlando sta favorendo il piazzamento della Paganese, che è quarta dietro al terzetto di testa composto da Campobasso, Gavorrano e Lamezia. Voluto da mister Grassadonia a Pagani, l’attaccante ha ammesso di trovarsi molto bene nella collocazione tattica decisa dal tecnico, molto vicino a Fava nel settore d’attacco. Intervistato in esclusiva da Tuttolegapro.com, l’attaccante salernitano non si nasconde: la Paganese deve arrivare direttamente in Prima Divisione.

“Quello che posso dire è che mi ritengo soddisfatto di questo inizio di campionato mio e della squadra – afferma Orlando – I miei gol hanno permesso alla Paganese di ottenere tre vittorie, e comunque sono dispiaciuto per la sconfitta subita a Perugia lunedì: anche lì avevo segnato, ma il mio gol in rovesciata non ha potuto permettere alla mia squadra di riportare un’altra vittoria. Comunque crediamo di aver disputato una buona partita”.

Lunedì avete perso da un Perugia che vincerà il campionato? La loro prestazione è stata intensa soprattutto nel primo tempo.
“Nei primi venti minuti, se devo essere sincero, siamo rimasti con la testa negli spogliatoi a Perugia. Loro hanno creato qualcosa in più in quel frangente, poi ci siamo rimessi un attimo a posto e nel secondo tempo a mio modo di vedere abbiamo avuto più palle gol noi. Il pareggio sarebbe stato più giusto”.

Sappiamo che c’è particolare feeling tra lei e Grassadonia, perché avevate lavorato insieme nelle giovanili della Salernitana Calcio, poi l’ha allenata anche in prima squadra e ora l’ha voluta a Pagani.
“Sì, infatti con Grassadonia ho un ottimo rapporto, ma mi trovo bene anche con il direttore D’Eboli, perché quando ero a Salerno già mi seguiva. Quando ho avuto la possibilità, purtroppo a seguito dell’esclusione della Salernitana, di trasferirmi a Pagani, l’ho accolta volentieri proprio perché conosco bene il modo di giocare del mister”.

A lei che è di Salerno non fa specie vedere la Salerno calcistica precipitata in Serie D?
“Essendo salernitano, so perfettamente che Salerno non merita questi palcoscenici perché ha una tradizione importante, ma spero che comunque il tempo dica la sua e che Salerno possa tornare al più presto nelle categorie che le competono. Hanno anche una buona società alle spalle, con gli arrivi di Lotito e Mezzaroma”.

Tornando a questo campionato di Seconda Divisione, lei è uno dei pochi giovani a far parte della rosa della Paganese, che ha un’età media alta. Può contare l'età media avanzata in un campionato lungo 40 partite?
“Nonostante non sia obbligatorio schierare gli under, credo che anche la Paganese possa rispettare questo dettame, quindi si può creare il giusto mix tra giovani ed esperti. Credo che questo debba dare la possibilità ai giovani di imparare dai più esperti, e poi agli esperti di ritrovare la voglia di emergere guardando i giovani. Sicuramente durante il campionato questi valori emergeranno”.

Oltre a voi e al Perugia, nei quartieri alti vi fanno compagnia anche formazioni come Gavorrano, Campobasso, Vigor Lamezia e Catanzaro. Quale di queste squadre l’ha sorpresa di più all’avvio?
“Il Campobasso non è che mi sorprende più di tanto, perché sapevo che il direttore Coscia e l’allenatore Provenza hanno organizzato un buon progetto basato sui giovani che provengono da vivai importanti. Forse non mi aspettavo il Gavorrano, mentre la Vigor si sa che ha degli ottimi calciatori come De Luca e Mangiapane che conoscono bene la categoria. Siamo solo agli inizi, quindi dopo tredici-quattordici partite potremmo avere un quadro più definito”.

Dove le piacerebbe arrivare in futuro?
“E’ normale che il sogno è arrivare più in alto possibile, ma ora voglio guardare solo al presente: so di aver iniziato con ottime premesse, e di avere la possibilità di giocarmi delle carte importanti, cosa che non ero riuscito a fare la scorsa stagione perché giocavo in un ruolo che non mi piaceva molto come quello di centrocampista esterno. Ora posso stare più avanzato e ho la possibilità di esprimere le mie qualità, quindi guardare al presente e fare il bene della Paganese”.

Domenica c’è la Vibonese, squadra che ha solo due punti in classifica. Un avversario facile?
“Non è un avversario facile. Bisogna stare attenti: tutte le squadre che verranno a Pagani lo so che cercheranno di fare bella figura. A maggior ragione la Vibonese, che non ha iniziato bene il campionato, verrà a Pagani per fare la sua gara. Noi vogliamo riprenderci al più presto dal passo falso di Perugia, anche se di passo falso non si può parlare perché al Curi può capitare di perdere. Vogliamo sicuramente fare un risultato positivo, in modo che la gente possa avvicinarsi sempre più”.

Vi vanno bene anche i play-off oppure volete arrivare in Prima Divisione direttamente?
“Credo che con la nuova formula delle due promozioni dirette si possa arrivare immediatamente alla promozione. Senza nasconderci possiamo puntare al vertice. Ognuno vorrebbe arrivarci, ma con la rosa che abbiamo sento che abbiamo le qualità per fare qualcosa d’importante”.